Seggiolino anti abbandono obbligatorio per legge 2019: da quando e per chi

Multe e sanzioni per chi non si adegua

Obbligatorio installare in auto il seggiolino anti-abbandono per i bambini sotto i 4 anni. I tempi sono molto ristretti perché l’obbligo entra in vigore con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, atteso già nei prossimo giorni.

Come funziona il seggiolino anti-abbandono

Il seggiolino contiene sensori che rilevano la presenza di un bambino, e grazie a una app, è sincronizzato con lo smartphone del genitore o del conducente. Quando il bambino si siede nell’auto, il sistema di allarme si attiva in automatico, vegliando sul piccolo. Se lo smartphone si allontana dal seggiolino ancora occupato emette un segnale sonoro e lancia un avviso grafico sul display. Dopo 40 secondi scatta il secondo livello d’allarme: l’app invia un messaggio a tutti i numeri telefonici in memoria, indicando, grazie alla geolocalizzazione, la posizione del veicolo.

Multe e sanzioni per chi non si adegua

Come precisato dal Ministero delle Infrastrutture, sono allo studio modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorire l’acquisto dei dispositivi, considerando che attualmente sono in vendita differenti modelli a un prezzo variabile da 50 a 100 euro, e aumentare le risorse. Capitolo multe, chi non si adegua alle nuove regole andrà incontro a una sanzione da 81 a 326 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente. In particolare, se la violazione si ripete per almeno due volte in due anni è prevista la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida da 15 giorni a due mesi.

Come spiegato, la ministra dei Trasporti ha infatti il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli. Si tratta del passaggio conclusivo della legge – viene specificato – dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato.

Il Ministero ci tiene a far sapere che, in considerazione dell’importanza di questi dispositivi, volti a scongiurare eventi tragici come quelli accaduti negli ultimi anni, sono allo studio le modalità per incentivare l’acquisto a prezzi agevolati. Sulla vicenda si è espresso anche Andrea Albanese, papà piacentino che sei anni fa ha perso suo figlio Luca, dimenticato in auto. A suo dire la politica avrebbe potuto certamente essere più veloce, ma non va dimenticato che da oggi l’Italia è il primo Paese in Europa a dotarsi di un provvedimento di questo tipo.

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