Furto o smarrimento targa auto: come rifarla e quanto costa

La prima cosa da fare nel caso di furto o smarrimento della targa auto è fare denuncia

Gli imprevisti per un proprietario di auto sono sempre dietro l’angolo. Il furto o lo smarrimento della targa auto è una delle situazioni più scomode e a cui occorre obbligatoriamente porre rimedia.

Cosa fare se si perde la targa dell’auto

La prima cosa da fare nel caso di furto o smarrimento della targa auto è mettersi in contatto con la polizia municipale ovvero denunciare subito l’accaduto, in modo da evitare che la targa venga riutilizzata. Quando si contatta la polizia municipale è necessario indicare i propri dati personali e quelli relativi alla vettura priva di targa. Inoltre occorre ricostruire la dinamica del furto o dello smarrimento, in modo da stabilire eventuali responsabilità.

Il Corpo della polizia municipale avvia le indagini, servendosi delle informazioni fornite e cercando di ricostruire l’accaduto. La procedura di denuncia è piuttosto veloce e semplice e si differenzia solamente in base alla posizione della targa, ovvero se anteriore o posteriore.

Come richiedere una nuova targa auto e quanto costa

La polizia municipale richiede tra i 15 e i 20 giorni per ritrovare la targa, altrimenti viene definita irritrovabile. In questo caso bisogna rivolgersi al Dipartimento dei Trasporti Terrestri e richiederne una nuova nuova compilando un apposito modulo. Bisogna quindi presentare una copia della denuncia effettuata dalla polizia municipale, le ricevute dei versamenti previsti per la nuova immatricolazione e la vecchia carta di circolazione.

L’operazione non è gratuita, ma prevede una spesa che si aggira intorno ai 100 euro. I costi da sostenere comprendono diritti di riscossione per la Motorizzazione (10,20 euro), emolumenti Aci (27 euro), iscrizione al Pra (32 euro) e imposta di bollo per la reimmatricolazione (32 euro), ma potrebbero essere aggiunte altre spese in relazione alla provincia e al formato della placchetta.

A questo punto non bisogna fare altro che attendere l’emissione della nuova targa, ma nel frattempo l’automobilista può circolare attraverso una targa provvisoria. I cittadini extracomunitari residenti in Italia devono necessariamente detenere il permesso di soggiorno e tutta la documentazione necessaria atta all’identificazione del veicolo. In ogni caso è ritenuto valido anche il permesso di soggiorno della Comunità europea.

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