Handy Eco: MPV a zero emissioni per passeggeri in sedia a rotelle

Meccanicamente poggia sulla base dell'elettrica Nissan eNV-N200,

La mobilità a zero emissioni assume ora anche una connotazione sociale. Al Salone dell’Emergenza (REAS) di Montichiari è stata presentata Handy Eco, una monovolume elettrica con pedana ribassata, per il trasporto di chi è costretto in sedia a rotelle.

MPV rivolta alle persone in carrozzina

Primo modello del genere prodotto in Italia, è firmato Handytech, azienda piemontese che da quarant’anni si dedica ad adattare veicoli per le persone portatrici di handicap. Handy Eco è studiato per l’utilizzo privato quanto per quello pubblico, a cominciare dai taxi e dalle associazioni di volontariato. Nasce prendendo come base meccanica l’elettrica Nissan eNV-N200, MPV da 109 Cv accreditata di un’autonomia per ricarica di 170 km.

Spaziosa e sicura

Il veicolo, grazie alle modifiche compiute dall’azienda di Moncalvo, può ospitare cinque passeggeri sui sedili di bordo e uno su carrozzina. Collocata nella parte posteriore, una pedana estraibile facilita l’accesso all’abitacolo. La sedia a rotelle viene invece sistemata in un’area ribassata del pianale. Caricata a bordo, quattro punto di ancoraggio ne bloccano il movimento. Per ulteriore protezione è prevista una cintura a tre punti con avvolgitori automatici.

La storia di Handytech

Carrozzeria 71 viene fondata nel 1971 per la riparazione di autovetture. Sette anni più tardi il titolare Nosenzo Renzo si avvicina al mondo della disabilità. Realizza un primo prototipo di pedana elevatrice, denominata Help III. Successivamente rivolgerà sempre più la sua attenzione al settore, ricercando nuovi prodotti, realizzando allestimenti innovativi, e creando il marchio Handytech, che da quel momento in poi identificherà tutti i suoi prodotti. Insieme a Okey Technologie e Fiat, nel 1993, progetta la prima vettura multiadattata da presentare al Salone dell’Auto di Francoforte. Gli importanti successi ottenuti portano nel 1995 Carrozzeria 71 a dedicarsi completamente alla progettazione e allo sviluppo di dispositivi per il trasporto e per la guida di persone disabili, ottenendo nuove approvazioni ministeriali.

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