More
    Home Ecologiche Elettriche

    Mobilize espande la rete con Free To X, nuove stazioni di ricarica rapida

    L’intesa con Free To X si inserisce all’interno del progetto europeo Mobilize Fast Charge che prevede l’attivazione di 650 nuove stazioni HPC

    auto elettriche ricarica

    La transizione verso la mobilità elettrica in Italia compie un passo in avanti grazie alla partnership strategica tra Mobilize e Free To X. L’accordo segna l’inizio di una collaborazione che punta a trasformare radicalmente l’accessibilità alle stazioni di ricarica rapida nel nostro Paese. Mobilize, brand del Gruppo Renault interamente dedicato ai servizi di mobilità e all’infrastruttura energetica per veicoli elettrici, ha deciso di investire in modo diretto nella crescita di Free To X, la società controllata da Autostrade per l’Italia già attiva nello sviluppo della rete di ricarica ad alta potenza lungo i principali assi autostradali italiani.

    Un’infrastruttura capillare e ad alte prestazioni lungo le autostrade italiane

    L’asse portante della strategia congiunta di Mobilize e Free To X è il potenziamento della rete di ricarica ultra-rapida, che oggi conta oltre 110 stazioni operative distribuite lungo la rete autostradale italiana. Si tratta di un’infrastruttura progettata per garantire una distanza media di 50 chilometri tra una colonnina e l’altra, con l’obiettivo di eliminare l’ansia da autonomia e rendere i lunghi viaggi completamente compatibili con l’uso dell’auto elettrica. Ogni stazione è dotata di tecnologie di ricarica da fino a 400 kW, capaci di restituire centinaia di chilometri di autonomia in pochi minuti.

    Questo sistema non è riservato ai clienti Renault o Mobilize, ma è aperto a tutti gli operatori di mobilità e integrato con i principali circuiti di roaming europeo, come Hubject e Gireve. Un approccio all’insegna dell’interoperabilità e della massima inclusività, che punta a democratizzare l’accesso alla ricarica veloce, offrendo standard elevati di servizio a qualsiasi utente di veicoli elettrici, indipendentemente dalla marca dell’auto o dal fornitore dell’abbonamento.

    Il piano prevede anche l’estensione delle installazioni a nodi urbani strategici, zone periurbane, aree commerciali e distretti logistici. In questo modo, la ricarica ultra-rapida non sarà più un’esclusiva delle lunghe percorrenze, ma entrerà a far parte della vita quotidiana di chi guida elettrico anche in città.

    Mobilize Fast Charge, la visione europea di un ecosistema integrato

    L’intesa con Free To X si inserisce all’interno del progetto europeo Mobilize Fast Charge che prevede l’attivazione di 650 nuove stazioni HPC entro il 2028 in Francia, Italia, Spagna e Belgio. Questo network sarà caratterizzato da punti di ricarica con potenze fino a 320 kW, compatibilità con la tecnologia Plug & Charge e servizi aggiuntivi pensati per migliorare l’esperienza dell’utente durante l’attesa. In molte delle nuove stazioni saranno infatti presenti lounge attrezzate, spazi relax, connessioni Wi-Fi gratuite e aree con servizi accessori dedicati a chi viaggia per lavoro.

    Il modello proposto da Mobilize punta a costruire un vero e proprio ecosistema energetico intelligente, integrato con fonti rinnovabili e dotato di sistemi per l’ottimizzazione della rete elettrica. La logica è quella della smart grid dove le stazioni diventano nodi attivi in grado di dialogare con il sistema energetico nazionale, contribuendo alla stabilità e alla sostenibilità complessiva della rete.

    L’Italia, con il suo patrimonio autostradale diffuso e una posizione geografica centrale, è un punto nevralgico per il successo del piano. Non è un caso che la collaborazione con Free To X sia la prima ad essere formalizzata nel Paese: si tratta di un’alleanza industriale che unisce la solidità di un grande operatore delle infrastrutture (Autostrade per l’Italia) con la visione innovativa di un brand nato per anticipare le nuove sfide della mobilità elettrica.

    La mancanza di una rete di ricarica adeguata è stata finora uno dei principali ostacoli all’adozione di veicoli elettrici nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle aree rurali.

    Articolo precedenteDacia Bigster, il nuovo suv che stupisce per comfort, spazio e consumi
    Prossimo articoloAudi Q5 2.0 TDI, la prova su strada della terza generazione dall’aspetto sportivo