La Mercedes Classe C 400 4Matic elettrica eroga 489 CV, sviluppa 800 Nm e raggiunge i 100 km/h in 4,0 secondi. Sono valori da sportiva, ma il progetto guarda soprattutto ai viaggi lunghi. L’abitacolo mette il comfort al centro, la batteria dichiara fino a 762 km di autonomia e la trazione integrale può disattivare il motore anteriore quando non occorre. Al volante, quindi, la potenza conta meno del modo in cui viene gestita: progressività, telaio e capacità di macinare chilometri incidono più dello scatto al semaforo.
Una Classe C più lunga e molto più digitale
Con i suoi 4,88 metri di lunghezza e un passo di 2,96 metri, la Classe C elettrica è più grande della Classe C termica attuale, che rimane a listino. Non si tratta però di una sostituzione diretta. La versione a batteria appartiene a una gamma distinta ed è costruita su un’architettura dedicata.
Le proporzioni restano quelle di una berlina premium. Fiancate tese, lunotto inclinato e coda dal taglio quasi da granturismo danno alla carrozzeria un’impronta filante. Il coefficiente aerodinamico di 0,22 aiuta a contenere i consumi, ma anche la rumorosità quando si viaggia in autostrada. Maniglie a scomparsa, fondo carenato e superfici disegnate per accompagnare i flussi d’aria completano il lavoro svolto dalla carrozzeria.
Davanti, la calandra chiusa mantiene il legame con la tradizione Mercedes: è decorata da elementi luminosi e dal consueto emblema della Stella. L’effetto è riconoscibile, pur con proporzioni e dettagli specifici del modello elettrico.
All’interno domina l’MBUX Hyperscreen Seamless, un pannello continuo da 39,1 pollici che riunisce la strumentazione, il sistema d’infotainment e lo schermo riservato al passeggero. La piattaforma MB.OS gestisce i servizi connessi e gli aggiornamenti via Internet. Ci sono anche funzioni vocali e strumenti basati sull’intelligenza artificiale, pensati per rendere più naturale l’interazione. L’insieme è ricco; per orientarsi tra contenuti e impostazioni serve però un periodo di adattamento.
Comfort, spazio e qualità dell’abitacolo
Il passo lungo si sente soprattutto dietro, dove aumenta lo spazio per le gambe. La seduta è adatta ai viaggi, mentre l’area destinata a infilare i piedi sotto i sedili anteriori non è altrettanto abbondante. Davanti, i sedili possono includere riscaldamento, ventilazione e massaggio. Materiali morbidi, superfici curate e illuminazione d’ambiente sostengono la sensazione di qualità premium.
La silenziosità è uno dei punti più riusciti della vettura. I doppi vetri e l’assenza delle vibrazioni tipiche di un motore termico rendono il viaggio rilassato. Anche l’assetto contribuisce, filtrando con efficacia le asperità senza lasciare che la carrozzeria perda controllo.
Il tetto panoramico elettrocromatico e le decorazioni luminose a forma di stella appartengono alla parte più scenografica dell’abitacolo. Non cambiano però la sostanza del progetto: la C 400 è pensata per coprire distanze importanti senza affaticare chi viaggia.
La praticità è affidata a due vani separati e a un abitacolo omologato per cinque persone:
- 470 litri nel bagagliaio posteriore, una capacità adeguata, anche se non ai vertici del segmento;
- 101 litri nel vano anteriore, utile per riporre i cavi di ricarica e gli oggetti più piccoli;
- cinque posti omologati, con una zona posteriore resa più abitabile dalla maggiore lunghezza della carrozzeria.
Al volante i 489 CV diventano gestibili
I due motori sincroni a magneti permanenti, disposti sui due assali, fanno della Classe C 400 4Matic la Classe C più potente realizzata finora. La risposta dell’acceleratore è immediata, ma non per forza aggressiva. In modalità Normale ed Eco la spinta arriva in modo progressivo; selezionando Sport, invece, il carattere della berlina emerge con maggiore chiarezza.
Gli 800 Nm sono disponibili istantaneamente. Sorpassi e riprese diventano così semplici, senza obbligare a una guida impegnativa. La potenza dichiarata è di 489 CV, anche se nel linguaggio corrente il valore viene spesso arrotondato a 490.
La velocità massima è di 210 km/h. Insolita, per un’elettrica, la presenza di un cambio automatico a due rapporti: la prima marcia favorisce lo scatto e la ripresa, mentre la seconda abbassa il regime del motore nei trasferimenti veloci. Non si comporta come un cambio tradizionale e non attira l’attenzione durante la guida, ma aiuta a tenere insieme accelerazione e rendimento in autostrada.
