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    Goodwood Festival Of Speed: le auto da sogno che hanno animato la celebre collina

    Goodwood Festival Of Speed

    Tra le manifestazioni automobilistiche più celebri e amate dagli appassionati, la rassegna che si svolge annualmente nella campagna del West Sussex occupa un posto speciale. Nata nel 1993 per volontà del Duca di Richmond, questa iniziativa è rapidamente divenuta sinonimo di passione autentica per i motori e punto di incontro per costruttori, piloti e pubblico di tutto il mondo. Oggi raccoglie oltre 100.000 visitatori ad ogni edizione, trasformandosi da un evento quasi “di famiglia” a un vero e proprio salone internazionale a cielo aperto. Oltre alla classica cronoscalata, la manifestazione si distingue per la possibilità di ammirare da vicino auto storiche e da competizione, lanci mondiali, e i protagonisti di Formula 1, mantenendo sempre uno sguardo rivolto all’innovazione tecnologica e alle tendenze future.

    Le novità e le auto da sogno protagoniste dell’edizione 2026

    L’appuntamento del 2026 è stato caratterizzato da debutti mondiali e presenze scenografiche che hanno consacrato la manifestazione come vetrina privilegiata per supercar, hypercar e concept. Ferrari ha attirato i riflettori presentando la nuova Amalfi dotata di motore V8 anteriore-centrale, la 296 Speciale A, la spettacolare 849 Testarossa da 1.050 CV e la monumentale Luce, presentata in anteprima statica. Toyota, dal canto suo, ha scelto il palcoscenico inglese per mostrare senza camuffature le GR GT e GR GT3, due sportive con V8 biturbo ibrido, mentre Lexus ha proposto la LFA Concept 100% elettrica.
    Numerosi i richiami all’artigianato e alla personalizzazione: Pagani ha celebrato i 70 anni di Horacio Pagani con la Huayra 70 Derecho, seconda di tre esemplari unici, sorprendendo per la combinazione di potenza, design e scelta del cambio manuale a sette marce. BMW ha dato risalto ai 40 anni della M3, Alpine ha presentato il prototipo della A110 completamente elettrica, Maserati ha aggiornato la gamma GranTurismo e McLaren ha portato un esemplare unico della M6GT, realizzato seguendo i disegni originali di Bruce McLaren.
    Il panorama internazionale è stato rafforzato da una nuova ondata di costruttori cinesi, tra cui BYD che, con la Denza Z (supercar elettrica premium), la Yangwang U9 Xtreme e il pick-up Shark, ha confermato come la mobilità elettrica e l’innovazione dalla Cina siano ormai grandi protagoniste nel mercato europeo. MG si è fatta notare con la concept MG GO!, una citycar elettrica compatta destinata a diventare modello strategico per il segmento B. Tra le sportive ibride, la Lamborghini Urus SE Performante ha destato interesse con i suoi 812 CV e carattere scenografico, ridefinendo il concetto di “Super SUV”.
    Anche il mondo delle artigianali e delle one-off ha lasciato il segno con progetti come la Bizzarrini Aperta Lusso, l’Automobili Mignatta Rina Coupé, la Kimera K39 e i nuovi prototipi da pista e da strada di Cupra, Honda, Land Rover e Rolls-Royce. Tale ricchezza dimostra come questa manifestazione resti l’unico luogo dove il passato glorioso si intreccia con avanguardia e transizione energetica.

    La scalata sulla collina: la cronoscalata, il tracciato e i momenti salienti

    Simboleggiata dall’iconica Hillclimb, l’anima della manifestazione si esprime nella crono sulla collina. Il tracciato serpentino di 1,87 km, caratterizzato da nove curve insidiose e pendenze che sfiorano il 5%, crea una sfida entusiasmante tanto per i piloti quanto per le vetture. Le velocità medie superano i 120 km/h e le auto si susseguono davanti a uno scenario bucolico, tra muri di fieno e un pubblico a pochissima distanza dall’azione.
    L’edizione 2026 ha visto il Timed Shoot-Out dominato da Romain Dumas sulla Ford Super Mustang Mach-E, dimostrazione dell’avanzata delle elettriche anche in competizioni di pura prestazione. Le emozioni non sono mancate, con la presenza delle monoposto di Formula 1, le Formula E GEN4 e un mix senza eguali di prototipi, hypercar e pezzi storici. Non sono mancati nemmeno i momenti spettacolari: tra show dinamici, drifting e reunion leggendarie, la scalata si è rivelata ancora una volta un evento totalizzante che accomuna tutte le anime dell’automobilismo.

