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    Bollo auto, dal 2028 cambiano scadenze e modalità di pagamento: le nuove regole

    bollo auto

    Un importante cambiamento legislativo attende il settore automotive in Italia: dal 2028 la disciplina della tassa automobilistica subirà modifiche mirate soprattutto a uniformare e semplificare le scadenze di pagamento. La revisione normativa, inserita nel processo di federalismo fiscale e nell’ottica di rendere la gestione del tributo più efficiente, non impatterà sull’importo dovuto né sui criteri di calcolo. L’obiettivo dichiarato è di ridurre le differenze regionali, agevolare gli automobilisti e contenere errori e contenziosi nella gestione di una delle imposte più discusse dagli utenti italiani. Non si tratta di una rivoluzione sulle tariffe, ma di un deciso passo verso la digitalizzazione e l’integrazione tra gli archivi regionali e nazionali.

    Come cambiano le scadenze e il primo pagamento dal 2028

    A partire dal 1° gennaio 2028, il calendario per il pagamento della tassa di possesso verrà completamente riorganizzato per i veicoli di nuova immatricolazione. Per i mezzi già in circolazione resteranno valide le scadenze originarie, senza modifiche automatiche. Le scadenze fisse di aprile, agosto e dicembre saranno superate: il termine per il pagamento della prima annualità sarà fissato all’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione del veicolo. Per esempio, un’auto immatricolata il 10 febbraio potrà versare il tributo fino al 31 marzo.

    Negli anni successivi, il pagamento annuale dovrà avvenire entro la fine del mese di prima immatricolazione. Questo sistema mira a rendere la procedura più intuitiva e uguale su tutto il territorio nazionale, semplificando la vita agli automobilisti che non dovranno più destreggiarsi tra regole diverse in base al giorno di immatricolazione.

    • La nuova disciplina tocca prioritariamente veicoli immatricolati dal 2028.
    • Non interverrà su auto già in circolazione, che manterranno la tempistica attuale.
    • Ad ogni rinnovo, la scadenza coinciderà sempre con il mese di immatricolazione.

    È prevista anche una possibilità: alcune Regioni potranno introdurre per particolari categorie di veicoli una cadenza quadrimestrale (tre rate annuali), su base decisionale locale. Il periodo da considerare resterà sempre quello riferito alla data di prima iscrizione del veicolo.

    Modalità di calcolo: cosa resta invariato e cosa prevede il nuovo sistema

    Il rinnovamento della disciplina sulle scadenze non coinvolge i criteri del calcolo dell’imposta. L’importo continua ad essere basato su:

    • la potenza del veicolo, espressa in kilowatt
    • la classe ambientale Euro
    • la Regione di residenza dell’intestatario

    Non cambiano quindi né le tariffazioni in base alle emissioni o alla cilindrata, né la presenza del superbollo per veicoli oltre i 185 kW, che continua ad applicarsi con un’addizionale di 20 euro/kW eccedente. Ogni Regione mantiene la facoltà di applicare una maggiorazione fino al 10% sulle tariffe base e gestire eventuali riduzioni locali.

    Tabella semplificata: Tariffe base per classe Euro
    Euro 6, 5, 4 (fino 100 kW) 2,58 €/kW
    Euro 6, 5, 4 (sopra 100 kW) 3,87 €/kW
    Euro 3 (fino 100 kW) 2,70 €/kW
    Euro 3 (sopra 100 kW) 4,05 €/kW
    Euro 2 (fino 100 kW) 2,80 €/kW
    Euro 2 (sopra 100 kW) 4,20 €/kW
    Euro 1 (fino 100 kW) 2,90 €/kW
    Euro 1 (sopra 100 kW) 4,35 €/kW
    Euro 0 (fino 100 kW) 3,00 €/kW
    Euro 0 (sopra 100 kW) 4,50 €/kW

    Nessuna rivoluzione, dunque, ma una conferma delle prassi già consolidate, per garantire stabilità alle famiglie e agli operatori professionali.

    Nuove regole per noleggio, flotte aziendali e passaggi di proprietà

    Novità importanti interessano noleggio a lungo termine, flotte aziendali e la gestione dei passaggi di proprietà.

    • Noleggio a lungo termine: la Regione competente per il pagamento sarà determinata dal luogo di abituale utilizzo del veicolo, superando il semplice riferimento alla sede legale della società di noleggio. Se la società ha sede legale estera e più sedi in Italia, prevale la sede secondaria dove si svolge la gestione principale.
    • Per le persone giuridiche e le flotte, si considera la sede principale dell’attività come riferimento territoriale per il versamento dell’imposta.
    • Dal 2027 tutti i contratti di noleggio senza conducente devono essere annotati non solo nell’Archivio nazionale veicoli, ma anche nel Pubblico Registro Automobilistico.

