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    Pedaggio autostradale, Telepass, Unipolmove, Mooney Go a confronto

    Il brand Telepass continua a essere il riferimento principale, non solo per la sua lunga storia ma soprattutto per l'ampiezza dell'offerta

    Pedaggio autostradale

    Per decenni parlare di telepedaggio in Italia significava riferirsi unicamente a Telepass, marchio diventato quasi sinonimo del servizio stesso. Con l’apertura alla concorrenza, il panorama è cambiato radicalmente: oggi gli automobilisti possono scegliere anche tra UnipolMove e MooneyGo, due soluzioni alternative che hanno contribuito a ridisegnare il mercato. Questa pluralità ha generato dinamiche nuove, perché la scelta non dipende soltanto dal canone mensile, ma anche da variabili come la copertura territoriale, la gestione delle targhe, la disponibilità di servizi accessori e la possibilità di utilizzare l’apparato oltre i confini nazionali.

    Il viaggiatore che affronta ogni giorno il traffico urbano o che percorre lunghe tratte autostradali non può più limitarsi a sottoscrivere il primo contratto che trova: è necessario analizzare attentamente costi e benefici, valutare le promozioni a tempo e capire se convenga un abbonamento continuativo o una formula a consumo. Il telepedaggio è diventato un ecosistema di mobilità che integra parcheggi, biglietti del trasporto pubblico, ricariche elettriche, pagamento delle aree a traffico limitato e persino l’accesso a traghetti o servizi free-flow. In questo scenario, la scelta più intelligente è quella che si adatta con precisione al proprio stile di vita.

    Telepass, il pioniere che resta il più completo

    Il brand Telepass continua a essere il riferimento principale, non solo per la sua lunga storia ma soprattutto per l’ampiezza dell’offerta. Oggi il piano Telepass Sempre propone un canone di 3,90 euro al mese, con i primi mesi gratuiti in promozione e un cashback dedicato sui pedaggi. Esiste anche la formula Pay Per Use, che applica un costo giornaliero soltanto nei giorni di effettivo utilizzo, ideale per chi entra in autostrada di rado, e la soluzione Pay X, che integra conto corrente e carta BNL con un canone complessivo più elevato ma una gamma di servizi ancora più vasta. In ogni caso il dispositivo gestisce due targhe e, con l’opzione Twin, è possibile avere un secondo apparato a tariffa ridotta.

    Il punto di forza rimane l’opzione Telepass Europeo, che con un costo aggiuntivo di 2,40 euro al mese nei soli mesi di utilizzo e un’attivazione una tantum permette di usare lo stesso dispositivo anche in Francia, Spagna, Portogallo e Croazia. Per chi viaggia spesso all’estero è una caratteristica unica che rende Telepass difficilmente sostituibile. Anche all’interno dei confini nazionali i servizi aggiuntivi sono numerosi: pagamento dei parcheggi convenzionati, accesso all’Area C di Milano, biglietti del trasporto pubblico locale, ricariche telefoniche, bollo auto, treni e persino le vignette elettroniche per Austria, Svizzera, Slovenia e Repubblica Ceca. È un’offerta che va ben oltre il semplice pedaggio e che consolida Telepass come un vero hub di servizi di mobilità.

    UnipolMove, semplicità e convenienza a misura di pendolare

    Il vero sfidante nato per rompere l’egemonia è UnipolMove, che ha scelto di posizionarsi sul mercato con tariffe estremamente competitive. Il canone è di 1,50 euro al mese per il primo dispositivo e di 1 euro per il secondo, con sei mesi gratuiti in promozione. In alternativa è possibile optare per il piano Pay Per Use, che costa 0,50 euro per ogni giorno di utilizzo e prevede un contributo iniziale di attivazione.

    La copertura è limitata al territorio italiano, ma la compatibilità con le corsie Telepass rende l’esperienza identica per l’utente finale. Anche UnipolMove consente di pagare parcheggi, Area C e traghetti, ma l’associazione è limitata a una targa per dispositivo, modificabile però senza vincoli da app. La gestione dei pagamenti è flessibile: si può scegliere tra carta e conto corrente, senza obbligo di fornire l’IBAN come accade con Telepass.

    Il vero vantaggio per i pendolari sta negli sconti regionali: sulla Pedemontana Lombarda è previsto un abbattimento del 20% a partire dal sesto giorno di transito nel mese, mentre sulla Superstrada Pedemontana Veneta i pendolari ottengono il 60% di sconto sulle percorrenze quotidiane. Sono agevolazioni che possono tradursi in risparmi consistenti per chi utilizza queste infrastrutture ogni giorno e che rendono UnipolMove una soluzione molto appetibile in quelle aree.

    MooneyGo, il terzo attore con l’approccio smart

    Il nuovo arrivato si chiama MooneyGo e punta a conquistare un pubblico giovane e attento alle tecnologie digitali. Il canone di abbonamento è di 1,50 euro al mese con un costo di attivazione contenuto, mentre la formula Pay Per Use prevede 2,20 euro per i soli mesi in cui il servizio viene effettivamente utilizzato. È una tariffa facile da comprendere, che elimina l’ansia dei canoni fissi per chi si mette raramente in autostrada.

    La copertura è limitata all’Italia, ma la piattaforma offre già una discreta gamma di servizi: pagamento dei pedaggi, accesso all’Area C, parcheggi convenzionati e biglietteria per il trasporto pubblico. Il punto forte è la possibilità di associare due targhe allo stesso dispositivo, caratteristica che lo rende molto comodo per famiglie con più auto. Anche la gestione dei pagamenti è innovativa: oltre alle carte tradizionali, MooneyGo accetta Satispay, con addebiti programmati su base settimanale che garantiscono trasparenza e controllo.

    Il limite principale resta l’assenza di un’estensione internazionale, ma chi viaggia solo in Italia e desidera un servizio smart, economico e facilmente gestibile da app può trovare in MooneyGo un alleato affidabile.

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