Passo carrabile: come fare domanda e quali sono i rischi se il cartello non è a norma

Per chiedere un passo carrabile serve l'autorizzazione comunale, ma anche una lunga serie di documenti da presentare

Per richiedere il permesso per esporre un passo carraio è necessario fare domanda all’ufficio edilizia del Comune interessato. Se la strada non è di competenza del Comune, occorre avanzare la richiesta alla Provincia oppure direttamente all’Anas. Alla richiesta bisogna inoltre allegare tutta da documentazione necessaria che viene richiesta dal singolo Comune. Vanno quindi indicati i propri dati anagrafici, la propria residenza o domicilio, il codice fiscale e ovviamente l’indirizzo al quale collocato il cartello che indica il passo carraio.

Passo carrabile: i documenti che servono

Per chiedere un passo carrabile serve l’autorizzazione comunale. In particolare, occorrono una triplice copia della planimetria catastale, prove fotografiche che identifichino il luogo in cui viene apposto il passo carrabile, la copia del nulla osta rilasciato al proprietario della strada, nel caso in cui questa non sia di proprietà comunale o di altri enti, ma comunque posta all’interno di un centro abitato.

Per finire servono la ricevuta di pagamento dei cosiddetti diritti di istruttoria della pratica e una marca da bollo dal valore di 16 euro. L’autorizzazione e il relativo cartello che segnala il divieto di sosta di fronte all’ingresso del parcheggio privato verrà rilasciata in un lasso di tempo che va dai 15 ai 20 giorni circa a decorrere dalla data esatta nella quale è stata fatta domanda. Questo permesso ha una durata di 29 anni e va conservato con la documentazione prodotta, così da evitare controversie in futuro.

I rischi per cartello passo carrabile non a norma

Il cartello che indica il passo carraio non può essere frutto del fai-da-te. Questo per svariati motivi, uno tra tutti è proprio dovuto al fatto che sarebbe privo di ogni valenza a livello legale ed in più c’è il rischio concreto di incorrere in sanzioni pecuniarie.

Il cartello deve riportati il nome del Comune che ha rilasciato il permesso, e il suo simbolo. Deve riportare il numero della relativa autorizzazione e ovviamente il simbolo che indica il divieto di sosta. In caso di assenza di uno solo di questi elementi, il cartello viene ritenuto di validità nulla e può essere applicata una sanzione a chi lo ha esposto senza l’adeguato permesso. Va da un minimo di 41 a un massimo di 169 euro.

Nella situazione in cui vengano aperti nuovi accessi al suolo pubblico senza richiedere l’apposita autorizzazione la multa viene elevata alla gravità dell’infrazione partendo questa volta da una cifra minima pari a 168 fino a un massimo di 674 euro.

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