L’intesa siglata tra Leapmotor e Stellantis rappresenta uno dei casi più significativi di convergenza tra il settore automotive occidentale e le emergenti aziende cinesi specializzate nell’elettrico. Attiva dal 2023, la loro partnership è divenuta un punto di riferimento strategico per la penetrazione dei veicoli a basso impatto ambientale sui mercati europei. In particolare, il presidio del mercato italiano si configura quale perno attorno al quale ruotano piani di investimento, industrializzazione e adattamento delle più avanzate tecnologie EV.
L’obiettivo comune delle due aziende consiste nell’accelerare la diffusione di modelli sostenibili e competitivi, sfruttando da un lato il know-how tecnologico di Leapmotor e dall’altro la capillarità commerciale e produttiva del gruppo guidato da Antonio Filosa. Una sinergia che, come evidenziato dai dati di crescita a livello nazionale, si rivolge specificamente ad una clientela italiana sempre più attenta all’elettrico accessibile e di nuova generazione.
Leapmotor: crescita, risultati finanziari e ruolo strategico della joint venture con Stellantis
L’ultimo biennio ha segnato una vera e propria metamorfosi per Leapmotor, trasformandola da player emergente a realtà capace di attrarre investimenti e realizzare utili. Nel 2025 l’azienda ha chiuso il primo esercizio in attivo, con un utile netto di circa 70-78 milioni di euro e ricavi raddoppiati rispetto all’anno precedente (oltre 9 miliardi di dollari). Il margine lordo, salito al 14,5%, testimonia un’efficace gestione interna e una rapida crescita in mercati altamente competitivi come quello cinese e internazionale.
A sostenere questa dinamica espansiva è stata la joint venture Leapmotor International, costituita con Stellantis (51% detenuto dalla multinazionale) e incaricata di gestire la vendita e produzione fuori dalla Cina. La JV presiede oggi una rete di circa 900 punti vendita in 40 mercati, di cui oltre 800 in Europa, assicurando presidio distributivo, assistenza e solidità finanziaria. Solo nel 2025 Leapmotor ha consegnato 596.555 veicoli, divenendo il marchio emergente più venduto nella patria dell’elettrico.
Non meno rilevante la dimensione industriale: grazie all’alleanza, Leapmotor inizia a produrre in Europa e a sviluppare nuovi modelli offrendo a Stellantis competenze tecnologiche, rapidità di sviluppo e opportunità d’integrazione verticale. Questa relazione bidirezionale ha già consentito la JV di giungere alla redditività nel secondo anno, rafforzando entrambe le società rispetto alle pressioni normative e concorrenziali nell’auto elettrica.
Le tecnologie Leapmotor al servizio dei brand Stellantis: piattaforme, motorizzazioni e sinergie industriali
Il valore aggiunto della collaborazione risiede nella condivisione di piattaforme, propulsori e architetture elettroniche, elemento fino ad oggi inedito nell’industria automobilistica europea. Stellantis può così accedere a piattaforme pure-elettriche progettate da Leapmotor, sulle quali sviluppare nuovi modelli destinati a Fiat, Opel e Peugeot.
- Piattaforma LEAP 3.5: consente architetture fino a 800 Volt, con sistemi avanzati di assistenza alla guida e flessibilità per modelli BEV e range extender (EREV).
- Tecnologie CTC (cell-to-chassis) e architetture “quattro-in-uno”: integrate per aumentare efficienza, autonomia e sicurezza.
- Motorizzazioni sia full-electric che ibride plug-in range extender, ottimizzate per mercati diversi.
La strategia permette: risparmio su R&D, rapidità nello sviluppo di nuovi prodotti e possibilità di rimarchiare veicoli Leapmotor con brand storici di Stellantis, incrementando competitività e capacità produttiva. Il progetto prevede anche la potenziale espansione dello scambio tecnologico, con benefici diretti sulla qualità, riduzione dei costi e consolidamento della leadership elettrica.
L’arrivo dei nuovi modelli Leapmotor in Italia ed Europa: gamma, caratteristiche e target di mercato
L’offerta destinata al mercato europeo si amplia rapidamente, con una gamma costruita per rispondere alle esigenze di mobilità sostenibile e prezzi accessibili. I modelli oggi in evidenza comprendono:
- T03: city car full-electric, compatta, tecnologica e dal prezzo competitivo, ideale per la mobilità urbana.
- B10: C-SUV moderno, disponibile sia come elettrico puro sia con tecnologia range extender (REEV), apprezzato per dotazione di sicurezza, comfort e versatilità.
- C10: SUV di segmento D, spazioso e dotato delle tecnologie più recenti su piattaforma Leapmotor.
- Prossimi arrivi: B05 (berlina elettrica), C16 (SUV di segmento superiore) e la hatchback B del 2027, oltre alla futura generazione basata su piattaforma LEAP 3.5.
