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    Montare un impianto a Gpl o metano conviene? Pro e contro

    Il GPL è ideale per chi percorre brevi o medie distanze mentre il metano offre maggiori vantaggi dal punto di vista economico

    La scelta di installare un impianto a GPL o metano è spesso guidata dal desiderio di ridurre i costi del carburante. Il Gpl offre un costo per litro inferiore rispetto alla benzina e al diesel, mentre il metano garantisce un costo ancora più contenuto per chilometro percorso. Per chi percorre molti chilometri ogni anno, il risparmio può compensare l’investimento iniziale in tempi relativamente brevi.

    Agevolazioni fiscali e non solo per i veicoli a Gpl e metano

    Dal punto di vista ambientale, sia il GPL che il metano si distinguono per le loro emissioni ridotte. Il metano, in particolare, contribuisce a una significativa riduzione di CO₂ e ossidi di azoto, rendendolo una scelta più ecologica rispetto ai carburanti tradizionali. Questi benefici sono rilevanti nelle città con alti livelli di inquinamento atmosferico.

    I veicoli alimentati a GPL o metano possono beneficiare di agevolazioni come esenzioni o riduzioni del bollo auto e permessi per circolare in ZTL. Inoltre, nelle giornate di blocco del traffico, questi veicoli sono esentati, garantendo maggiore libertà di movimento per i loro proprietari.

    Nonostante i benefici economici, l’installazione di un impianto comporta un costo iniziale che può variare tra i 1.000 e i 2.500 euro. Questo investimento deve essere valutato, considerando il chilometraggio necessario per ammortizzarlo attraverso il risparmio sul carburante.

    Gli aspetti negativi da considerare delle auto a Gpl e metano

    Uno dei principali limiti per i veicoli a Gpl e metano è la disponibilità delle stazioni di rifornimento. Mentre il Gpl è facilmente reperibile in tutta Italia, la rete di distribuzione del metano è meno capillare, rendendo questa scelta meno pratica per chi percorre lunghe distanze o vive in zone rurali.

    L’installazione di un impianto a Gpl o metano comporta l’aggiunta di serbatoi che occupano spazio nel bagagliaio. Si tratta di una limitazione per chi necessita di un ampio vano di carico, ad esempio per viaggi frequenti o esigenze lavorative.

    La manutenzione di un veicolo con impianto a Gpl o metano richiede controlli regolari e sostituzioni periodiche dei serbatoi. Per il Gpl, il serbatoio deve essere sostituito ogni 10 anni, mentre per il metano la revisione è necessaria ogni 4 o 5 anni. Questi costi aggiuntivi devono essere considerati nella valutazione complessiva.

    Gli impianti moderni sono dotati di sistemi di sicurezza avanzati, ma esistono alcune limitazioni pratiche. Ad esempio, i veicoli a Gpl non possono parcheggiare nei piani interrati oltre il primo livello, a meno che non siano omologati secondo le normative più recenti.

    Il Gpl e il metano hanno un potere calorifico inferiore rispetto alla benzina, il che può comportare una riduzione delle prestazioni del motore, in genere compresa tra il 5% e il 10%. Questo effetto è più evidente nei veicoli meno recenti o non progettati per queste alimentazioni.

    La scelta tra Gpl e metano dipende dall’uso del veicolo. Il GPL è ideale per chi percorre brevi o medie distanze, mentre il metano offre maggiori vantaggi economici per chi viaggia molto, a fronte di una rete di rifornimento più limitata.

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