More
    Home Notizie Mercato

    Per ogni auto nuova si comprano più di due usate: cosa raccontano le scelte degli italiani

    Nel 2025 in Italia sono state acquistate 2,1 auto usate per ogni auto nuova immatricolata, mentre i passaggi di proprietà netti hanno superato quota 3,2 milioni. Il rapporto tra trasferimenti di vetture di seconda mano e immatricolazioni restituisce la misura di una scelta sempre più orientata verso un acquisto accessibile: il mercato dell’usato è cresciuto del 2,1% rispetto al 2024, mentre il nuovo resta più distante per molte famiglie.

    Dietro il dato ci sono ragioni pratiche. Comprare un’usata permette di contenere la spesa oppure, a parità di budget, di puntare a un modello meglio equipaggiato. Intanto i listini del nuovo sono saliti e la capacità di spesa delle famiglie è sotto pressione. Per capire come si orientano gli automobilisti, occorre guardare sia ai trasferimenti di proprietà sia alle immatricolazioni di vetture nuove.

    Il rapporto tra usato e auto nuove

    Il rapporto di 2,1 a uno riferito al 2025 confronta gli acquisti di auto usate con le immatricolazioni di vetture nuove. Una stessa automobile può cambiare intestatario più volte nel corso della sua vita: ciascun passaggio viene registrato come trasferimento. Per il mercato, dunque, il totale dei passaggi netti misura quanta attività di compravendita si è svolta.

    Nel 2025 i trasferimenti netti di auto usate sono stati 3.221.145, in aumento del 2,1% sull’anno precedente. Nel conteggio non rientrano le minivolture, trasferimenti temporanei legati in genere alla consegna di un veicolo a un concessionario o a un commerciante. Il dato riguarda quindi i passaggi netti, al netto di questi movimenti intermedi.

    La seconda mano si conferma il canale principale per soddisfare la domanda di mobilità. Nel 2025 il mercato dell’usato è cresciuto e il divario rispetto alle nuove immatricolazioni si è ampliato rispetto al 2024. Tra gli acquisti ci sono esigenze diverse: sostituire una vettura datata, trovare un’auto per la famiglia o comprare la prima automobile.

    Perché l’usato pesa sempre di più

    Il risparmio è la ragione più citata da chi sceglie una vettura di seconda mano. In un’indagine condotta nel 2025, il 68% degli acquirenti di un’auto usata indicava la spesa più contenuta come motivo della scelta. Per un altro 28%, il vantaggio era poter acquistare, con lo stesso budget, un modello di categoria superiore o con più dotazioni rispetto a un’auto nuova.

    Il prezzo delle vetture nuove è stato spinto verso l’alto dall’aumento dei costi di produzione e dei componenti, insieme alla presenza crescente di tecnologie e sistemi di assistenza. Gli incrementi hanno interessato i segmenti in misura diversa. Nel confronto con il nuovo, però, le auto usate recenti risultano appetibili: un modello con pochi anni e chilometraggio contenuto può offrire dotazioni vicine a quelle di una vettura nuova, con una spesa inferiore.

    Il prezzo più basso non è l’unico criterio. Nell’indagine sui comportamenti d’acquisto del 2025, un quarto degli intervistati partiva da un limite di spesa e considerava i modelli disponibili entro quella cifra. Per il 16% venivano prima le esigenze d’uso, mentre il 15% guardava soprattutto all’anno di immatricolazione e ai chilometri percorsi. Il budget stabilisce così il perimetro entro cui mettere a confronto costo, condizioni e utilizzo.

    Le intenzioni per il mercato dei sei mesi successivi, rilevate nel 2026, mostrano un budget medio dichiarato per un’auto usata in crescita dell’11% su base annua, fino a 20.000 euro. La cifra si avvicinava al prezzo medio degli annunci pubblicati sulla piattaforma AutoScout24, pari a 21.270 euro.

    Età, carrozzeria e dotazioni richieste

    Circa un terzo degli italiani intenzionati a comprare un’usata vuole sostituire un’auto propria o di un familiare diventata troppo vecchia. La vettura lasciata ha in media circa 13 anni; quella che si cerca, preferibilmente, ne ha al massimo 6. Il ricambio interessa un parco circolante anziano: secondo i dati del 2025, oltre 17,5 milioni di vetture hanno almeno 15 anni e rappresentano il 42% del totale.

    Tra le carrozzerie preferite nelle intenzioni d’acquisto per i sei mesi successivi, rilevate nel 2026, i SUV erano al primo posto con il 59%. Le berline seguivano al 27%, le station wagon al 17% e i monovolume al 13%. Più distanti city car, coupé e cabrio: le ultime due categorie erano indicate rispettivamente dall’8% e dal 6% degli intervistati.

    La scelta riguarda anche le dotazioni. Nel 2026, il 76% dei potenziali acquirenti citava i dispositivi di sicurezza tra gli elementi importanti. Il cambio automatico era indicato dal 49%; tergicristalli automatici o accesso senza chiave dal 48%. La stessa quota considerava importanti i sistemi multimediali, come navigatore e Bluetooth. Si cercano auto che abbinino una spesa meno impegnativa a comfort e tecnologia aggiornati; le condizioni dell’esemplare restano parte del confronto con il prezzo richiesto.

