Renault Clio è tornata al centro della scena europea e, soprattutto, francese. Dopo oltre trent’anni di successi e più di 17 milioni di unità vendute nel mondo, l’utilitaria simbolo del marchio della Losanga si rinnova, rivede i suoi contenuti e rilancia la sfida a rivali storiche come la Peugeot 208 e la Toyota Yaris. Quella che si presenta oggi al mercato non è solo l’ennesima generazione, ma il risultato di una precisa strategia: rimanere competitiva sul prezzo con la serie attuale e, al contempo, innalzare l’asticella con la nuova edizione che ha debuttato al Salone di Monaco 2025.
Il dominio sul mercato interno e il ritorno al vertice europeo
Nel 2024 la Clio ha riconquistato la leadership in Francia, superando in extremis la rivale 208. Non è stato un trionfo isolato, ma il segnale di una forza commerciale che resiste nel tempo: la Clio è stata per ben ventidue volte dal 1992 l’auto più venduta del Paese, un record che certifica il suo ruolo iconico nel panorama automobilistico transalpino.
L’anno successivo ha confermato la tendenza, con la Clio sempre in testa o appena dietro nei dati mensili. Le statistiche YTD mostrano una quota stabile intorno al 6%, un valore che garantisce volumi altissimi e una presenza costante nelle classifiche. Questo posizionamento, in un mercato in cui le immatricolazioni di elettriche pure restano altalenanti, premia l’offerta ibrida della Losanga, considerata il giusto compromesso tra efficienza e prezzo.
Non solo Francia: nel primo semestre del 2025 diverse fonti collocano la Clio ai vertici assoluti anche in Europa, in alcuni casi come modello più venduto, in altri come seconda forza del mercato. Le differenze dipendono dai metodi di rilevazione, ma il punto resta: la Clio è tornata a essere un riferimento continentale, con un appeal che travalica i confini nazionali e riafferma il suo status di best seller francese.
Stile, tecnologia e motorizzazioni
La nuova Clio, presentata a Monaco nel 2025, cresce di sette centimetri in lunghezza e propone un frontale più affilato e una coda ridisegnata, con linee tese che le conferiscono un’aria più sportiva e matura. Non è un restyling della quinta serie, ma un progetto completamente rinnovato che mira a colmare il gap con i modelli di segmento superiore, pur restando nel cuore della categoria B.
La strategia tecnica non segue la via dell’elettrico puro. Renault ha scelto di puntare su un mix di benzina, full hybrid e GPL (ECO-G), una decisione che riflette l’andamento del mercato europeo, dove le vetture ibride non ricaricabili sono in costante crescita e i clienti cercano soluzioni pratiche e con costi di gestione contenuti. La punta di diamante è la nuova E-Tech full hybrid da 160 CV, evoluzione del sistema già apprezzato sulla Clio 5, che abbina un 1.6 benzina a due motori elettrici e un cambio multimode.
L’abitacolo compie un salto digitale senza precedenti per una Clio: debutta l’OpenR Link con Google integrato, che porta con sé Maps, Assistant e Play Store, e un doppio display da 10 pollici che unisce strumentazione e infotainment. Sul piano della sicurezza la nuova generazione dispone di 29 sistemi di assistenza alla guida, una dotazione che pone la piccola Renault al livello delle compatte di categoria superiore.
Prestazioni, consumi e praticità
La Clio ibrida promette consumi medi intorno a 4,2 l/100 km e valori di emissione di CO₂ inferiori ai 100 g/km, rendendola competitiva con le regine del segmento come Toyota Yaris. In città la marcia silenziosa in modalità elettrica pura e le partenze fluide migliorano l’esperienza d’uso e riducono i costi di gestione, mentre sulle strade extraurbane la risposta del sistema ibrido è più pronta rispetto al passato.
La praticità resta uno dei punti forti: il bagagliaio arriva a 391 litri con i motori termici e scende a 301 litri nella versione ibrida, per l’alloggiamento delle batterie. Un compromesso accettabile che non pregiudica l’utilizzo quotidiano. In termini di comfort, la nuova piattaforma migliora insonorizzazione e qualità percepita, con materiali più curati e assemblaggi degni di un segmento superiore.
Al volante la Clio rimane fedele al suo DNA: agile in città, stabile nelle percorrenze autostradali e sempre facile da gestire. L’evoluzione dell’ibrido rende più piacevole la guida nel traffico, con cambi marcia meno bruschi e una linearità di risposta che aumenta la sensazione di qualità. In definitiva, la nuova Clio mantiene le doti che l’hanno resa popolare ma aggiunge una dimensione tecnologica che le consente di alzare il livello percepito.
Tra Clio 5 e Clio 6
Sul mercato italiano la Clio 5 resta disponibile nelle versioni Generation ed Evolution, con motori benzina da 65 e 90 CV, GPL da 100 CV e l’ibrido E-Tech da 145 CV. I prezzi vanno da circa 16.000 euro fino a oltre 22.000 per le versioni più ricche. Questa gamma garantisce continuità commerciale e presidia la fascia di prezzo più accessibile.
La Clio 6 alzerà l’asticella: non ci sono ancora listini ufficiali, ma è realistico attendersi un incremento rispetto agli attuali 16.900 euro di base, compensato da un contenuto tecnologico superiore e da un livello di sicurezza ai vertici. Le consegne inizieranno tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, con la convivenza delle due generazioni come scelta strategica per coprire target differenti.
Questa doppia offerta consente a Renault di non perdere volumi nella fase di transizione e di mantenere alto l’interesse. La Clio 5 serve chi cerca una soluzione economica, pratica e collaudata; la Clio 6 intercetta chi desidera più tecnologia e status, senza rinunciare alla compattezza. In prospettiva, questa strategia dovrebbe consolidare la leadership del modello sia in Francia sia in Europa.






