Rinnovo patente scaduta: attenzione alla scadenza, ecco cosa fare

Avere ben presente la data di scadenza del documento è fondamentale per non andare incontro a conseguenze poco piacevoli

rinnovo patente scaduta
Foto: Flickr

La patente è indispensabile per guidare, ma deve essere rinnovata prima della scadenza secondo una cadenza periodica a seconda dell’età per accertare che l’intestatario sia nelle condizioni adeguate per mettersi al volante.

Rinnovo patente scaduta: quando è necessario rinnovare

La patente è indispensabile per potersi mettere al volante, ma non ha una durata illimitata. Periodicamente è infatti necessario sottoporsi al rinnovo, che deve avvenire secondo una cadenza prestabilita a seconda dell’età dell’intestatario del documento.

Fino a qualche anno fa la data di scadenza era indicata proprio sulla licenza di guida, ma ora è valida la cosiddetta “regola del compleanno“. Come indicato dal Ministero dei Trasporti, la patente deve essere rinnovata inizialmente tenendo presente la data presente, mentre per le procedure successive sarà valido il giorno in cui l’intestatario compie gli anni.

Questa è la regola da tenere presente per le patenti A e B, adatte rispettivamente per moto e auto:

  • ogni 10 anni fino a 50 anni d’età;
  • ogni 5 anni tra i 50 e i 70 anni;
  • ogni 3 anni tra 70 e 80 anni;
  • ogni 2 anni una volta superati gli 80 anni.

Rinnovo patente scaduta: dove rinnovare

Tenere ben presente la scadenza della propria licenza di guida è quindi indispensabile per non andare incontro a conseguenze sgradevoli.

Se ci si deve muovere in maniera tempestiva, ma si vuole allo stesso tempo poter risparmiare le strade tra cui scegliere per il rinnovo sono due: la ASL o gli uffici della Motorizzazione Civile. Qui si sarà sottoposti a una visita medica che punta ad accertare il livello della vista di ogni automobilista, aspetto ritenuto necessario per capire se si sia in grado di valutare tempestivamente eventuali pericoli a cui si andrà incontro. Spetterà però alla persona interessante occuparsi in prima persona degli aspetti burocratiche della questione, cosa che invece non accade se ci si presenta presso una scuola guida.

Se invece ci si rende conto di avere tra le mani una patente ormai scaduta la questione è piuttosto diversa. In questo caso è necessario presentarsi presso un’agenzia che si occupa in modo specifico di pratiche legate all’auto. Il costo è sicuramente maggiore, non sono previsti oneri di alcun tipo a carico dell’utente.

Un’altra alternativa a disposizione, soprattutto per chi vive nelle grandi città, è rappresentata dalla sede delle Ferrovie. Ognuna di queste ha un’Unità Sanitaria Territoriale di riferimento dove è possibile sostenere l’esame richiesto. I vantaggi di questa scelta sono due: non è necessario prenotare e anche il prezzo è piuttosto accessibile (in linea generale la visita viene 35 euro, a cui devono essere sommati quelli richiesti per marca da bollo e versamento al Ministero dei Trasporti, pari a circa 60 euro).

Sono diversi anche i medici che presso il proprio studio privato, e sotto autorizzazione da parte della Motorizzazione, consentono agli automobilisti di rinnovare la propria patente di guida. Anche in questo caso tutto avviene nell’arco di pochi minuti e in modo economoco.

Più tempo è passato dalla validità del documento, più le spese diventano maggiormente elevate.

Rinnovo patente scaduta: le conseguenze per chi viaggia con documento scaduto

Ritrovarsi, anche solo per una semplice distrazione, a utilizzare la propria vettura con una patente che non è più valida porta a effetti decisamente poco piacevoli per l’intestatario.

In base a quanto stabilito dall’articolo 126 del Codice della Strada, si rischia infatti il ritiro della licenza di guida, oltre a una multa che può andare da 155 a 624 euro.

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