La strategia di posizionamento mira a:
- Rivolgersi a target differenziati: privati sensibili all’innovazione, giovani, famiglie e clienti urbani.
- Puntare su una combinazione di tecnologia evoluta e prezzo accessibile, vera leva di ingresso per il mercato italiano.
L’introduzione di modelli evoluti come B10 in versione REEV e BEV, la presenza di sistemi di assistenza avanzati e aggiornamenti OTA (One Pedal Drive, Apple CarPlay, Android Auto) rafforza competitività e appeal; ciò consente alle auto a marchio Leapmotor di diventare sempre più rilevanti tra le proposte 100% elettriche e ibride in Italia ed Europa.
La produzione europea: investimenti, pianificazione industriale e hub di Saragozza
La pianificazione industriale ha scelto Saragozza (Figueruelas) come fulcro produttivo per il Vecchio Continente. Stellantis ha investito, assieme a Leapmotor, in una riconversione importante dello stabilimento spagnolo:
- Avvio dell’assemblaggio del SUV B10 nel quarto trimestre del 2026, con una capacità iniziale prevista di 40.000 unità l’anno.
- Previsione di produzione di quattro modelli Leapmotor a Saragozza entro il 2027 (B10, B05, A10, A05), dedicati sia a segmenti di accesso che alla mobilità urbana.
Parallelamente, la fabbrica accoglie una linea dedicata, destinata a piattaforme con specifiche dimensionali diverse, mentre l’altra linea resta su Opel Corsa, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon. Gli investimenti complessivi per il polo superano i 500 milioni di euro, con il supporto di fondi pubblici spagnoli (Perte) e locali, a cui si aggiunge una nuova gigafactory di batterie da 4,1 miliardi realizzata con Catl.
L’impatto industriale è notevole anche per il ricorso a subfornitori locali e nuove joint venture, come Lieder Automotive per la produzione dei telai Leapmotor, occasione di ulteriore consolidamento della filiera automotive europea.
Strategia commerciale e risultati di Leapmotor in Italia: dati di vendita, presenza e leadership elettrica
La commercializzazione in Italia mostra risultati di assoluto rilievo nei primi mesi del 2026. Leapmotor ha raggiunto una quota di mercato dello 0,8% (1.118 immatricolazioni a gennaio), crescendo di quasi il 600% rispetto all’anno precedente. L’affermazione nel mercato BEV privati è lampante:
- Prima posizione tra i privati con il 16,3% di quota
- Seconda posizione assoluta nel mercato BEV con l’11,2%
Nel 2025 le vendite sono arrivate a 7.469 unità, con la citycar T03 che ha conquistato il primato tra le auto a batteria nel canale privato e un ruolo chiave anche nella top 3 delle BEV generali. La presenza di oltre cento concessionari e una gamma in rapida espansione, trainata dal successo dei nuovi B10 e C10, consente una copertura completa delle principali aree metropolitane.
Leapmotor ha inoltre scelto di valorizzare il brand attraverso partnership di comunicazione, come con il campione del mondo Mattia Furlani.
Le ragioni del successo commerciale risiedono soprattutto nella competitività dei prezzi, nell’offerta tecnologica di serie, nei servizi post-vendita affidabili grazie all’integrazione con la rete Stellantis. Questi elementi fanno del brand uno dei principali facilitatori della transizione italiana verso una mobilità a zero emissioni accessibile, dinamica e moderna.
Sfide future, equilibri azionari e rischi geopolitici nella collaborazione tra Stellantis e Leapmotor
L’equilibrio della partnership tra Stellantis e Leapmotor affronta diverse sfide evolutive e geopolitiche. In prima battuta, la struttura societaria, che vede Stellantis detenere poco più del 20% di Leapmotor e la maggioranza della JV internazionale, è stata messa alla prova da voci sul possibile ingresso nel capitale del gruppo cinese FAW. Un eventuale rafforzamento di attori statali cinesi potrebbe ridefinire le priorità industriali e porre limiti alle strategie globali della JV.
Un ulteriore rischio è rappresentato da normative europee su protezione dati e controllo delle tecnologie di origine cinese. Anche il quadro normativo USA impone restrizioni severe che potrebbero impattare sulle esportazioni e sulla diffusione delle piattaforme EV al di fuori del mercato interno. Come sottolineato dagli analisti, la capacità delle parti di mantenere chiari i diritti su produzione, distribuzione e trasferimento tecnologico sarà decisiva per l’autonomia della collaborazione.
Infine, la rapida evoluzione tecnologica richiederà continui investimenti su ricerca e sviluppo, sia per non perdere competitività sia per mitigare la dipendenza da un unico partner industriale, situazione potenzialmente sensibile in uno scenario globale influenzato da dinamiche politiche e logiche di mercato sempre più stringenti.