    Dalle hypercar alle citycar: i modelli più innovativi e le tendenze del futuro

    Il panorama 2026 ha offerto una fotografia in tempo reale della trasformazione dell’industria automobilistica, mettendo in risalto alcuni modelli che interpretano, ciascuno a modo proprio, la sfida tecnologica e culturale attuale.

    • Denza Z: Supercar elettrica cinese con tre motori, 1.604 CV e 350 km/h di punta, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi. Un progetto ambizioso, rivolto a una clientela premium che guarda all’Europa come riferimento.
    • MG GO!: Citycar elettrica dal design sportivo, che reinterpreta l’identità storica di MG proiettandola in una soluzione urbana, semplice e accessibile. Prototipo destinato a diventare la MG2, apre la strada all’auto elettrica “popolare”.
    • BYD Shark: Pick-up plug-in ibrido dotato di tecnologia Dual Mode Off-road, punto di svolta nell’elettrificazione dei veicoli commerciali.
    • Alpine A110 FUTURE: Evoluzione della sportiva di riferimento per equilibrio e leggerezza, ora con piattaforma elettrica e varianti endotermiche possibili, mantenendo la promessa di guidabilità autentica.
    • Pagani Huayra 70 Derecho: Esemplare unico realizzato per i 70 anni del fondatore, con la scelta “romantica” del cambio manuale nel mondo delle hypercar, simboleggiando la resistenza dell’artigianato di eccellenza italiana all’omogeneizzazione tecnologica.

    Questa varietà evidenzia che la direzione attuale non è univoca: la mobilità futura sarà segnata da soluzioni eterogenee, unite dalla ricerca di sostenibilità, accessibilità e prestazioni sempre più elevate.

    La presenza dei grandi marchi e il ruolo dei costruttori cinesi, europei e artigianali

    L’edizione 2026 ha sancito un equilibrio tra tradizione, innovazione e una rinnovata competizione globale. Marchi storici come Ferrari, BMW, Toyota, McLaren, Aston Martin, Maserati e Lamborghini confermano la loro leadership, scegliendo Goodwood per lanciare nuovi modelli o celebrare la loro storia con parate di modelli iconici.
    Parallelamente, il crescente dinamismo dei costruttori cinesi introduce una svolta significativa: BYD e Denza sono oggi competitor diretti di colossi europei anche sul piano delle hypercar e delle prestazioni. MG, ex-marchio inglese, propone una visione elettrica orientata all’accessibilità, mentre brand come Nio e Xpeng intensificano la presenza asiatica nel settore premium e sportivo (seppur in questa edizione meno visibili rispetto a BYD e Denza). All’interno del Festival si distinguono anche i costruttori artigianali come Pagani, Bizzarrini, Kimera e Automobili Mignatta, artefici di modelli personalizzati dove l’eccellenza manifatturiera italiana emerge con decisione. Questa convivenza di visioni e provenienze differenziate definisce il panorama automotive attuale, promuovendone l’evoluzione e la ricchezza culturale.

    Tecnologie e sostenibilità: elettrificazione, nuove motorizzazioni e innovazioni a Goodwood

    L’anno corrente è stato segnato dall’avanzamento dell’elettrificazione e della connettività intelligente. Tra le innovazioni di maggior risalto si annoverano:

    • Pirelli Cyber Tyre: tecnologia in grado di mettere in diretta comunicazione pneumatico e centralina tramite sensori Bluetooth, elevando sicurezza e adattabilità dinamica, proposta in anteprima mondiale per la Pagani Utopia.
    • Powertrain ibridi e full electric: la presenza di sistemi avanzati su supercar, citycar e persino pick-up, conferma una diversificazione dell’offerta nell’ottica della neutralità carbonica. Vetture alimentate da bio-carburanti, idrogeno ed e-fuel hanno preso parte alle esibizioni, evidenziando il progresso della transizione energetica.
    • Ricarica ultra-rapida (come sulla Denza Z): consente il passaggio dal 10 al 97% in meno di 10 minuti, sottolineando la crescita infrastrutturale del settore elettrico.

    In sostanza, la manifestazione riafferma la propria funzione di laboratorio avanzato, dove il dialogo fra passato, presente e futuro si concretizza nella sperimentazione di soluzioni che spazieranno a breve in tutta l’industria globale.

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