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    Assicurazione auto, +14% delle polizze contro furto, incendio, cristalli, atti vandalici

    Aumento delle polizze auto furto, incendio e vandalismo, dati, differenze regionali e novità normative in Italia

    Assicurazione auto, +14% delle polizze

    Il mondo assicurativo italiano, negli ultimi anni, ha conosciuto notevoli trasformazioni nei costi e nelle coperture proposte per tutelare i proprietari di veicoli. Le dinamiche del mercato, influenzate da fattori macroeconomici come l’inflazione e le innovazioni normative, hanno portato a un ripensamento delle strategie di determinazione dei premi. In particolare, si è assistito a una variazione della spesa media per l’automobilista: mentre il costo della garanzia di responsabilità civile obbligatoria ha vissuto fase di riduzione, altre garanzie accessorie, come furto, incendio, cristalli e atti vandalici, hanno recentemente evidenziato rilevanti rialzi.
    Il comportamento degli assicuratori si è dovuto adattare a mutamenti nel rischio ambientale, tecnologico e comportamentale degli utenti, con una maggiore attenzione anche all’analisi territoriale della sinistrosità e alle esigenze di categorie specifiche di contraenti. Tali elementi hanno rivoluzionato il concetto stesso di assicurazione auto in Italia, rendendo il settore sempre più complesso e stratificato.

    Il calo dei premi RC Auto: fattori e conseguenze

    Negli ultimi mesi, il premio medio dell’RC Auto ha registrato una diminuzione, offrendo temporaneo sollievo ai bilanci familiari spesso aggravati dalla persistente inflazione. Secondo rilevazioni indipendenti, il prezzo medio della polizza RC per veicolo è sceso del 3,2% nell’ultima rilevazione semestrale, attestandosi attorno ai 628 euro. Gli analisti attribuiscono questa flessione principalmente al rallentamento dell’inflazione, il cui indice si sta mantenendo sotto il target della BCE dal tardo 2023.

    I motivi alla base di questa tendenza includono:

    • Discesa dell’inflazione: il nodo centrale riguarda il raffreddamento della crescita dei prezzi al consumo, che si traduce in minori pressioni su tutte le voci di spesa degli assicuratori, dai sinistri alle spese di gestione.
    • Riduzione dei costi dei sinistri: condizioni climatiche mediamente stabili nell’ultimo periodo hanno contribuito a contenere il numero di incidenti e danni estesi dovuti a eventi eccezionali.
    • Interventi regolamentari e monitoraggio IVASS: una vigilanza più severa e criteri di trasparenza sul calcolo dei premi stanno iniziando a sortire effetti nel rendere più concorrenziale il settore.

    Nonostante questa fase di calo, il confronto su base annuale mostra ancora un incremento dell’1,3% medio. Gli esperti sottolineano che la variabilità dell’inflazione, osservata negli ultimi trimestri, e la pressione degli utili delle compagnie potrebbero invertire rapidamente la rotta. Ciò suggerisce una situazione in divenire, guidata da un equilibrio instabile tra concorrenza, rischi emergenti e necessità di mantenere la sostenibilità economica del sistema assicurativo.

    Aumenti per le polizze furto, incendio, cristalli e atti vandalici: dati e analisi territoriali

    Mentre l’RC Auto mostra segnali positivi, numerosi automobilisti stanno sperimentando aumenti significativi nei premi delle coperture accessorie—in particolare quelle contro furto, incendio, danni ai cristalli e atti vandalici. Secondo indagini di settore, le richieste di tali polizze hanno registrato un incremento del 14% rispetto all’anno precedente, riflettendo sia una maggiore sensibilità ai nuovi rischi sia un generale aumento dei costi praticati dalle compagnie.

    L’analisi territoriale mette in rilievo squilibri marcati tra diverse aree:

    • Sud Italia: si osserva la maggiore frequenza di sinistri e di truffe assicurative, con regioni come la Campania e la Calabria che guidano la classifica dei premi più elevati, anche a causa di fenomeni di mancata assicurazione veicoli e intensificata attività fraudolenta.
    • Centro e Nord: qui la spesa per le polizze accessorie cresce soprattutto in ambiti urbani ad alta densità di traffico, e in zone soggette a rischio ambientale (ad esempio, danni derivanti da eventi atmosferici intensi).
    • Variazioni locali: i dati mostrano differenze fino al 143% tra aree con i premi più alti e quelle più bassi. Napoli, ad esempio, raggiunge i più alti livelli di spesa in tutte le principali categorie di polizze accessorie.

    A incidere sull’innalzamento dei premi sono soprattutto il crescente rischio legato al clima, l’aumento di incidenti per distrazione alla guida e i maggiori costi di riparazione dovuti all’innovazione tecnologica nei veicoli. Le compagnie assicurative, poste sotto pressione da una redditività in calo e da richieste di maggiore copertura, hanno adeguato di conseguenza le loro offerte.

