BYD Seal 6 DM-i Touring è un passo audace nella strategia europea del costruttore cinese: non più solo suv o berline, ma una station wagon ibrida plug-in con ambizioni da tuttofare. Nata come evoluzione della berlina Seal 6 DM-i, la versione Touring debuttò nel 2025 in Cina e successivamente è stata presentata per il mercato europeo. Secondo le fonti ufficiali BYD, la Touring offre fino a 1.350 km di autonomia WLTP e un consumo medio dichiarato di 1,7 l/100 km.
Grazie al suo profilo aerodinamico, la coda allungata e soluzioni stilistiche ispirate al mondo marino (linguaggio “Ocean”), la vettura si presenta con un coefficiente di resistenza attorno a 0,28. Le dimensioni segnano 4,85 metri di lunghezza, larghezza 1,89 m e altezza 1,505 m, con un passo di 2,79 metri, valori che la pongono in diretta concorrenza con wagon di segmento medio-alto europee.
Il concept che guida questo modello è ambizioso: combinare la praticità tipica di un’auto familiare con l’efficienza e la modularità di un sistema ibrido avanzato, spingendo il motore termico a operare il più possibile come generatore, riducendo al minimo i consumi durante la guida “quotidiana”. Questo approccio la avvicina più a un “range-extender con optional ibrido” che a un ibrido tradizionale.
Meccanica, powertrain e modalità operative
Al cuore della Seal 6 DM-i Touring c’è la tecnologia BYD chiamata Super Hybrid con Dual Mode (DM-i), giunta alla quinta generazione. Il propulsore principale è un 1,5 litri a ciclo Atkinson, progettato per operare con altissimo rendimento termico (fino al 43 % dichiarato da BYD). Il motore termico figura come sorgente energetica “di supporto”, mentre gran parte della trazione è affidata a uno o due motori elettrici.
Due le configurazioni disponibili: la versione Boost monta una batteria da 10,08 kWh (Blade Battery in litio-ferro-fosfato) con potenza combinata modesta, mentre le versioni Comfort / Comfort Lite adottano una batteria da ~19 kWh (circa 18-19 kWh nominali). Queste ultime versioni supportano ricarica AC fino a 6,6 kW e accettano DC fino a 26 kW, mentre la versione Boost è limitata a 3,3 kW AC, senza supporto per la ricarica rapida DC. Il sistema di trasmissione è un’e-CVT (o riduzione con trasmissione a rapporto fisso), che gestisce in modo continuo le commutazioni tra modalità elettrica pura e modalità ibrida.
In condizioni ideali, la vettura può andare avanti in modalità full electric per oltre 100 km (versione Touring con batteria grande) secondo i dati WLTP dichiarati. Quando la carica si esaurisce, il sistema passa al funzionamento ibrido, facendo operare il motore termico come generatore (modalità serie) o, se serve potenza istantanea, entrando in parallelo con il motore elettrico. In tale fase, il motore a benzina fornisce energia all’elettrico e, se richiesto, contribuisce alla trazione.
Le prestazioni dichiarate (per la berlina, ma estendibili in larga misura anche alla wagon) parlano di 0-100 km/h in circa 8,5 secondi e velocità massima intorno ai 180 km/h. Secondo Autocar, la versione ibrida raggiunge 209 cavalli di potenza combinata, con una percorrenza elettrica di circa 62 miglia (≈ 100 km) e un consumo medio molto basso nel ciclo ibrido. In Cina, per il modello Touring si segnalano differenti varianti: quella “entry” con motore da 74 kW e motore elettrico da 120 kW (accelerazione 8,7 s) e la più potente con motore elettrico da 160 kW (7,7 s). A livello dimensionale e peso, la versione wagon dichiara un peso variabile tra 1.660 e 1.775 kg, a seconda di equipaggiamento e batteria.
Tra le caratteristiche salienti si segnala la funzione Vehicle-to-Load (V2L) con potenza fino a 3,3 kW, che permette di alimentare utensili, elettrodomestici o dispositivi esterni, utile in campeggio o per attività outdoor.
Spazio, efficienza e comportamento su strada
La Seal 6 DM-i Touring mette in luce la sua vera dimensione quando si tratta di praticità e trasportabilità. Il vano di carico offerto è di 675 litri con i sedili posteriori in uso e può espandersi fino a 1.535 litri una volta reclinati. Questo la colloca fra le station wagon con capacità di carico elevate nel panorama dei PHEV. Pur non battendo i record delle auto termiche, si difende bene contro le rivali ibride-plug-in, dove spesso l’ingombro delle batterie penalizza gravemente il volume utile.
In termini di consumi nel ciclo ibrido, BYD dichiara per la Touring un valore teorico di 1,7 l/100 km, ma è necessario precisare che questo dato assume condizioni ideali, frequenti ricariche e uso intelligente del sistema ibrido. In test reali condotti da riviste del settore, su percorsi misti che combinano tratti autostradali e strade secondarie, i consumi effettivi si sono attestati tra 5,1 e 5,4 l/100 km per lunghi trasferimenti. Questo a testimonianza del fatto che l’auto riesce a “spalmare” l’energia elettrica nei momenti più critici.
Dal punto di vista dinamico, la risposta dispone di un’erogazione fluida e progressiva, con il motore termico che tende a restare in sottofondo per gran parte del tempo. Ma spingendo con decisione l’acceleratore, si percepisce un’impennata nei giri del 1,5 L, con un effetto sonoro più marcato: è una specie di “richiamo” che spinge il sistema verso la modalità parallela. Alcune prove inglesi rilevano che l’abitacolo diventi discretamente silenzioso, anche grazie al comportamento filante della carrozzeria e all’isolamento acustico, ma che l’assetto resti orientato alla precisione e al controllo piuttosto che al comfort molleggiato.
Un’altra carta da gioco è l’efficienza aerodinamica: con un Cx intorno a 0,28 e linee fluide, la wagon riesce a contenere la resistenza dell’aria anche a velocità sostenute per minimizzare i consumi ad alta velocità.
Sul fronte dell’esperienza a bordo, la tecnologia gioca un ruolo centrale. Il sistema infotainment offre schermi fino a 15,6 pollici (versioni più dotate) e la strumentazione digitale da 8,8 pollici. Sono presenti interfacce moderne, connessività, comandi touch, integrazione smartphone e funzioni di assistenza alla guida (ADAS) che comprendono sistemi come cruise adattivo, mantenimento corsia, frenata autonoma d’emergenza e riconoscimento stanchezza. Barriere sul tetto e portellone elettrico sono previsti di serie sulla Touring negli allestimenti superiori. L’auto dispone inoltre di ricarica wireless (fino a 50 W) con raffreddamento del dispositivo, sedili posteriori spaziosi e finiture di pregio.
Quanto alla sicurezza passiva, BYD equipaggia la vettura con sette airbag, struttura rinforzata, sistemi elettronici di stabilità e monitoraggio vari.
In Europa, in Belgio ad esempio, la gamma Touring è proposta in versione Boost con autonomia elettrica 100 km (WLTP) e prezzo ufficiale di 37.990 euro; la versione Comfort monta la batteria più grande, con autonomia leggermente inferiore dichiarata (ma autonomia combinata superiore), prezzo circa 43.990 euro. In Italia i prezzi sono del tutto analoghi nel prezzo di listino (con eventuali varianti promozionali). BYD offre garanzia di 6 anni sul veicolo e 8 anni su batteria e sistema ibrido.






