Bollo auto: esenzione, contestazioni, pagamenti e rischi. Cosa si dovrebbe davvero sapere

Vi sono cose che non tutti sanno del bollo auto, in quanto sempre in evoluzione sotto vari aspetti. Cose che invece bisognerebbe sapere e conoscere bene

C’è sempre molta confusione intorno al pagamento del bollo auto, se non altro perché a differenza di altre imposte non ci sono scadenze uguali per tutti. Sono infatti personalizzate e variano in base al mese di immatricolazione. La tassa è poi pagata a livello regionale e non nazionale, a differenza del super bollo.

L’ultima dimostrazione arriva dalla Regione Lombardia che ha messo sul piatto anche le banche dati delle forze di polizia locali e sono, dunque, in arrivo contestazioni. Ma la regione Lombardia sarà solo la prima, in quanto i controlli scatteranno man mano in tutta Italia con accordi che si stanno prendendo proprio ora.

Non pagare il bollo auto è però un’azione piuttosto rischiosa perché può comportare il fermo amministrativo, la cartella esattoriale e il pignoramento. Non pagare nei tempi dovuti comporta oltretutto l’aumento dell’importo totale da versare per via dell’aggiunta degli interessi.

Tanto per intenderci, nel caso di pagamento del bollo auto entro 14 giorni dalla data di scadenza, la multa è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo; dal 15esimo al 30esimo giorno all’1,5%; dal 31esimo al 90esimo giorno all’1,67%; dal 91esimo giorno a 1 anno al 3,75%; oltre 1 anno al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

E forse è meglio non prendere sottogamba la questione, anche perché nei casi più estremi (arretrati sono superiori a tre annualità) è perfino prevista la radiazione del veicolo dal Pubblico registro automobilistico. Sempre ricordando che il mancato pagamento del bollo auto va in prescrizione dopo tre anni.

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