More
    Home Ecologiche Elettriche

    Aito M5, nuovo suv elettrico cinese con trazione posteriore o integrale

    Il comfort è enfatizzato dal vano passeggeri, dall'uso di materiali di qualità media-alta e da dettagli come pad di ricarica wireless

    aito m5

    L’Aito M5 è un suv di segmento medio-alto nato dalla collaborazione tra Seres Automobile e Huawei nell’ambito dell’alleanza HIMA (Harmony Intelligent Mobility Alliance), concepito per offrire una gamma molto articolata: versioni pure elettriche (BEV), versioni con motore a combustione che funge da generatore (EREV, range-extender), trazione posteriore (RWD) e integrale (AWD). Il modello debutta in Cina nel 2022, ma già nel 2025 è al centro dell’attenzione anche per il suo potenziale sbarco in Europa. Le sue dimensioni collocano la vettura in una fascia che non scivola nell’indifferenza: lunghezza di circa 4.785 mm, larghezza di 1.930 mm, altezza intorno a 1.620-1.625 mm e passo di 2.880 mm, dati che ne confermano le proporzioni tipiche di suv “family crossover” molto curati dal punto di vista del comfort interno.

    Motori, batterie, trazione

    Nel suo cuore l’Aito M5 offre due grandi anime meccaniche: nella versione BEV è disponibile un motore singolo montato sull’asse posteriore, da circa 200 kW (≈ 268 cavalli), e nella versione più “poderosa” AWD una combinazione di motori che innalza la potenza fino a circa 365 kW (≈ 489 cavalli). La versione elettrica pura con trazione posteriore dichiara un’autonomia secondo il ciclo CLTC di circa 602 km, mentre la variante integrale si attesterebbe attorno ai 552-534 km, sempre secondo CLTC, che come si sa è un protocollo ottimistico ma utile per confronti interni. Parallelamente l’EREV, con motore a benzina da 1,5 litri turbo che agisce esclusivamente come generatore, porta la batteria elettrica a circa 42 kWh nella parte EV pura, ma con l’aggiunta del generatore l’autonomia combinata dichiarata può arrivare a cifre elevate, sino a 1.200-1.400 km secondo alcuni dati NEDC/CLTC (anche se questi numeri vanno presi con cautela).

    Il telaio sfrutta batterie prodotte da CATL, con tecnologia LFP (fosfato di litio) nelle versioni BEV aggiornate (≈ 83 kWh) che garantiscono durabilità e sicurezza termica. Il sistema di recupero energetico e le sospensioni sono pensati per equilibrare comfort e risposta dinamica: chi guida in modalità integrale avrà risposta pronta in accelerazione, con lo 0-100 km/h che nelle versioni AWD può cadere fino a 4,4-4,5 secondi, mentre la RWD è più “serena”, intorno ai 7,1 secondi.

    Interni, connettività, ADAS

    All’interno l’Aito M5 spicca per l’integrazione del sistema HarmonyOS (sviluppato da Huawei) che non è solo infotainment ma fa da collante tra display centrali, comandi digitali, app integrate e assistenza alla guida. Il cruscotto è digitale, vi è uno schermo centrale di grandi dimensioni (≈ 15,6 pollici) che gestisce climatizzazione, multimedialità, profili utente, con interfacce snelle ma con elevata dotazione grafica. Le versioni più recenti (Ultra / facelift 2025) introducono sensori ADAS più sofisticati: LiDAR con più linee, radar millimetrici 4D, aggiornamenti OTA (over-the-air) per comportamenti migliori in guida assistita, nonché funzioni attive di sicurezza come frenata automatica, assistenza al mantenimento corsia, parcheggio remoto.

    Il comfort è enfatizzato dal vano passeggeri spazioso, dall’uso di materiali di qualità media-alta, e da dettagli come pad di ricarica wireless, console centrale ben organizzata, finitura delle sellerie e disponibilità di sistemi di isolamento acustico curati. Gli occupanti posteriori beneficiano di una buona abitabilità e la capacità del bagagliaio oscilla fra valori contenuti minimi a valori più generosi quando gli schienali vengono abbattuti, rendendo il veicolo pratico anche nei viaggi.

    Cosa convince, cosa lascia dubbi

    Chi guida apprezzerà la combinazione tra autonomia elevata nelle versioni BEV aggiornate e la flessibilità offerta dalla variante EREV quando si prevede utilizzo extra-urbano o in zone con scarsa infrastruttura di ricarica. La versione AWD dà quel surplus di performance che può fare la differenza su strada e autostrade. Il software Huawei, in particolare la suite ADAS di ultima generazione, è un valore aggiunto non indifferente, specie per chi considera importanti sicurezza, assistenza e comfort tecnologico.

    Tuttavia, restano alcuni punti critici che meritano attenzione. Il primo riguarda la omologazione fuori dalla Cina: i dati CLTC sono meno restrittivi rispetto ai protocolli WLTP o EPA, dunque l’autonomia reale in Europa può risultare sensibilmente inferiore. Il secondo punto debole è il peso: versioni con batterie grandi e dotazioni hardware abbondanti tendono a un peso a vuoto abbastanza alto, il che può impattare sui consumi e sui tempi di ricarica sotto carico reale, con clima freddo, su salite e carichi utili importanti. Infine, la rete di assistenza, ricambi e la compatibilità normativa (certificazioni ADAS, sicurezza passiva, omologazioni crash test) resteranno sfide nel caso di importazione in Europa.

    In Cina l’Aito M5 è già offerto con un listino che parte da circa 229.800 a 249.800 yuan, che convertiti non tengono conto di tasse, trasporto, omologazioni, ma danno un’idea di dove il costo “di fabbrica” del veicolo si situa. Le versioni Ultra introdotte nel 2025 abbassano leggermente il punto di ingresso, aggiungendo dotazioni che erano opzionali prima come LiDAR, miglioramenti estetici e interni più rifiniti. Se l’Aito M5 arriverà in Europa, si dovrà fare i conti con omologazioni, incentivi, costi di trasporto e margini, fattori che potrebbero portare il prezzo finale ben al di sopra di quello “da Cina”. Il mercato europeo, però, rappresenta un’opportunità molto interessante per la M5: lo spazio per suv elettrici medi con autonomia e tecnologia, specie se ben localizzati (software, interfacce, assistenza), è cresciuto, ma la concorrenza include modelli con grande maturità come Tesla Model Y, Hyundai Ioniq 5/6, Kia EV6/Ev9 e brand premium che spingono forte su AWD performante.

    Articolo precedenteAudi Concept C, ecco il nuovo corso stilistico della casa di Ingolstadt
    Prossimo articoloViaggiare in elettrico: tutto quello che devi sapere sull’autonomia delle auto EV