Ferrari realizza FI5, il ventilatore per il trattamento di pazienti con coronavirus

L'origine del nome è presto detta: deriva dalla F della Ferrari, la I dell'Istituto e il numero 5 per le settimane impiegate per crearlo

Ferrari e l’Istituto Italiano di Tecnologia hanno realizzato il ventilatore medico FI5 che aiuta a curare i pazienti a cui è stato diagnosticato il coronavirus. Realizzato in cinque settimane, è già pronto per essere utilizzato negli ospedali come strumento vitale in caso di emergenza così come per gestire l’attuale pandemia globale. Il dispositivo progettato dall’azienda automobilistica è versatile, facile da usare e da assemblare per ottimizzare il consumo di ossigeno.

L’origine del nome è presto detta: deriva dalla F della Ferrari, la I dell’Istituto e il numero 5 per le settimane impiegate per crearlo. Ferrari Ha inoltre fornito aiuti finanziari alla città di Modena, creato valvole per respiratori polmonari, nonché accessori per maschere protettive che servono a combattere la pandemia che sta provocando migliaia di morti nel mondo.

FI5, il ventilatore medico contro il coronavirus

Come spiegato da Ferrari, l’azienda non si è sottratta alla sfida del Covid-19. FI5 è il contributo dato come scuderia, presentando l’essenza di ciò che fa a un team di Formula 1 e soprattutto tutte le caratteristiche del Cavallino Rampante: la passione, la creatività e il desiderio di migliorare.

E ancora: questo progetto è considerato un’esperienza stimolante, oltre a essere gratificante per tutti i soggetti coinvolti, che hanno lavorato a stretto contatto con i colleghi dell’Istituto Italiano di Tecnologia e gli altri partner. In buona sostanza, comunica l’azienda di Maranello, “sono iniziative come queste che rendono l’essere Ferrari, non solo uno slogan, ma un tratto distintivo della nostra identità”.

Secondo Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, il trasferimento tecnologico delle ricerche è uno degli elementi centrali della strategia. Si tratta di un progetto che nasce da una esigenza sociosanitaria alla quale è stata data risposta in tempi rapidi grazie all’incontro tra una scuderia e un centro di ricerca all’avanguardia tra le istituzioni scientifiche di rilievo internazionale. Contagiati dalla velocità Ferrari hanno progettato e realizzato il prototipo in cinque settimane. FI5 è il segno dell’ingegno, della tecnologia, della determinazione che sono parte profonda del procedere.

Nuova sfida tecnologica per Ferrari

Per Mattia Binotto, team principal Ferrari, portare a compimento questo progetto è stata un’esperienza stimolante e gratificante. Se gli ingegneri della Ferrari si sono occupati della progettazione in CAD, della definizione della parte pneumatica e meccanica e delle simulazioni dinamiche, l’Istituto Italiano di Tecnologia si è occupato dell’acquisto dei materiali, della progettazione dell’elettronica, del firmware e del software di controllo e del contribuito sulle simulazioni.

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