    Secondo i dati presentati da Osservatorio RC auto e ANIA, tali aumenti riguardano trasversalmente tutte le tipologie di assicurati, ma pesano in modo particolare sui giovani e sulle classi di merito meno virtuose, contribuendo a una percezione diffusa di iniquità nell’accesso alle protezioni accessorie.

    Differenze di prezzo tra regioni e città: un’Italia a due velocità

    L’eterogeneità geografica dei costi assicurativi rappresenta una caratteristica strutturale per il mercato italiano. I dati sulle polizze auto mostrano profonde disparità territoriali, sia in relazione alla copertura obbligatoria sia per quanto riguarda le garanzie aggiuntive.

    Le regioni centrali e settentrionali hanno visto una crescita dei prezzi pari al 15,5% e 14%, mentre al Sud l’aumento è stato dell’11%. Queste differenze derivano da fattori molteplici e persistenti:

    • Incidenza dei sinistri e delle truffe: Sud e alcune aree urbane come Napoli registrano la maggiore frequenza di eventi e la più alta incidenza di frodi assicurative (quasi il 40% dei sinistri denunciati ad alto rischio di frode).
    • Condizioni locali: la qualità delle infrastrutture stradali incide direttamente sul rischio e, quindi, sui premi assicurativi.
    • Comportamenti di guida: abitudini scorrette e tasso elevato di sinistri gravi caratterizzano alcune zone rispetto ad altre.

    Restringendo il campo alle principali città, la seguente tabella mostra le medie annuali:

    Città Premio medio (€)
    Napoli 600
    Prato 586
    Caserta 537
    Pistoia 518
    Massa Carrara 507
    Roma 487
    Milano 404
    Enna 293

    Queste variazioni rendono il mercato italiano quasi un doppio binario, con i clienti di aree a maggiore rischio costretti a sostenere spese nettamente superiori rispetto ad altre zone del Paese, nonostante uno scenario legislativo condiviso.

    Influenza dei profili assicurati e delle classi di merito sui costi

    Nella definizione del premio, il profilo dell’assicurato e la classe di bonus-malus svolgono un ruolo decisivo per determinare l’importo finale. Gli under 25 sono la fascia più penalizzata, con un incremento che può raggiungere in media il 23,4% annuo, essendo considerati a rischio elevato a causa della comprovata maggiore frequenza di incidenti.

    Analizzando la crescita dei costi sulla base delle classi di merito:

    • La prima classe ha vissuto aumenti medi del 2,9% nel 2025.
    • Le classi inferiori hanno visto crescite decisamente più sostenute, raggiungendo anche il 5%.

    Anche la professione risulta influente: dati recenti mostrano che tra le categorie con il maggior numero di sinistri con colpa si trovano pensionati, insegnanti e imprenditori. L’impatto del comportamento assicurativo individuale risulta ancora più evidente se si considerano ulteriori variabili, come i chilometri percorsi annualmente e la tipologia di utilizzo del veicolo.

    Infine, gli strumenti normativi come la Legge Bersani e la legge 104/1992 hanno permesso ad alcune fasce di automobilisti, come giovani o persone disabili, di accedere a riduzioni importanti, mitigando almeno in parte l’effetto negativo dei rincari nelle classi meno meritevoli.

    Nuove normative, bonus e prospettive future dell’assicurazione auto

    Il quadro normativo del settore automobilistico sta attraversando una fase di profondo rinnovamento. Tra le più importanti novità, dalla primavera 2025 è attiva la Tabella Unica Nazionale per la liquidazione dei danni fisici gravi, che assicura maggiore equità su tutto il territorio nazionale.

    Dal 24 luglio 2025, ogni automobilista potrà accedere all’Attestato di rischio europeo, un documento che sintetizza l’intera storia assicurativa del veicolo e rappresenta uno strumento trasparente per una più corretta determinazione dei premi e l’accessibilità a nuove coperture.

    Sono inoltre previsti incentivi, gestiti da amministrazioni locali come previsto dalla legge Omnibus 2024, e misure che favoriscono maggiore libertà e trasparenza tecnologica, come la portabilità della scatola nera installata sui veicoli. IVASS, infine, prosegue nella riforma della CARD, introducendo uniformità nazionale nel calcolo delle compensazioni tra compagnie, con l’obiettivo di rafforzare tutela degli utenti e competitività tra operatori.

    Anche se lo scenario rimane complesso, queste novità normative e i bonus promossi stanno spingendo verso un mercato più trasparente ed efficiente, dove le differenze territoriali e le disuguaglianze tra profili assicurati potrebbero progressivamente ridursi in favore di un sistema più equo e sostenibile.

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