Il peso resta elevato. Nelle prove viene indicato tra circa 2.400 e 2.460 kg, un dato che l’elettronica non può cancellare. Il telaio, però, lo gestisce con naturalezza. Le sospensioni pneumatiche Airmatic con smorzamento adattivo mantengono la carrozzeria composta; davanti lavorano uno schema a quattro bracci, dietro un multilink raffinato.
L’asse posteriore sterzante arriva a un angolo massimo di 4,5 gradi. Alle basse velocità riduce il raggio di svolta e rende più semplici le manovre; quando il ritmo sale, contribuisce invece alla stabilità.
Lo sterzo è preciso e abbastanza comunicativo. Nel misto la berlina cambia direzione con un’agilità superiore a quella che ci si aspetterebbe osservando la massa. Sulle strade rovinate prevalgono assorbimento e controllo, con un rollio contenuto.
La trazione integrale distribuisce rapidamente la coppia tra gli assali. Quando aderenza e condizioni di marcia non richiedono quattro ruote motrici, il motore anteriore viene scollegato. La soluzione limita le perdite meccaniche e contribuisce all’efficienza, senza togliere alla vettura la sicurezza della trazione integrale quando serve.
Batteria, autonomia e consumi reali
La batteria agli ioni di litio con chimica NMC dispone di circa 94 kWh netti; la capacità lorda indicata è di 100 kWh. L’architettura a 800 volt permette cablaggi più efficienti e sostiene la ricarica ad alta potenza.
Il valore ufficiale di autonomia arriva a 762 km nel ciclo WLTP. In altre comunicazioni compare invece il dato massimo di 761 km. La differenza è legata all’arrotondamento e alla configurazione presa in considerazione, non a un cambiamento sostanziale della batteria.
Il dato di omologazione va comunque separato dall’esperienza su strada. Durante una prova di circa 100 km, condotta tra strade extraurbane e autostrada a una velocità compresa indicativamente tra 100 e 120 km/h, il quadro strumenti ha indicato 15,6 kWh/100 km. La stima di autonomia reale risultava superiore a 600 km.
È un risultato che non si può replicare in qualsiasi stagione, con ogni temperatura o a ogni velocità. Mostra però che l’efficienza della Classe C 400 non dipende soltanto dal ciclo WLTP. Aerodinamica e gestione della trazione contribuiscono in modo concreto ai consumi della berlina.
| Parametro | Mercedes Classe C 400 4Matic |
| Potenza e coppia | 489 CV e 800 Nm |
| Autonomia WLTP | Fino a 762 km |
| Consumo rilevato | 15,6 kWh/100 km nella prova |
| Batteria utilizzabile | Circa 94 kWh |
| Velocità massima | 210 km/h |
Ricarica rapida, con attenzione all’uso quotidiano
In corrente alternata, il caricatore di bordo raggiunge 11 kW di serie. È prevista anche la disponibilità opzionale di un sistema da 22 kW. Alle colonnine rapide in corrente continua la potenza massima arriva invece a 330 kW.
In condizioni ideali, per passare dal 10 all’80% servono circa 22 minuti. Dieci minuti di collegamento possono restituire fino a 325 km di autonomia dichiarata. Sono numeri legati a una colonnina HPC adeguata, a una batteria alla temperatura corretta e a una curva di ricarica favorevole.
La tecnologia a 800 volt riduce comunque la permanenza presso le stazioni veloci e rende più credibili i viaggi lunghi. A casa, il fattore decisivo è un altro: contano la potenza disponibile nell’impianto e la possibilità di lasciare l’auto in carica durante la notte. La rapidità massima non è indispensabile in ogni situazione, ma offre margine quando si affrontano trasferimenti impegnativi.
Prezzo e giudizio sulla C 400 4Matic
In Italia il listino della Mercedes Classe C 400 4Matic parte da 70.269 euro. Gli allestimenti comprendono i livelli Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus; le versioni più ricche possono arrivare a 89.240 euro.
La cifra colloca la vettura nel settore delle berline elettriche premium ad alte prestazioni. In questa fascia, autonomia, qualità dell’abitacolo e dotazione tecnologica pesano quanto la potenza. Sono annunciate anche una C 300 4Matic di accesso e future varianti a due ruote motrici, che potranno concentrarsi maggiormente sull’efficienza.
I 489 CV, dunque, trovano il loro impiego nei sorpassi, nelle riprese e nella riserva di prestazioni sempre disponibile. Lo scatto da fermo è soltanto una parte della storia. Quando si procede con calma, la Classe C 400 continua a convincere grazie alle sospensioni, all’insonorizzazione, allo spazio e all’autonomia.
È una berlina adatta a chi percorre spesso lunghe distanze, chiede comfort e tecnologia premium e vuole prestazioni sportive mantenendo la trazione integrale. Chi invece punta soprattutto al costo d’uso o non sfrutta una potenza così elevata potrebbe trovare più razionale una futura versione meno potente.






