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    Quando fare la revisione dell’auto? Guida a scadenze e tariffe

    La prima revisione per le auto nuove deve essere effettuata entro quattro anni dalla data della prima immatricolazione

    revisione scaduta dell'auto

    La revisione dell’auto è un controllo standardizzato ma tutt’altro che formale, poiché da esso dipende la possibilità legale di continuare a circolare. Ogni automobilista è tenuto a presentarsi alla revisione nei termini stabiliti, pena sanzioni anche molto salate e conseguenze pesanti, come il blocco amministrativo del veicolo. La finalità di questa ispezione è duplice: da un lato prevenire incidenti dovuti a problemi meccanici, dall’altro garantire il rispetto dei limiti sulle emissioni nocive.

    Questa procedura si applica a tutte le autovetture, moto, ciclomotori, furgoni e veicoli destinati al trasporto persone o cose, indipendentemente dalla loro alimentazione o cilindrata. Ogni controllo avviene presso officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti o direttamente nelle sedi della Motorizzazione Civile, a discrezione del proprietario del veicolo. Il rilascio dell’apposito certificato di revisione attesta il superamento del test, che comprende verifiche su freni, fari, pneumatici, sospensioni, gas di scarico, cinture di sicurezza e stato generale della carrozzeria.

    Scadenze, quando è obbligatorio fare la revisione dell’auto

    La prima revisione per le auto nuove deve essere effettuata entro quattro anni dalla data della prima immatricolazione ed esattamente entro la fine del mese corrispondente a quello riportato sul libretto di circolazione. Superato questo termine, la revisione va ripetuta ogni due anni, sempre entro il mese della precedente verifica. Per esempio, un veicolo immatricolato a maggio 2021 dovrà essere revisionato entro il 31 maggio 2025, e successivamente ogni due anni, ovvero nel 2027, 2029 e così via.

    Alcune categorie di veicoli sono soggette a una cadenza più ravvicinata. Le auto a uso speciale, come taxi, ambulanze o veicoli per il noleggio con conducente, devono essere sottoposte a revisione annuale, a partire dal primo anno dopo l’immatricolazione. Questo vale anche per i mezzi destinati al trasporto di merci per conto terzi, autobus e veicoli con particolari omologazioni. In tutti i casi, il termine è perentorio e non è possibile ottenere proroghe, nemmeno per cause di forza maggiore.

    Per conoscere con precisione la data entro cui effettuare la revisione, il metodo più semplice è controllare il Portale dell’Automobilista, accessibile online e consultabile gratuitamente: inserendo la targa del veicolo, si otterranno data dell’ultima revisione e relativa scadenza. Un altro modo consiste nel verificare il certificato rilasciato dopo l’ultimo controllo o, nel caso di veicoli più recenti, consultare il Documento Unico di Circolazione, dove le informazioni sono aggiornate.

    Tariffe 2025, quanto costa fare la revisione e cosa incide sul prezzo

    Il costo della revisione dell’auto nel 2025 ammonta a 78,75 euro se ci si rivolge a un centro privato autorizzato. Questa cifra include il costo del controllo tecnico, l’IVA, i diritti della Motorizzazione e le spese per il bollettino PagoPA. Se invece si sceglie di effettuare la revisione presso un ufficio della Motorizzazione Civile, la tariffa si riduce a 45 euro, ma i tempi possono essere più lunghi e le disponibilità limitate. È bene sapere che, nel corso del 2025, il Ministero dei Trasporti ha annunciato un possibile ritocco al rialzo delle tariffe, con un aumento previsto di circa 9 euro più Iva, portando la cifra finale ben oltre i 90 euro.

    Tutti i veicoli sono soggetti a tariffazione uguale, fatta eccezione per veicoli particolari come rimorchi, autobus o veicoli speciali, che seguono regole e costi differenti. Alcune officine private, inoltre, potrebbero applicare una commissione aggiuntiva per la gestione burocratica, per quanto non obbligatoria per legge.

    Le auto che non superano il controllo vengono classificate come ripetibili o sospese. Nel primo caso, si ha un mese di tempo per risolvere le anomalie e ripetere la revisione senza costi aggiuntivi. Nel secondo, il veicolo non può più circolare se non per recarsi in officina. È fondamentale non sottovalutare l’esito del controllo, poiché una mancata revisione comporta conseguenze che vanno ben oltre la semplice multa.

    Sanzioni, cosa si rischia con la revisione scaduta o omessa

    Guidare un’auto con revisione scaduta è una violazione del Codice della Strada che comporta sanzioni amministrative comprese tra 173 e 694 euro. Se si viene sorpresi a circolare con una revisione scaduta da più cicli, ovvero in caso di reiterazione dell’infrazione, la sanzione può raddoppiare e raggiungere importi superiori ai 1.300 euro. La normativa prevede inoltre il divieto immediato di circolazione del veicolo, che può essere sospeso dalle forze dell’ordine fino all’effettuazione del controllo tecnico.

    Nei casi più gravi, soprattutto se la mancanza della revisione è accompagnata da altri illeciti (ad esempio assicurazione scaduta, guida senza patente), si può arrivare anche al fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni, e, in condizioni estreme, alla confisca del veicolo.

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