Auto ibride, i modelli migliori che consumano mano

Gli esempi di vetture ben riuscite sono tanti, come Mini Countryman, Hyundai Ioniq, Toyota Yaris e Suzuki Swift

.Sempre più auto ibride per le strade, anche e soprattutto perché sono in grado di assicurare buone prestazione e risparmio di carburante. Gli esempi di vetture ben riuscite sono tanti, come Mini Countryman, Hyundai Ioniq, Toyota Yaris e Suzuki Swift.

I modelli auto ibride che consumano mano

Mini Countryman offre tutti i vantaggi di una elegante mini berlina retro, ma con spazio e praticità sufficienti per la vita di tutti i giorni. Sono disponibili motori a benzina e diesel con turbocompressore e un ibrido plug-in in grado di assicurare fino a 40 chilometri in modalità completamente elettrica. È inoltre possibile aggiungere la trazione integrale All4 con ciascun motore e, a parte l’ibrido, è possibile scegliere tra cambi manuali o automatici. Mini Countryman è impostato per sentirsi più sportiva della maggior parte dei suoi rivali. In città si muove con la stessa agilità che mostra sui tornanti di montagna. In 4,30 metri offre ampio spazio per testa, spalle e gambe di 5 persone con relativi bagagli oltre a dettagli utili come il Mini Picnic Bench, il Mini Connected o il Mini Find Mate.

Hyundai Ioniq è il classico esempio della concorrenza che avanza. Toyota ha mantenuto per anni il monopolio del mercato delle auto ecologiche con la Prius, l’auto ibrida più venduta al mondo. Ma ecco i sudcoreani sono stati in grado di farsi largo in questo segmento e Hyundai Ioniq è più di una valida opzione. L’auto è venduto con tre variante di elettrificazione: un modello ibrido con un motore a benzina combinato con un motore elettrico, un ibrido plug-in – fondamentalmente uguale all’ibrido, ma con una batteria più grande per più autonomia che è possibile caricare esternamente – e un veicolo elettrico puro capace di percorre fino a 63 chilometri.

Per anni Toyota Yaris è rimasta in una posizione defilata rispetto ai classici come Ford Fiest, Opel Corsa e Volkswagen Polo, oltre a modelli meno familiari come Seat Ibiza. Ma con l’opzione dell’ibrida che porta con sé basse emissioni e costi di gestione economici è adesso diventata una valida alternativa. Il modello ibrido, che combina un motore a benzina da 1.5 litri con una unità elettrica, è convincente nei consumi (27 chilometri con un solo litro), anche se non eccessivamente vivace, perlomeno in autostrada. Ecco quindi Suzuki Swift (fino a 20 chilometri per litro) con il sistema mild hybrid denominato SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki), di serie nelle versioni Compact Top 2WD e Compact Top 4×4. Il sistema recupera l’energia generata durante ogni decelerazione per generare elettricità e ricaricare la batteria agli ioni di litio in modo efficiente

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