Rio 2016 ha messo in vetrina il Brasile, ma pure il mondo dei motori. Svelata durante l’evento la Nissan BladeGlider, col brand nipponico sponsor ufficiale dei Giochi.

FANTASIOSA, MA RESPONSABILE

Mostrati due concept: uno in esposizione statica all’Olympic Park, l’altro in uso per le prove dinamiche con la stampa e i VIP. Due esemplari della stessa auto, un’elettrica dalle prestazioni sportive. Evoluzione dei prototipi presentati al Tokyo Motor Show del 2013. “Questi prototipi rappresentano la visione di Nissan della Mobilità Intelligente, dove il piacere di guida si unisce alla responsabilità verso l’ambiente, ha detto Carlos Ghosn, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Motor Co. Due gli anni di lavoro impiegati per lo sviluppo.

ASPETTO ECCENTRICO

Sebbene abbia quattro ruote, solo tre sono le persone ospitabili, che siedono in formazione a freccia. Il conducente è leggermente davanti ai due passeggeri, che hanno più spazio per le gambe. Ha una linea di cintura alta, portiere a diedro incernierate posteriormente e un tetto rinforzato con una struttura di protezione anti ribaltamento integrata. Avveniristica la plancia. Montati sul volante i comandi, un display centrale illustra la velocità, lo stato di carica della batteria, la modalità di rigenerazione e la curva di coppia. Ai due lati altrettanti schermi che consentono di visualizzare le immagini delle telecamere retrovisori montate appena dietro le ruote anteriori.

LA NUOVA FRONTIERA DELL’ELETTRICO

I sedili sono rivestiti con un insieme di stoffa e uno strato di resina epossidica. Loro scopo fare da anti-scivolo. L’alimentazione avviene tramite una batteria ad alte prestazioni da 220 kW agli ioni di litio in cinque moduli. Tradotto in performance: oltre 190 km/h, mentre il tempo di scatto da 0 a 100 Km/h risulta inferiore ai 5 secondi. Assicurata la trazione posteriore da due motori elettrici da 130 kW, uno per ciascuna ruota. Tengono a bada tanta energia i sistemi di raffreddamento su misura, sviluppati sia per la batteria che per i propulsori. Inoltre il sistema è dotato di “torque vectoring”: se l’auto inizia a sottosterzare, viene inviata automaticamente maggior coppia alla ruota esterna per contrastare il sottosterzo.

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