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    Auto senza conducente, WeRide arriva in Danimarca: la guida autonoma cinese accelera l’espansione in Europa

    L’annuncio della collaborazione tra GreenMobility, società danese specializzata nel car sharing elettrico, e il provider tecnologico cinese WeRide segna una tappa importante per l’innovazione nel settore dei trasporti urbani in Europa. Obiettivo principale di questa intesa è offrire in Danimarca per la prima volta un servizio di robotaxi perfettamente integrato con la mobilità sostenibile e a zero emissioni locali. L’unione tra una realtà solida come GreenMobility, già autorevole grazie a milioni di viaggi condivisi, e la pionieristica tecnologia di WeRide promette di arricchire la scena europea della mobilità.

    Secondo Kasper Gjedsted, amministratore delegato di GreenMobility Group, l’esperienza maturata in anni di gestione di veicoli elettrici condivisi permette ora alla società danese di affrontare con motivazione la nuova sfida della autonomia. Dall’altro lato, Tony Han, fondatore e CEO di WeRide, sottolinea come questa partnership rappresenti un importante passo strategico per l’espansione della guida autonoma nella regione nordica. La presenza di WeRide, già attiva in mercati avanzati in Asia e Medio Oriente, rafforza la posizione di Copenhagen e delle città danesi come laboratori d’avanguardia in cui testare soluzioni intelligenti.

    Attraverso questa iniziativa viene introdotta una nuova era per la mobilità urbana, caratterizzata da veicoli autonomi “on demand” che promettono di ridisegnare tempi, costi e sostenibilità degli spostamenti cittadini.

    WeRide: espansione in Europa e ingresso nel mercato danese

    Dopo l’ingresso in mercati strategici come la Spagna e la Slovacchia, l’azienda tecnologica WeRide ha individuato nella Danimarca il nuovo scenario chiave per il progresso della guida autonoma in Europa. Il modello di sviluppo perseguito prevede la collaborazione con realtà consolidate nell’ambito della mobilità per integrare progressivamente il servizio di robotaxi in contesti regolati e orientati alla sostenibilità ambientale.

    La scelta di entrare in partnership con GreenMobility non è casuale: la società danese dispone di una flotta interamente elettrica e di una rete di clientela abituata all’innovazione. La città di Copenhagen, insieme alle altre principali località danesi, rappresenta un terreno ricettivo per nuove soluzioni di trasporto intelligente.

    Il piano di espansione europea di WeRide – ora presente in sei Paesi – si inserisce in un quadro normativo chiaro, grazie al dialogo con la Direzione Stradale Danese e l’Autorità dei Trasporti. Tutte le attività sono infatti soggette a test rigorosi e al rispetto delle normative locali ed europee in materia di sicurezza, come previsto dal Regolamento UE sulle sperimentazioni di veicoli automatizzati. Proprio queste garanzie permettono il lancio di progetti pilota in Danimarca, con l’intenzione di ottenere risultati replicabili a livello internazionale.

    L’approccio WeRide non si limita alla sola tecnologia: alla base vi è un’integrazione tra competenze cinesi di ingegneria AI e know-how locale europeo, elemento distintivo rispetto ad altri operatori del settore. Inoltre, il progetto dimostra come realtà esterne possano contribuire in modo positivo ai sistemi di trasporto condiviso dei Paesi scandinavi, esportando soluzioni già collaudate in città come Guangzhou e Dubai.

    Caratteristiche e tecnologie del robotaxi WeRide GXR

    Il veicolo impiegato per la nuova fase dello sviluppo danese è il WeRide GXR, un furgone robotizzato di ultima generazione presentato la prima volta nell’ottobre 2024 e basato sulla piattaforma Farizon SuperVAN di Geely. Questo modello è stato progettato per integrare soluzioni d’avanguardia sia in termini di sicurezza sia di efficienza energetica, rispondendo alle esigenze di una società sempre più attenta all’ambiente e all’innovazione.

    Il robotaxi GXR si distingue per la dotazione tecnologica all’avanguardia:

    • Oltre 20 sensori, tra cui diversi dispositivi LiDAR di ultima generazione;
    • Telecamere ad alta risoluzione in grado di riconoscere ostacoli e segnali in ambienti complessi;
    • Sistema di navigazione inerziale RTK con precisione millimetrica per le manovre urbane;
    • Piattaforma elettrica integrale, sviluppata per garantire basse emissioni e un’autonomia di percorrenza superiore alla media dei veicoli condivisi;
    • Capacità di ricevere aggiornamenti software da remoto, assicurando standard di sicurezza sempre in linea con le ultime innovazioni regolamentari.

