Kia Stonic si rinnova con un aggiornamento che va oltre il semplice maquillage, imprimendo un’identità più decisa nella fascia dei crossover compatti. All’anteriore la fascia luminosa con la firma Star Map Signature Lighting dà carattere e continuità con il family feeling di Kia, mentre la calandra ridisegnata assume bordi più segnati e netti, restituendo una presenza più matura e contemporanea. Nel paraurti anteriore si individuano superfici geometriche ridisegnate, prese d’aria riviste e giochi di volume che accentuano il dinamismo.
Al posteriore il portellone è stato semplificato nel profilo, i fanali adottano una grafica aggiornata e il paraurti acquista una linea orizzontale più regolare e pulita. Le ruote sono ora offerte in varianti da 16 e 17 pollici, con disegni inediti che contribuiscono a dare slancio al profilo, e la nuova palette cromatica introduce tonalità fresche come Adventurous Green e Yacht Blue che arricchiscono la gamma visiva. Questa trasformazione visiva vuole affermare che la Stonic non è più soltanto “la piccola crossover Kia”, ma un modello con carattere definito.
Pur rimanendo nelle stesse misure essenziali per il segmento il restyling agisce sulle proporzioni visive e sul bilanciamento estetico: la zona vetrata leggermente rivista e l’andamento del padiglione migliorano l’insieme, facendo sembrare l’auto più slanciata senza penalizzare la praticità. Internamente, l’impatto è elevato: la Stonic ora sfoggia un doppio display panoramico da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment connessi in un’unica travatura visiva, conferendo all’abitacolo un’impronta che fino a ieri era riservata a modelli di segmento superiore. Con la plancia ridisegnata e il sistema Multimode Touch Display, i comandi tradizionali della climatizzazione lasciano spazio a un approccio digitale che permette di alternare rapidamente tra funzioni clima e media. Il volante, il pomello del cambio e le superfici di consolle sono stati ridisegnati per migliorare tatto e ergonomia, e i materiali sono stati oggetto di leggere migliorie estetiche per incrementare la sensazione di qualità percepita.
In tema di connettività la Stonic si dota della suite Kia Connect con servizi cloud, diagnostica remota e interazione via app, mentre tra le innovazioni figura la Digital Key, che consente di sbloccare e avviare l’auto con smartphone o smartwatch. Le porte USB-C, la ricarica wireless per smartphone e l’illuminazione ambiente completano un pacchetto che rende l’abitacolo più contemporaneo e pronto al confronto con modelli superiori.
Motorizzazioni, prestazioni ed efficienza
La gamma motori della versione rinnovata della Stonic mantiene al centro l’unità 1.0 T-GDi da 998 cc, offerta in configurazione ICE (benzina pura) e MHEV 48V per chi punta a prestazioni toniche con un piccolo apporto elettrico. Il sistema MHEV consente di migliorare la risposta ai medi regimi e smussare i transitori, senza l’aggravio di ingombro e complessità tipica di ibridazioni più avanzate. Il cambio a disposizione rimane il classico manuale a 6 rapporti oppure l’automatico DCT a 7 rapporti, a seconda degli allestimenti e dei mercati.
Nei numeri dichiarati, la versione benzina con cambio manuale è capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 11,0 secondi, mentre quella con DCT impiega 12,1 s. Con l’adozione del sistema MHEV da 48V il tempo migliora: nella versione da 115 CV con cambio manuale si scende a 10,7 secondi, e con DCT si ottengono circa 10,8 s. La velocità massima varia tra 179 e 182 km/h a seconda della configurazione motore e trasmissione. Le cifre sulle emissioni WLTP indicano un intervallo tra 126 e 133 g/km CO₂ per la versione benzina e 120–129 g/km CO₂ per la versione con supporto 48V.
Il valore aggiunto del MHEV si manifesta soprattutto in ciclo urbano e in condizioni di traffico variabile: l’elettrico a bassa tensione fornisce assistenza nei transitori e nelle riprese leggere, contribuendo a mantenere il motore termico in zone più efficienti, riducendo i consumi reali. In tratti a velocità costante l’impatto è più limitato, ma l’ottimizzazione delle mappe e l’interazione tra motore e sistema 48V può fare la differenza nei tragitti misti. Le prove europee con Stonic nelle versioni precedenti indicano un’esperienza di guida tranquilla, con consumi nell’ordine di 5-6 litri/100 km in condizioni “normali” e prestazioni coerenti con la cilindrata.
Il design del propulsore e i rapporti del cambio sono stati probabilmente rivisti per adattarsi alle nuove esigenze di efficienza e normativa: Kia dichiara che il restyling introduce motori e trasmissioni che “rispondono alle esigenze diverse del mercato”, con una combinazione di prestazioni, efficienza e accessibilità.
Comportamento su strada, dotazioni e posizione competitiva
Quando si guida la Stonic 2025 emerge con chiarezza l’intenzione di Kia: non imporre un carattere sportivo, ma offrire un’esperienza coerente, prevedibile e confortevole. In città la compattezza, la buona visuale e la maneggevolezza restano punti forti; il sistema 48V aiuta nei ripensamenti del gas, attenua il lag nelle riprese leggere e rende i passaggi di potenza più regolari. Su strade extraurbane e autostradali, la Stonic tende a privilegiare il comfort e la stabilità, con il motore che lavora in regimi moderati e la trasmissione DCT che privilegia cambi morbidi e discreti piuttosto che aggressivi. Nei tratti veloci, la resistenza aerodinamica diventa un fattore: le migliorie estetiche contribuiscono a minimizzare i compromessi e a rendere l’auto più convincente anche quando la destinazione è lontana.
Sul fronte della sicurezza e assistenza alla guida, la nuova Stonic mette a disposizione un pacchetto avanzato di ADAS per il segmento: Blind-spot Collision Avoidance Assist (BCA) con Safe Exit Warning, Forward Collision-Avoidance Assist 1.5 (FCA 1.5), Navigation-based Smart Cruise Control, oltre a funzioni come Highway Driving Assist (HDA) e Lane Following Assist (LFA) che supportano una guida semi-autonoma in autostrada. Questi sistemi operano in combinazione, non in isolamento, con l’obiettivo di garantire stabilità, prevenzione e assistenza reale in scenari quotidiani.
Nel panorama dei B-suv compatti, il restyling porta la Stonic a competere con modelli che puntano forte su tecnologia, design e dotazioni digitali. Se in passato la Stonic era una scelta più “pragmatica” rispetto ai rivali più ambiziosi, oggi gioca una partita diversa: propone doppio display da 12,3”, connettività moderna, motorizzazioni con supporto elettrico e pacchetto ADAS completo. Queste migliorie non le permettono di superare i competitor più spaziosi, ma la rendono molto più credibile nel confronto. Le prove indipendenti, tra le critiche, indicano ancora limiti in abitabilità posteriore e finiture “popolari” nell’abitacolo, specialmente se si è abituati a modelli più costosi; ma il valore percepito migliora e la garanzia Kia, spesso generosa, resta un’arma importante.
Il restyling è dunque una mossa calibrata: non un cambio radicale, ma un’evoluzione che modernizza la Stonic dove serve senza stravolgere la sua essenza. Il pubblico a cui punta è quello che vuole un crossover compatto, urbano ma con qualche ambizione, che non chieda compromessi estremi né consumi da città, ma offra un pacchetto equilibrato.






