Molti automobilisti, trovandosi davanti a un tratto di strada privo di strisce bianche e cartelli di divieto, si pongono la domanda se è possibile parcheggiare senza incorrere in una multa? La risposta è più articolata di quanto si pensi. Secondo quanto stabilito dal Codice della Strada, non è necessario che siano presenti linee bianche sull’asfalto per rendere valida la sosta: la legge non impone l’obbligo di tracciare stalli se si parcheggia in parallelo al senso di marcia, ovvero in modo longitudinale rispetto alla carreggiata. Il Comune ha solo una facoltà e non un dovere.
L’assenza delle strisce non è indice di divieto, a patto però che vengano rispettati alcuni principi generali. L’auto deve essere lasciata in modo ordinato, non ostacolare la circolazione e non deve rappresentare un pericolo per la visibilità o per il transito degli altri veicoli. Il semplice fatto di non trovare alcun segnale verticale né alcuna indicazione orizzontale non autorizza a interpretare liberamente ogni spazio come potenziale parcheggio. Il principio che guida ogni comportamento in strada resta sempre quello della prudenza, associato alla conoscenza delle norme.
Segnaletica verticale e orizzontale, una sola delle due può bastare
Se da un lato le strisce sull’asfalto non sono sempre necessarie, dall’altro è sufficiente la presenza di un solo cartello per rendere vincolante il divieto di sosta. Secondo la giurisprudenza la segnaletica verticale ha valore pieno e indipendente, anche in assenza di supporto orizzontale. Se si trova un cartello con divieto di sosta, il parcheggio è vietato anche se le strisce mancano o sono sbiadite. Il cartello può estendersi fino alla prima intersezione utile, salvo diversamente specificato: ad esempio, se contiene la dicitura su tutta la strada, il divieto resta in vigore anche oltre gli incroci, senza bisogno di ripetizione.
Al contrario, se lungo il marciapiede si verifica una interruzione fisica (ad esempio un passo carrabile, uno slargo, un attraversamento pedonale o un incrocio), il segnale dovrebbe essere ripetuto al termine di tale interruzione per essere ancora efficace. In mancanza, la sosta può tornare a essere consentita, a meno che non ci siano elementi che indichino la continuità del divieto.
Quando la sosta è vietata anche senza alcun cartello o linea a terra
Il Codice della Strada stabilisce che esistono condizioni oggettive in cui la sosta è vietata in ogni caso, anche se non esiste alcuna segnalazione. In particolare è sempre vietato parcheggiare in curva, su dossi, a meno di 5 metri da un incrocio, sulle strisce pedonali, davanti ai semafori o alla segnaletica verticale, se l’auto ne limita la visibilità. Allo stesso modo, è vietata la sosta su binari ferroviari o tramviari, piste ciclabili, gallerie, passaggi a livello e banchine. Questi divieti valgono a prescindere dalla presenza o meno di segnaletica, poiché fanno riferimento a princìpi di sicurezza collettiva e tutela della circolazione.
Una delle violazioni più frequenti, ad esempio, è quella del parcheggio in corrispondenza di un passo carrabile anche se non segnalato da cartello verticale. In questo caso, la presenza del marciapiede abbassato o del varco di accesso privato è sufficiente a rendere la sosta irregolare. Così come, se si parcheggia fuori dal centro urbano in corrispondenza di un’intersezione, la norma vieta la sosta per evitare situazioni di conflitto tra veicoli in transito, anche se nessun divieto è affisso in loco.
Parcheggiare senza cartello e senza strisce, quando è consentito
La possibilità di parcheggiare liberamente in una zona priva di qualsiasi indicazione visiva esiste, ma si fonda su alcune condizioni. Il primo criterio da rispettare è la direzione del parcheggio, che deve essere parallela al senso di marcia. L’auto deve essere accostata lungo il margine destro della carreggiata, senza invadere la corsia opposta né salire con le ruote sul marciapiede. Il secondo requisito è l’assenza di segnaletica orizzontale o verticale che imponga divieti: se ci sono strisce gialle, la sosta è vietata o riservata; se ci sono strisce blu, è consentita ma a pagamento. Il terzo punto è il rispetto delle norme generali di sicurezza, già analizzate in precedenza.
Quando questi tre parametri vengono rispettati, il parcheggio è legittimo, anche se non esistono strisce o cartelli. In questi casi, l’automobilista ha il diritto di lasciare l’auto in sosta senza timore di sanzioni, purché non cambi nel tempo la segnaletica, come a seguito di interventi comunali o nuove ordinanze.






