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    Maserati GranCabrio, linea filante, 4 posti e due versioni con il V6

    Al centro del progetto c'è il celebre V6 Nettuno, un propulsore sviluppato internamente da Maserati e già protagonista della MC20

    Maserati GranCabrio

    Ritorna Maserati GranCabrio, l’unica vera scoperta a quattro posti made in Italy capace di fondere la tradizione di un marchio ultracentenario con la tecnologia di ultima generazione. Dopo anni di attesa, il modello che ha incantato il mondo del lusso con il suo stile inconfondibile e il suo rombo emozionale si rinnova completamente, pur restando fedele alla propria identità. La GranCabrio 2025 nasce sulla stessa piattaforma della nuova GranTurismo, ma con una vocazione ancora più scenografica e sensoriale: vivere l’asfalto senza mai perdere di vista il cielo. Due le versioni disponibili al lancio, entrambe con un V6 biturbo sotto il lungo cofano, ma con caratteri ben distinti.

    Due personalità per un motore d’eccellenza

    Al centro del progetto c’è il celebre V6 Nettuno, un propulsore sviluppato internamente da Maserati e già protagonista della MC20. Questo sei cilindri a V di 3.0 litri con doppio turbocompressore si presenta in due declinazioni, capaci di soddisfare target differenti. La versione Modena, pensata per chi privilegia la fluidità del viaggio e il comfort di guida, eroga 490 CV e una coppia di 600 Nm, valori che permettono comunque uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi, con una velocità massima di circa 288 km/h. Un propulsore generoso, capace di rispondere in modo immediato ma mai violento, abbinato alla trazione integrale intelligente e a una trasmissione automatica ZF a otto rapporti dalla cambiata vellutata e puntuale.

    Più aggressiva e pensata per chi ama sentire il brivido in ogni curva è invece la versione Trofeo, che sfrutta una mappatura diversa e componentistica specifica per portare il Nettuno a 550 CV e 650 Nm. In questo caso, la GranCabrio diventa un fulmine elegante: lo 0–100 km/h è archiviato in 3,6 secondi, mentre la velocità di punta supera agilmente i 320 km/h. Ma non è solo una questione di numeri: le sospensioni attive, il differenziale autobloccante elettronico e una taratura specifica del telaio le conferiscono una precisione in inserimento e una stabilità in percorrenza che la avvicinano a vere coupé da pista. E senza mai rinunciare alla possibilità di viaggiare con il vento tra i capelli e quattro persone a bordo.

    Design scultoreo e proporzioni armoniche

    L’estetica della nuova Maserati GranCabrio non tradisce la sua stirpe. Le linee sono filanti, sensuali, tese ma armoniose, disegnate per accarezzare l’aria più che per tagliarla. Il cofano anteriore resta lungo e scolpito, la calandra ovale incastonata tra i fari sottili richiama la tradizione della Casa del Tridente, ma in chiave moderna. I fianchi muscolari si raccordano con la coda elegante, su cui si adagiano i gruppi ottici tridimensionali e lo spoiler appena accennato. Il tetto è in tessuto multistrato, scelta non solo stilistica ma anche funzionale: pesa meno di una soluzione rigida, si ripiega in quindici secondi fino a 50 km/h e assicura un isolamento acustico ottimale anche ad alta velocità. Quando è chiuso, la silhouette della GranCabrio resta pulita e proporzionata, come se fosse una coupé vera.

    Salendo a bordo, si viene avvolti in un ambiente che profuma di artigianalità italiana e innovazione tecnologica. I quattro posti sono veri, non solo sulla carta: il passo generoso e la forma dei sedili posteriori consentono a due adulti di viaggiare comodamente anche per lunghi tragitti. La plancia è dominata da un doppio schermo centrale, uno da 12,3 pollici per l’infotainment e uno secondario da 8,8 pollici per il controllo del clima e delle modalità dinamiche, affiancati dal cruscotto digitale e dall’head-up display. Le finiture spaziano dalla pelle Pieno Fiore alla fibra di carbonio, con possibilità di personalizzazione estese sia per colori che per cuciture. T

    Su strada guida emozionante

    Mettersi al volante della GranCabrio significa vivere un’esperienza completa, multisensoriale, che va oltre il semplice spostamento. Nella versione Modena, la risposta del V6 è sempre presente, ma calibrata per garantire una guida rilassata e progressiva. Il comfort è accentuato dalle sospensioni pneumatiche regolabili, che digeriscono con eleganza ogni imperfezione dell’asfalto. Lo sterzo è preciso e la dinamica è improntata a un equilibrio tra piacere di guida e benessere dei passeggeri. Anche a tetto aperto, l’insonorizzazione è sorprendente: le turbolenze aerodinamiche sono contenute, e si può conversare senza fatica anche a velocità sostenute.

    La Trofeo è un’altra storia. Accesa, affilata, decisa. Ogni minima pressione sul pedale dell’acceleratore si traduce in una reazione immediata, quasi brutale, soprattutto in modalità Corsa. Le sospensioni diventano più rigide, lo scarico apre le valvole e il Nettuno canta una sinfonia metallica che evoca ricordi da pista. Il rollio è minimo, l’aderenza notevole, e la trazione integrale intelligente ripartisce la coppia in tempo reale per offrire sempre il massimo della motricità. Nonostante tutto questo, la Trofeo non diventa mai inospitale. Riesce a rimanere sofisticata anche quando corre, elegante anche quando morde l’asfalto. Un compromesso raro, che solo Maserati riesce a realizzare con tanta disinvoltura.

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