RC auto: non conviene pagare a rate, ecco perché

In un primo momento si potrebbe pensare di risparmiare, ma il prezzo lievita senza accorgersi

RC auto
Foto: Pixabay

Il pagamento dell’RC auto è dovuto non solo per obblighi di legge, ma per sentirsi tutelati nel caso in cui si venisse coinvolti in un incidente. A volte si pensa che pagare l’importo a rate possa essere la soluzione ideale per non appesantire il bilancio familiare, ma non è la più conveniente.  

Rc auto: scegliere come pagare è fondamentale

Ogni possessore di un veicolo a motore è tenuto a pagare l‘assicurazione auto. Questo importo è dovuto essenzialmente per due motivi: innanzitutto secondo una norma ben precisa inserita nel Codice della Strada, ma allo stesso tempo per poter avere la garanzia di non avere conseguenze spiacevoli in caso di incidente.

Fino a qualche tempo fa la cifra da dover sostenere era piuttosto ingente e si era riluttanti all’idea di valutare un operatore differente rispetto a quello che si era prescelto. Molto spesso, infatti, la scelta era dettata soprattutto da motivi di fiducia e si temeva anche di dover sostenere un’ulteriore spesa in caso di rescissione.

Ora optare per una compagnia più conveniente è invece più semplice e lo è altrettanto essere aggiornati su soluzioni alternative. In rete è inoltre altrettanto immediato poter contare su diversi strumenti in grado di proporre preventivi nell’arco di pochi minuti. Una volta presa una decisione definitiva, l’utente è poi altrettanto libero di valutare la modalità di pagamento. Tra le possibilità a disposizione c’è anche la rateizzazione, che consente di diluire la cifra nell’arco di vari mesi dell’anno. Di primo acchito questa mossa può sembrare pratica, ma in realtà non è la più economica.

Rc auto: pagare a rate non conviene

Un recente studio effettuato da SosTariffe mette in evidenza come pagare annualmente l’assicurazione auto sia la scelta migliore per il portafoglio. Attraverso la rateizzazione mese per mese, infatti, il prezzo cresce quasi senza accorgersi proprio in virtù degli interessi. I numeri parlano chiaro: il prezzo sale di quasi il 53% rispetto al saldo unico, mentre l’incremento è del 27% se si sceglie di saldare l’importo in due tranche.

SosTariffe ha voluto spiegare meglio i risultati del suo studio attraverso alcuni esempi. Nel caso di Fiat Panda, che continua a essere la city car più apprezzata in Italia, l’RC annuale ha un costo di 190 euro. Per chi invece decidere di dilazionare in due rate si sale a 242 Euro (+27%) mentre la rateizzazione mensile comporta una spesa totale pari a 257 Euro (+6,2% rispetto al pagamento semestrale e +35,3% rispetto al pagamento annuale).

Non cambia di molto se si dovesse preferire la Fiat 500X. L’assicurazione annuale ha un costo di 192 euro, mentre a chi dovesse preferire la suddivisione semestrale saranno richiesti 228 euro (+18,8%). La situazione peggiora versando la cifra mese per mese: si passa a 286 euro +49% rispetto al pagamento in un’unica soluzione e +25% rispetto al pagamento semestrale).

Rc auto: risparmia con le polizze temporanee

Per chi desidera davvero risparmiare con l’Rc auto e incidere il meno possibile sul bilancio familiare è possibile optare per le cosiddette “polizze temporanee“. Si tratta di una soluzione che può rivelarsi adeguata soprattutto per chi sfrutta poco la propria auto o lo fa in un determinato periodo di tempo.

Usi ad esempio la vettura soprattutto per accompagnare i figli durante il periodo scolastico? In questo caso si può optare per una polizza valida per 9 mesi, da settembre a giugno. Ne sono comunque disponibili anche altre di durata inferiore, mensile, trimestrale o semestrale.

Questo genere di RC auto prevede un premio base più basso con la copertura dal rischio che si attiva quando l’assicurato comunica alla propria compagnia il periodo nel quale intende avvalersi della polizza. Non mancano anche compagnie che propongono una tariffa giornaliera, utile ad esempio se si deve effettuare un viaggio della durata di qualche ora, o quelle adatte per chi si sposta durante il weekend.

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