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    MG HS Hybrid+, configurazione che premia comfort e andature dal passo regolare

    MG HS Hybrid+ adotta un motore benzina turbocompresso abbinato a un motore elettrico che supporta le fasi di guida più delicate

    MG HS Hybrid+

    Da una parte la MG HS ha fatto della versatilità la sua cifra distintiva; dall’altra la sigla Hybrid+ introduce una variante ibrida “classica” (non plug-in) che mira a equilibrare efficienza, semplicità d’uso e guida rilassata. Il sito ufficiale europeo descrive questa versione come un modello ibrido con consumi medi di 5,5 l/100 km in ciclo WLTP. Il powertrain combina un motore a benzina reattivo con un motore elettrico che lavora in sinergia per distribuire spinta nel modo più fluido possibile. La notizia del lancio in mercati come il Regno Unito mette in luce che il motore termico ha una potenza di circa 143 CV e la coppia complessiva del sistema sfiora i 225 CV in alcune versioni Hybrid+.

    Questa variante si inserisce tra la versione a benzina e la HS plug-in hybrid (PHEV). Il progetto ibrido “self-charging” della Hybrid+ evita la necessità di ricaricare da presa e per questo è più comoda in uso quotidiano per chi non ha sempre accesso a punti di ricarica esterni. In diversi mercati la HS già offre motorizzazioni tradizionali, PHEV e la novità Hybrid+, ciascuna con vocazione distinta.

    La scelta di proporre un’opzione ibrida non plug-in fa parte di una strategia: intercettare clientela che vuole benefici economici e comfort di un ibrido, ma senza “costi psicologici” legati alla ricarica o alla pianificazione. Di fatto, la HS Hybrid+ si propone come “ibrido per tutti”, specialmente per chi guida su percorsi misti, con alternanza città, statali e tangenziali.

    Meccanica, comportamento su strada e missione di comfort

    MG HS Hybrid+ adotta un motore benzina turbocompresso abbinato a un motore elettrico che supporta le fasi di guida più delicate. In prova si nota che l’auto tende a privilegiare l’azione elettrica nei regimi bassi, riducendo il coinvolgimento del termico nei momenti più pacati. Il risultato è una marcia più silenziosa e più dolce nella progressione. L’assetto è orientato al benessere dinamico, con sospensioni calibrate per assorbire asperità senza eccedere in rigidezza. Le superfici stradali irregolari vengono filtrate bene, tanto che in uso normale non si avverte quel “sussulto” tipico delle tarature troppo sportive.

    Nel traffico urbano e nei bassi regimi l’auto si comporta quasi come una full hybrid classica: il motore a benzina si accende e si spegne in funzione del carico, il recupero energia in frenata è discreto e il passaggio tra elettrico e termico avviene con transizioni ben mascherate. Durante le percorrenze autostradali, quando l’andatura è costante, la HS Hybrid+ cerca di mantenere il motore termico in zone operative efficienti, evitando spinte aggressive o sbalzi di coppia. In pratica, se si mantiene un passo regolare, l’ibrido tende a “cedere spazio” all’elettrico e a modulare la spinta con armonia, senza strappi vistosi.

    In accelerazione decisa si scopre che il sistema non è arrosto: la progressione resta lineare e progressiva, non “scattosa”. Il ricorso simultaneo di motore termico ed elettrico garantisce che la spinta non sembri affaticata, ma non mira certo allo stile sportivo. I test su versioni della HS indicano che la sensazione generale è più votata al relax che all’aggressività di guida. Il progetto del telaio, del cambio e della gestione elettronica è coerente con questa filosofia: non si avverte spinta esuberante, bensì una progressione controllata, ideale per chi percorre molti chilometri senza la preoccupazione della ricarica.

    Quando si mantiene una velocità costante su tratti misti o autostradali, il sistema riesce a stabilizzare consumi e rumorosità: il motore, escluso nei momenti opportuni, non “rumina”, e l’elettrico colma i vuoti di potenza con discrezione. In quei frangenti la HS Hybrid+ può dare il meglio di sé, facendo percepire che l’auto è progettata più per accompagnare che per emozionare.

