Auto elettrica e tempi di ricarica: differenza tra domestica e pubblica

La colonnina stradale costa oltre il doppio rispetto a un sistema domestico

Sono due le tipologie di ricarica per le auto elettriche, ossia la domestica e la pubblica. La prima è più pratica e conveniente. Il sistema funziona tramite l’utilizzo di un box personale o di un impianto elettrico collocato direttamente al posto auto. È possibile far funzionare questa tecnologia mediante il collegamento con la classica rete elettrica o in alternativa con il fotovoltaico per un risparmiare maggiore.

In tempi recenti, sono stati introdotti inverter che consentono un’agevole gestione della ricarica, con la prospettiva di alternare l’impianto elettrico ai pannelli solari. Il rifornimento è consigliabile di notte considerato che la ricarica può richiedere anche dodici ore.

Ricarica pubblica e differenza con ricarica domestica

Per quanto riguarda la ricarica pubblica, ci pensano apposite colonnine installate lungo le strade, con tariffe medie che variano a seconda della velocità e dell’operazione che eroga il servizio. In tal caso è possibile adoperare un connettore di tipo 2 o una ricarica veloce a corrente continua, a seconda delle esigenze.

Le differenze tra ricarica domestica e pubblica sono numerose. Il primo elemento da tenere in considerazione è il prezzo. In linea di massima, la colonnina stradale costa oltre il doppio rispetto a un sistema in casa. Le ragioni vanno trovate nell’utilizzo di cavi differenti per spostare volumi di energia elettrica. Inoltre, non bisogna sottovalutare l’esigenza delle aziende di settore di ottenere ritorni economici da ciascuna installazione effettuata.

Perché i tempi di ricarica sono diversi

Le differenze tra auto elettriche e le modalità di ricarica si notano anche sui tempi di ricarica e sono cinque gli elementi che incidono: la potenza con la quale la vettura elettrica viene caricata, che è espressa in kW e risulta variabile nelle colonnine, la potenza del caricabatteria all’interno della vettura, il cavo utilizzato per trasmettere l’energia elettrica dalla sorgente o colonnina all’auto, il funzionamento del sistema di accumulo di bordo, la situazione relativa alla carica.

Tenuti d’occhio tutti questi parametri, occorre affidarsi a una stazione di ricarica di qualità. In linea di massima, per ricaricare la batteria da zero in maniera completa sono necessarie circa 8 ore, ma la situazione sembra destinata a cambiare nei prossimi anni con lo sviluppo tecnologico. Con dispositivi potenti, si può riuscire a rigenerare una batteria fino all’80% in circa una 30 minuti con la possibilità di organizzare gli spostamenti senza particolari difficoltà.

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