    Già a marzo WeRide ha ordinato duemila unità della nuova versione aggiornata del GXR, ulteriore prova dell’impegno in questa direzione. Il sistema operativo a bordo sfrutta intelligenza artificiale, e algoritmi predittivi di gestione delle rotte ottimizzate, perseguendo un duplice obiettivo: ridurre significativamente i tempi di attesa per gli utenti e migliorare al contempo la sicurezza attiva del mezzo.

    L’attenzione alla protezione dei dati personali e alla sostenibilità ambientale caratterizza anche le scelte di design e architettura software, in conformità alle direttive europee sulla privacy (GDPR) e sulla riduzione delle emissioni veicolari.

    La collaborazione tra GreenMobility e WeRide: obiettivi e sviluppi futuri

    L’accordo tra GreenMobility e il partner tecnologico cinese nasce con specifiche finalità strategiche, tutte orientate a far evolvere il concetto di mobilità urbana in Nord Europa.

    • Introdurre servizi di trasporto autonomo “on demand” accessibili tramite piattaforme digitali già note agli utenti danesi;
    • Contribuire alla riduzione del traffico privato e alla transizione verso sistemi di mobilità maggiormente sostenibili e condivisi;
    • Sviluppare un modello scalabile in linea con le esigenze delle città nordiche e, in prospettiva, dell’intera Europa;
    • Rafforzare il dialogo con le istituzioni nazionali per garantire il rispetto di tutte le normative;
    • Investire nella formazione del personale e nell’informazione dei cittadini sulla sicurezza e sui benefici della guida autonoma.

    I primi test sono stati concordati con la Direzione Stradale e l’Autorità dei Trasporti danese, con la finalità di superare tutte le valutazioni richieste dalle leggi vigenti riguardanti veicoli autonomi. Se i risultati saranno positivi, si apriranno le porte a implementazioni stabili e allargate. Va sottolineato come la collaborazione tra le due entità si inserisca perfettamente nei programmi nazionali danesi di mobilità intelligente e transizione verde, che prevedono target ambiziosi di abbattimento delle emissioni e digitalizzazione dei servizi pubblici.

    In prospettiva, GreenMobility e WeRide puntano a rendere la Danimarca esempio europeo per l’applicazione concreta delle tecnologie autonome, offrendo nuove opportunità di crescita economica e creazione di competenze locali nell’ambito della smart mobility.

    Implicazioni della guida autonoma per la mobilità urbana in Danimarca

    L’introduzione di robotaxi elettrici “driverless” rappresenta una rivoluzione per il sistema dei trasporti urbani danese, secondo numerosi analisti e operatori del settore. Tra le conseguenze più visibili si evidenziano:

    • Miglioramento della qualità dell’aria e riduzione della congestione, grazie all’impiego esclusivo di flotte elettriche;
    • Maggiore accessibilità al servizio pubblico per tutte le fasce d’età, inclusi anziani e persone con mobilità ridotta;
    • Ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture stradali tramite algoritmi di gestione avanzata e riduzione degli incidenti dovuti a errori umani;
    • Incentivo allo sviluppo di una filiera tecnologica locale, con ricadute sulla formazione, sull’occupazione e sull’attrattività internazionale delle città danesi;
    • Maggiore sicurezza, grazie all’applicazione stringente delle normative europee sulla sperimentazione e gestione di veicoli automatizzati.

    Questa trasformazione non avviene senza sfide. I processi di test, omologazione e accettazione sociale della guida autonoma richiedono uno sforzo congiunto tra aziende, cittadini e legislatore. È previsto un graduale adeguamento normativo e continuo monitoraggio delle performance, per assicurare che i benefici sia in termini di sicurezza che di sostenibilità siano sempre mantenuti ai massimi livelli.

    Sebbene il percorso sia appena iniziato, il progetto danese pone le basi per esportare a livello continentale un modello virtuoso di mobilità intelligente, che possa rispondere alle crescenti esigenze delle città europee di ridurre traffico, emissioni e dipendenza dal trasporto privato.

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