Nel contesto competitivo delle piccole auto elettriche, la citycar di Dacia si distingue per un nuovo aggiornamento che punta a rafforzarne la presenza nei segmenti urbani ed extraurbani. Dopo il recente restyling che ha coinvolto principalmente elementi estetici e digitali, ora a cambiare sono aspetti cruciali come motorizzazioni, batteria e soluzioni tecniche. Dalla prima apparizione nel 2021 fino alle oltre 179.000 unità immatricolate in Europa entro la metà del 2025, l’utilitaria della casa rumena è riuscita ad affermarsi grazie a prestazioni adeguate, costi contenuti e una continuità nella proposta di praticità.”
La rinnovata gamma mostra importanti passi avanti soprattutto sotto il profilo della guida e della tecnologia, confermando la missione del marchio: proporre la mobilità elettrica più accessibile mantenendo sicurezza, efficienza e rapporti qualità-prezzo vantaggiosi. Questo nuovo modello si rivolge sia a chi sfrutta la citycar per gli spostamenti quotidiani, sia a chi desidera una vettura pronta per affrontare con disinvoltura anche tragitti extraurbani.
Le principali novità tecniche della nuova Dacia Spring: motori, batteria e piattaforma
La revisione della Citycar, presentata nella versione MY 2026, riguarda profondamente la parte tecnica. Oltre all’introduzione di due nuovi motori elettrici – rispettivamente da 70 CV (52 kW) e 100 CV (75 kW) – l’aggiornamento coinvolge una piattaforma rinforzata, funzionale all’integrazione di una batteria di nuova generazione da 24,3 kWh con tecnologia Litio-Ferro-Fosfato (LFP). Questa soluzione comporta vantaggi rilevanti in termini di sicurezza termica, durata complessiva dell’accumulatore e costi di esercizio, mantenendo comunque una massa contenuta appena superiore alla tonnellata.
L’evoluzione strutturale si concretizza anche nell’introduzione di:
- Piattaforma rinforzata per ospitare la batteria a sagoma piatta e migliorare la ripartizione dei pesi;
- Barra antirollio di serie su tutte le versioni – novità che va ad aumentare la stabilità in curva;
- Cerchi da 15 pollici ora inclusi già dall’allestimento base, unitamente a un servofreno più potente;
- Sospensioni aggiornate e nuovo settaggio di ammortizzatori e molle, per perfezionare il comfort e la precisione di guida;
- Carenature anteriori, laterali e posteriori abbinate a uno spoiler ridefinito per una migliore efficienza aerodinamica, che favorisce sia la stabilità sia la riduzione dei consumi.
La presenza di queste migliorie fa sì che la citycar mantenga i suoi punti di forza in termini di leggerezza ed economicità, ma si presenti ora più solida, sicura e tecnologicamente aggiornata.
Prestazioni, autonomia e consumi della Dacia Spring 2026
Con la nuova generazione di motori, il balzo prestazionale diventa tangibile. Il propulsore da 70 cavalli, disponibile sul livello Expression, e quello da 100 cavalli, offerto esclusivamente per l’allestimento Extreme, permettono uno scatto da 80 a 120 km/h notevolmente più brillante: bastano 6,9 secondi per la Spring 100 e 10,3 per la Spring 70 – un miglioramento significativo rispetto alle precedenti versioni, che posiziona la vettura tra le riferimento nella sua categoria per ripresa ed elasticità nell’uso extraurbano.
Nonostante l’aumento della potenza, l’efficienza energetica rimane uno dei pilastri del modello:
- Batteria LFP da 24,3 kWh, che predilige sicurezza e durabilità rispetto a soluzioni con chimica NMC (Nickel-Manganese-Cobalto);
- Autonomia certificata WLTP pari a 225 km sulle versioni con cerchi da 15″;
- Consumo energetico ufficiale: 12,4 kWh/100 km, tra i valori migliori nel segmento;
- Tempo di ricarica domestica dal 20% al 100%: circa 3 ore e 20 minuti su wallbox da 7 kW;
- Opzionalmente, ricarica rapida in corrente continua fino a 40 kW (disponibile su Expression ed Extreme): dal 20% all’80% in solamente 29 minuti.
L’efficienza così raggiunta rende questa utilitaria perfettamente adatta a coprire i bisogni di mobilità settimanale, soprattutto per chi percorre in media 30-40 km al giorno.
Allestimenti, dotazioni e tecnologia di bordo
La struttura degli allestimenti per il nuovo modello si articola principalmente in Expression (con motore da 70 CV) e Extreme (100 CV), entrambe progettate per accrescere il comfort e la praticità a bordo, mantenendo comunque la filosofia Dacia dell’essenziale intelligente.
| Expression | Display strumenti da 7″, servosterzo, volante regolabile, climatizzazione manuale, Media Control con presa USB, cruise control, sensori di parcheggio posteriori, cerchi da 15 pollici, alzacristalli anteriori elettrici. |
| Extreme | In aggiunta a Expression: dettagli color rame, schermo centrale da 10,1″, due porte USB, connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, alzacristalli posteriori elettrici, retrovisori elettrici, rivestimenti più robusti, compatibilità con sistema V2L. |
Elementi distintivi e funzionali sono:
- Sistema YouClip per moduli portaoggetti e supporti;
- Pacchetto opzionale Media Nav Live con mappe aggiornate per 8 anni;
- Bagagliaio con capacità di 308 litri (fino a 1.004 con sedili reclinati), uno dei valori più alti in questo segmento;
- Oltre 32 litri di vani portaoggetti disposti intelligentemente nell’abitacolo;
- Funzione Power to Object (V2L) per alimentare dispositivi esterni nella versione Extreme.
Prezzi, incentivi e posizionamento sul mercato della city car elettrica
La politica dei prezzi per la nuova gamma mantiene ferma la strategia “value for money” che ha decretato il successo commerciale dell’utilitaria, con listino sempre inferiore ai 20.000 euro anche per gli allestimenti più ricchi, e allineato quindi ai principali competitor.
Grande attenzione è posta alla possibilità di usufruire degli incentivi pubblici:
- Gli eco-bonus statali, dedicati alla mobilità elettrica, possono abbattere la soglia di accesso, con vantaggi che arrivano a 11.000 euro in caso di rottamazione di un’auto più datata e con ISEE idoneo.
- In base alla tipologia di tariffa elettrica e alle formule di abbonamento con i gestori di energia, è possibile ricaricare fino a 100 km di autonomia con poche decine di centesimi nella ricarica domestica o a circa 10 euro tramite punti di ricarica pubblici rapidi.
La collocazione commerciale della citycar resta tra le più attraenti: l’utilitaria elettrica si consolida come scelta tra chi punta a un acquisto consapevole e sostenibile, risultando anche una delle opzioni più appetibili per i privati nei segmenti A e B, pur mantenendo una dotazione tecnologica mirata e spazi sorprendentemente ampi, senza rinunciare alla semplicità d’uso e al comfort nella guida urbana quotidiana.






