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Jaguar Vision Gran Turismo Coupé, hypercar 100% elettrica con vetri a realtà aumentata

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Arriva la prima auto da corsa 100% elettrica di Jaguar. Vision Gran Turismo Coupé si ispira ai modelli C-Type e D-Type così come i suoi interni sono basati sulle forme e sugli elementi della E-Type Lightweight. La hypercar è dotata di vetri laterali a realtà aumentata per dare al guidatore una percezione più pronunciata dei pericoli.

Jaguar Vision Gran Turismo Coupé 100% elettrica

Sotto al cofano di questa futuristica Jaguar Vision Gran Turismo Coupé, sono nascosti tre motori elettrici basati sul marchio britannico I-Type 4 e sui veicoli da corsa eTrophy. Due di questi sono alloggiati nel treno posteriore e il resto alimenta le ruote anteriori, fornendo una potenza combinata di 1.006 CV e una coppia massima di 1.200 Nm. Questa soluzione consente di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in meno di due secondi.

Jaguar ha quindi commissionato alla stessa squadra che ha lavorato sulla I-Pace compiti specifici per lo sviluppo dell’aspetto sonoro di questo modello. La distribuzione del peso è di circa 50:50 grazie all’uso di materiali sperimentali, fibra di carbonio e leghe di alluminio per il telaio monoscocca. Jaguar Vision Gran Turismo Coupé ha anche un’aerodinamica attiva. C’è spazio anche per il sistema di intelligenza artificiale di bordo KITT-E per la gestione dell’interfaccia tra conducete e auto.

La vedremo in Gran Turismo Sport per PlayStation 4

Vision Gran Turismo Coupé ha fatto la sua comparsa sul videogioco Gran Turismo Sport per PlayStation 4. Già, perché la popolare saga di presenterà l’ultima creazione della società britannica ispirata ai veicoli da competizione del passato.

Il progetto è una vetrina in cui i marchi più prestigiosi del mondo danno libero sfogo alla propria immaginazione per creare auto da sport da sogno per Gran Turismo. A conti fatti, tutti i marchi hanno presentato il proprio modello virtuale e adesso è il turno di Jaguar con la Vision Gran Turismo Coupé, veicolo elettrico al 100%.

La stori insegna che i modelli emersi dal progetto Vision Gran Turismo danno un’idea della direzione seguita dai marchi per la realizzazione dei futuri modelli. Pensiamo ad esempio alla Bugatti Chiron è stata ispirata dal modello Vision Gran Turismo 2015. Come spiegato da Julian Thomson, direttore del design della casa automobilistica britannica, il team ha svolto un grande lavoro creando questo veicolo, che è chiaramente identificabile come una Jaguar, ispirato ma non limitato dal passato.

Fiat 500 elettrica, city car con 460 chilometri di autonomia

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La nuova 500 elettrica è la city car a firma Fiat più evoluta e tecnologica. Sostenibile e rispettosa dell’ambiente, certo, ma la casa automobilistica ha realizzato questo modello pensando anche alla semplicità di guida e al mantenimento di quelle caratteristiche per cui la 500 è da decenni ai vertici di questo segmento di mercato. Il design si mantiene pulito ed essenziale con linee leggere e spazio interno che cresce sia in lunghezza che larghezza.

Tra le novità stilistiche il logo 500 posizionato sul frontale che conferma la personalità. A proposito di dettagli, il nuovo design dona ai fari l’aspetto espressivo di un sopracciglio. Gli interni sono progettati per amplificare la sensazione di spazio, con particolari ispirati alla natura e alla sostenibilità.

Ad esempio, i sedili realizzati con il tessuto Seaqual, derivato dal riutilizzo di materiali plastici recuperati dal mare. Ad accrescere il comfort di bordo ci pensano il nuovo bracciolo anteriore con un ampio portaoggetti e il supporto per smartphone con ricarica wireless.

Come ricaricare Fiat 500 elettrica

Fiat 500 è costruita su una piattaforma nuova che è al 100% elettrica. Nonostante la totale assenza di un propulsore termico, la city car assicura fino a 460 chilometri di autonomia in città e fino a 320 su ciclo combinato. La modalità di guida intelligente consente di risparmiare energia ottimizzando carica della batteria, aria condizionata, velocità e accelerazione.

