More
    Home Ecologiche Elettriche

    Driveco si espande in Italia con nuove infrastrutture di ricarica

    Per la sua espansione in Italia, Driveco ha scelto di puntare su alleanze mirate con attori della grande distribuzione

    Driveco ha ufficializzato il proprio ingresso nel mercato italiano. Un’espansione che arriva in un momento segnato da una crescente domanda di colonnine rapide, affidabili e distribuite capillarmente sul territorio nazionale. Forte di un modello di business già consolidato in Francia e Lussemburgo, Driveco intende esportare nel Belpaese la sua visione integrata di mobilità sostenibile, incentrata su efficienza tecnologica, partnership strategiche e sostenibilità energetica.

    Collaborazioni sul territorio per un’infrastruttura diffusa

    Per la sua espansione in Italia, Driveco ha scelto di puntare su alleanze mirate con attori della grande distribuzione e dei poli commerciali. Tra i partner spiccano nomi come CIA_Conad, Serravalle Retail Park e Roero Retail Park, realtà che garantiscono un flusso costante di utenti e una posizione strategica per ogni punto di ricarica. I primi interventi previsti vedranno l’installazione di 44 stazioni ultraveloce presso dieci centri CIA_Conad, mentre altri hub saranno posizionati presso il Serravalle Retail Park (con quattro stazioni) e il Roero Retail Park (con tre impianti).

    Questa scelta non è casuale: intercettare il bisogno di ricarica nel momento in cui il cliente è già impegnato in attività quotidiane come la spesa, lo shopping o le commissioni consente di ottimizzare i tempi morti e massimizzare la convenienza dell’esperienza elettrica. Driveco mira quindi a rendere la ricarica parte integrante della vita urbana, senza bisogno di deviazioni o pianificazioni complicate. La strategia italiana replica, con gli opportuni adattamenti, quanto già sperimentato con successo in altri Paesi.

    Modelli operativi flessibili e tecnologie intuitive

    Uno degli elementi distintivi dell’approccio Driveco risiede nella flessibilità della sua offerta commerciale, calibrata su due modelli operativi pensati per coinvolgere sia investitori privati sia partner pubblici o commerciali. Il primo modello, definito CPO (Charge Point Operator), prevede che Driveco finanzi, installi e gestisca le stazioni di ricarica, sollevando il partner da ogni responsabilità operativa e da qualsiasi investimento iniziale. Il secondo modello, denominato EPC (Engineering, Procurement, and Construction), consente invece ai clienti di sostenere l’investimento in prima persona.

    Dal punto di vista tecnologico, le stazioni Driveco spaziano da 22 kW fino a 400 kW, adattandosi sia alle esigenze di ricarica lenta nei parcheggi pubblici o privati, sia a quelle di ricarica ultra-rapida per lunghi viaggi. L’azienda ha introdotto anche due innovazioni che cambieranno il rapporto tra utente e colonnina: la prima è l’Autoricarica, un sistema che consente al veicolo di iniziare la ricarica automaticamente senza dover autenticarsi manualmente; la seconda è la possibilità di prenotare il punto di ricarica fino a sette giorni prima, garantendo certezza e tranquillità a chi pianifica il proprio viaggio.

    Energia rinnovabile e obiettivi ambientali ambizios

    Oltre alla dimensione tecnica e commerciale, Driveco porta avanti una visione ecologica radicale e coerente, che la distingue da molti competitor. Tutte le sue stazioni funzionano esclusivamente con energia proveniente da fonti rinnovabili, un impegno che consente di garantire una ricarica realmente sostenibile, non solo a livello di emissioni dirette, ma anche lungo tutta la catena energetica. Non si tratta di un’etichetta verde superficiale, ma di una scelta strategica supportata da investimenti concreti in fotovoltaico, eolico e infrastrutture energetiche pulite.

    L’azienda ha fissato per il 2030 un traguardo chiaro e misurabile: evitare l’emissione di oltre 500.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, grazie alla progressiva sostituzione dei veicoli termici con mezzi elettrici alimentati dalla sua rete. È una cifra che equivale alle emissioni annuali di una città di medie dimensioni. Attualmente Driveco gestisce oltre 1.500 stazioni operative in Europa, ma l’obiettivo è quello di raggiungere quota 2.800 infrastrutture attive entro il 2030, distribuite in almeno sei Paesi europei. In Italia, questo significherà una rete di ricarica più capillare, affidabile ed ecologicamente responsabile.

    Articolo precedenteNuove Micra, Leaf e Juke elettrica entro il 2026, cosa ci aspettiamo
    Prossimo articoloLeapmotor C10 Reev, tecnologia ibrida innovativa per conquistare il mercato