    Dati tecnici, spazi e dotazion

    Secondo i dati disponibili, la HS Hybrid+ vanta consumi medi WLTP di 5,5 l/100 km per la sua configurazione ibrida. Il sistema ibrido introduce un surplus di tecnologia rispetto alla versione benzina “semplice”, con componenti elettriche, batterie compatte e gestione sofisticata, senza però penalizzare fortemente il peso o la praticità.

    Come base, la vettura mantiene le dimensioni della HS di seconda generazione: lunghezza, larghezza, altezza e passo che favoriscono un’abitabilità posteriore adeguata e un bagagliaio dignitoso. Il bagagliaio, nella versione “normale”, si attesta attorno ai 507 litri, cifra che rimane valida anche nelle versioni ibride (perché la batteria è collocata con attenzione sotto il pavimento). L’ergonomia interna è moderna: è presente una doppia configurazione display, con pannello centrale e strumentazione digitale, interfacce aggiornate e sistema di assistenza alla guida completo, compreso di telecamere 360°, ADAS evoluti e contratti di sicurezza dignitosi (sette airbag).

    In mercati come il Regno Unito la versione Hybrid+ è offerta con due allestimenti (SE e Trophy), prezzi d’attacco da circa £28.995 per la versione base, fino a £31.495 per quella più accessoriata. In tale configurazione, il motore termico da 143 CV si associa al sistema ibrido per raggiungere una potenza combinata vicino a 225 CV, secondo quanto riferito da fonti specialistiche. L’opzione di traino, secondo le stesse fonti, non è trascurabile, dato che la HS Hybrid+ può avere capacità di traino frenato fino a 1.500 kg in alcune versioni.

    Sebbene molti dettagli tecnici completi (come peso a vuoto, distribuzione massa con batteria, cambi specifici e rapporti) non siano sempre divulgati in documenti pubblici per tutti i mercati, quanto noto suggerisce che la MG ha cercato di calibrare ogni elemento per evitare frustrazioni in uso reale: la batteria è compatta, il motore elettrico è sufficiente senza esuberi di potenza superflua, l’assetto ha priorità sul comfort piuttosto che sull’aggressività.

    Vantaggi, limiti e profilo ideale d’uso

    Una delle virtù della MG HS Hybrid+ risiede nella sua facilità d’uso: il fatto che non serva pensare alla ricarica la rende più “trasparente” nel quotidiano rispetto a molti PHEV, pur offrendo benefici in termini di consumi ed emissioni. Il confort acustico è un valore che ricorre nelle prove: l’abitacolo, grazie all’isolamento e all’uso sapiente dell’elettrico nei momenti delicati, si mantiene placido e accogliente anche in percorrenze moderate. Quando si percorre un tratto con passo costante, l’ibrido dimostra quanto possa “compensare” fluttuazioni di carico, senza che il guidatore debba intervenire continuamente.

    Tuttavia non è una macchina pensata per chi ama guida sportiva: se cerchi risposte rapide, assetti nervosi, cambio “schiaffi” o sensazioni da pista, la HS Hybrid+ probabilmente non ti soddisferà. In condizioni estreme potresti sentire che l’erogazione è “pacata” o che il motore termico scalda o entra con transizione percepibile. La potenza è adeguata, ma non estrema, e nelle riprese brusche potrebbe emergere una certa gradualità piuttosto che vigore immediato.

    Un altro limite potenziale riguarda il disegno del powertrain ibrido: rispetto a un PHEV con molti km percorribili in elettrico puro, la Hybrid+ non consente lunghi tratti a emissioni zero. Se la tua routine prevede molti chilometri urbani e hai possibilità di ricarica, un modello PHEV potrebbe risultare più economico in carburante puro. Ma se il tuo uso è misto e vuoi evitare l’impegno della ricarica, la scelta ibrida “senza cavo” diventa molto pragmatica.

    Il profilo ideale per la HS Hybrid+ è dunque chi percorre parecchi chilometri, non ha sempre facile accesso a colonnine rapide, desidera comodità e fluidità piuttosto che prestazioni al vertice, e apprezza che l’elettrico entri con discrezione dove serve e il motore termico lavori con efficienza piuttosto che al massimo regime per la maggior parte del tempo.

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