    Diesel e benzina tengono, ma l’elettrificato cresce

    Nelle intenzioni di acquisto raccolte nel 2026, diesel e benzina restavano le alimentazioni più citate, rispettivamente al 42% e al 31%, escludendo gli indecisi. Le ibride si fermavano al 13%, le elettriche al 2%. La diffusione dei modelli e la familiarità con diesel e benzina continuano a orientare molti automobilisti; per scegliere un’alimentazione alternativa entrano in gioco anche la percorrenza, la possibilità di ricaricare e l’uso previsto della vettura.

    Un’altra indagine pubblicata nel 2026, dedicata agli acquisti compiuti nei tre anni precedenti, fotografa le scelte degli acquirenti intervistati: diesel al 32%, benzina al 22%, ibrido al 16% ed elettrico al 14%. Per l’elettrico si tratta di una crescita di 10 punti rispetto alla rilevazione precedente.

    Tra chi aveva acquistato un’usata elettrica o ibrida, il 61% indicava come ragione i minori costi di utilizzo. Il 42% segnalava il prezzo d’acquisto più accessibile rispetto al nuovo, mentre il 38% considerava queste vetture adatte ai tragitti quotidiani. La seconda mano rende più raggiungibili tecnologie che, sul nuovo, richiedono una spesa iniziale maggiore. Per il singolo modello vanno considerati autonomia o consumi, stato della batteria quando presente e compatibilità con le abitudini di viaggio.

    Le intenzioni d’acquisto rilevate nel 2026 restavano prudenti nei confronti dell’elettrico: il 76% degli intervistati dichiarava che non lo comprerebbe, anche dopo un’esperienza significativa con una vettura elettrica. L’interesse cresce tra alcuni gruppi di acquirenti, mentre la preferenza generale continua a rivolgersi soprattutto ad altre alimentazioni.

    Marchi tradizionali e nuovi concorrenti

    Nel 2025 le richieste di auto usate associate ai marchi emergenti sono aumentate del 75% rispetto al 2024, pur rimanendo una quota marginale. Per i sei mesi successivi, le intenzioni rilevate nel 2026 assegnavano il 92% ai marchi tradizionali e l’8% ai nuovi brand. La curiosità verso questi ultimi aumenta, ma nomi conosciuti, reti di assistenza e modelli già presenti sul mercato mantengono un ruolo rilevante.

    La classifica dei passaggi netti del 2025 mette in evidenza modelli familiari e molto diffusi. Al primo posto c’era la Fiat Panda, con 260.787 passaggi. Seguivano Fiat 500, con 94.951, Lancia Ypsilon, con 87.163, Fiat Grande Punto, con 86.935, e Volkswagen Golf, con 73.017. Tra i marchi guidava Fiat, con 706.343 trasferimenti, davanti a Volkswagen, Ford, Peugeot e Audi.

    La presenza di un modello in molti annunci può rendere più semplice confrontare gli esemplari e reperire ricambi. Per valutare la singola vettura contano anche manutenzione, chilometraggio, allestimento e condizioni effettive: un esemplare diffuso non è automaticamente quello più adatto alle esigenze di chi compra.

    Le differenze territoriali e il parco circolante

    Nel 2025 i trasferimenti di auto usate sono cresciuti con ritmi diversi da una regione all’altra. Tra gli aumenti più alti figuravano quelli della Sicilia, al 5,0%, della Sardegna, al 4,3%, e del Trentino-Alto Adige, al 3,8%. In Molise si è registrata invece una flessione dello 0,9%.

    L’età delle auto in circolazione aiuta a inquadrare il peso del mercato dell’usato. Sostituire una vettura di circa 13 anni con un modello entro i 6 può abbassare l’età dell’auto posseduta e portare a bordo dotazioni di sicurezza più recenti. L’anno di immatricolazione, però, non racconta da solo lo stato del veicolo: un’auto datata ma ben mantenuta può trovarsi in condizioni migliori di un modello più recente trascurato. Documentazione e manutenzione, insieme a un controllo meccanico, rientrano quindi nella valutazione dell’acquisto.

    Come confrontare nuovo e usato prima di comprare

    Oltre due auto usate acquistate per ogni nuova immatricolata: il dato racconta una scelta concreta, legata anche al costo dei listini. Per chi deve comprare, il prezzo esposto è soltanto uno degli elementi da mettere a confronto. Conta la spesa complessiva nel periodo in cui si intende tenere l’auto, così come la disponibilità di un modello adatto e i costi legati a manutenzione e utilizzo.

    Per orientare la scelta si può partire da tre domande pratiche:

    • Qual è il tetto di spesa? Stabilire prima la cifra massima aiuta a confrontare vetture della stessa fascia e a distinguere una rata sostenibile da un costo totale conveniente.
    • Come verrà usata l’auto? Tragitti urbani o lunghi, numero di passeggeri e necessità di carico indirizzano verso carrozzerie e alimentazioni differenti.
    • Quali condizioni offre l’esemplare? Età, chilometraggio, manutenzione documentata, sicurezza e dotazioni vanno messi in relazione con il prezzo e con le alternative simili.

    L’usato è la scelta più frequente: permette di regolare la spesa e allarga le opzioni, dalle auto tradizionali alle ibride ed elettriche di seconda mano. Il nuovo offre un veicolo mai utilizzato e una configurazione scelta direttamente dall’acquirente. Con la stessa cifra, invece, la seconda mano può consentire di puntare a un’auto più ricca di dotazioni, dopo averne controllato storia e condizioni. Il confronto passa da qui: dal budget disponibile alle caratteristiche concrete della vettura che si intende acquistare.

    Articolo precedenteAuto elettriche, Italia terzultima in Europa: perché gli acquisti restano indietro