    Sui passaggi di proprietà vengono introdotte nuove procedure: per i veicoli destinati alla rivendita, la sospensione dell’obbligo di pagamento sarà valida solo se la trascrizione al PRA avviene entro 60 giorni dalla cessione. Una volta rivenduto, il nuovo proprietario dovrà allineare la scadenza al mese della prima immatricolazione, evitando soverchi pagamenti o buchi contributivi.

    Il bollo auto in caso di fermo amministrativo: cosa cambia dal 2026

    Dal 2026 l’introduzione di una nuova prescrizione tocca il tema dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo. Se un veicolo non può circolare per un provvedimento fiscale, la tassa rimane comunque dovuta dal proprietario. L’obbligo tributario resta ancorato al possesso e non all’utilizzo effettivo: la sospensione non si traduce più in un’esclusione dal pagamento. Per interrompere il bollo, sarà necessario procedere alla cancellazione dai registri ed effettuare la rottamazione del mezzo secondo le istruzioni ufficiali.

    Sia le autorità nazionali che regionali sottolineano che la novità mira a evitare disparità di trattamento e a rafforzare i principi di equità tra contribuenti, con un sistema di controllo integrato tramite l’Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche per la tracciabilità dei versamenti dovuti anche in situazioni di fermo fiscale.

    Esenzioni e agevolazioni: chi continuerà a non pagare il bollo auto

    La riforma conferma e rafforza un sistema articolato di esenzioni e agevolazioni già vigente:

    • Disabilità: diritto all’esenzione per proprietari e familiari fiscalmente a carico per un solo veicolo, nei limiti di cilindrata e potenza stabiliti e in presenza dei requisiti previsti dalla normativa (Legge 104/92 e successive).
    • Auto storiche: veicoli con oltre 30 anni godono dell’esenzione completa, mentre per quelli tra 20 e 29 anni occorre possedere il Certificato di Rilevanza Storica e annotazione sul libretto, con eventuale riduzione dell’importo su base regionale.
    • Veicoli green: le auto elettriche nuove mantengono l’esenzione almeno per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione (regola generale vigente su tutto il territorio nazionale), con eventuali variazioni tra Regioni. Molte regioni riconoscono inoltre riduzioni o esenzioni temporanee per i veicoli ibridi.
    • Reddito basso: è in arrivo una possibile esenzione totale per chi presenta un reddito inferiore agli 8.000 euro annui; questa misura, se confermata, scatterà previa valutazione dei dati fiscali.
    • Enti e veicoli di interesse collettivo: esclusione per veicoli intestati a enti del Terzo Settore che svolgono attività riconosciute socialmente utili e per servizi di interesse pubblico.

    Va ricordato che per ogni tipologia di sgravio resta necessaria la presentazione di una specifica istanza secondo le procedure previste a livello regionale. Le normative locali possono stabilire requisiti aggiuntivi e prevedere limiti temporali o tecnici personali e sul mezzo. Resta in vigore il superbollo per auto di potenza elevata.

    Pagamento a rate, errori tra Regioni e novità sugli archivi ANTA

    La gestione dei pagamenti evolverà attraverso soluzioni digitali più estese e un nuovo archivio nazionale. Dal 2028, in caso di versamento errato a una Regione diversa da quella di competenza, il contribuente non dovrà più richiedere personalmente il rimborso: il trasferimento dell’importo verrà gestito direttamente tra gli enti territoriali.

    • Per alcune categorie di veicoli selezionate, sarà possibile accedere a un pagamento quadrimestrale, se previsto dalla Regione.
    • È già vigente la rateizzazione delle cartelle esattoriali fino a 108 rate (9 anni per chi ha debiti fino a 120.000 €; fino a 120 rate per soggetti in difficoltà economica).
    • I nuovi sistemi integrati (ANTA, gestito dal PRA) permetteranno scambi telematici tra Stato e Regioni, riducendo errori, doppie imposizioni e tempi di rettifica.
    • Per il pubblico rimane la possibilità di saldare l’imposta tramite i portali regionali, ACI o canali PagoPA, incluse soluzioni digitali come l’app IO.

    Questa digitalizzazione dei processi punta a un drastico calo di contenziosi per errori di pagamento e a una maggiore puntualità nella compliance fiscale automobilistica.

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