Con un pedale il conducente può accelerare e decelerare, recuperando in questo modo energia cinetica che contribuisce alla ricarica della batteria. Resta comunque la possibilità di frenare con il pedale specifico per garantire facilità di guida. L’auto può essere ricaricata da casa con l’easyWallbox: una potenza fino a 3 kW, senza il bisogno di installazione da parte di un tecnico. Se l’impianto di casa a 7 kW, la nuova 500 si ricarica in metà del tempo.

Fiat 500 elettrica: assistenza e autonomia di livello 2

Tra i sistemi di assistenza alla guida della nuova 500 elettrica, 11 sensori garantiscono una visione a 360 gradi rilevando qualsiasi tipo di ostacolo intorno all’auto. La telecamera posteriore trasmette una immagine ad alta risoluzione degli ostacoli che si presentano dietro la vettura. Una griglia dinamica aiuta invece nei parcheggi o durante le manovre. In caso di emergenza su strada, interviene effettuando una chiamata ai soccorsi per trasmettere la posizione esatta e lo stato del veicolo.

Rischi e rivalsa assicurazione per evasione Rc auto: come funziona

La rivalsa in ambito Rc auto è il diritto di cui ogni compagnia assicurativa può avvalersi per richiedere al contraente un risarcimento relativo a importi erogati impropriamente, soprattutto quando l’assicurato è responsabile del danno. Una condizione del genere si verifica in presenza di dolo dell’assicurato oppure in caso di cattiva condotta al volante e di mancato rinnovo della polizza.

Le clausole previste per la rivalsa si riferiscono a una serie di ipotesi per le quali la compagnia assicurativa non è tenuta a coprire il danno, ma lo fa ricadere sullo stesso assicurato. Il fenomeno dell’evasione assicurativa è da tempo al centro di numerosi dibattiti politici, in quanto le sue conseguenze possono incidere notevolmente a livello economico. È proprio in base a tali decisioni, che riguardano un’ampia fetta di guidatori, che le compagnie assicurative hanno stabilito di inserire una clausola di rivalsa.

Rischi collegati all’evasione Rc auto

Chi circola senza aver rinnovato l’assicurazione incorre in gravi rischi. Oltre al pagamento di sanzioni amministrative piuttosto salate, il conducente si vede decurtati 5 punti dalla patente, che diventano 10 in caso di neopatentati. Un aspetto particolarmente svantaggioso consiste nel fermo amministrativo del veicolo per 45 giorni, un lasso di tempo calcolato con decorrenza dal giorno del pagamento della sanzione pecuniaria.

Per ritornare in possesso del proprio veicolo, dopo i 45 giorni, il proprietario deve farsi carico anche dei costi relativi alle spese di prelievo, trasporto e custodia del mezzo. Nel complesso le cifre che si raggiungono sono di elevata entità, a cui si aggiunge inoltre il disagio di non poter usufruire della propria auto. Pertanto i rischi dell’evasione Rc auto ne consigliano il rinnovo nei tempi prestabiliti, per evitare di incorrere in simili situazioni.

Come gestire correttamente un contratto assicurativo Rc Auto

Tenendo conto delle numerose offerte che ogni compagnia assicurativa mette a disposizione dei consumatori, è sempre opportuno documentarsi preventivamente sul rapporto rischi e benefici delle singole polizze. Bisogna diffidare da contratti troppo economici in quanto molto spesso si tratta di assicurazioni carenti sia quantitativamente (ammontare dei premi), sia qualitativamente (tipologia dei servizi garantiti).

Basandosi sulle più recenti normative dei controlli elettronici, a cui non è possibile sottrarsi, è più che mai necessario rinnovare puntualmente le polizze assicurative. Per gestire al meglio questi contratti è indispensabile scegliere la tipologia che meglio si adatta alle proprie esigenze, nell’ottica di una scelta mirata e intelligente.

Citroen C4, la nuova generazione del crossover è anche elettrica

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Arriva la nuova generazione della Citroen C4, proposta a benzina, a diesel ed elettrica. Quest’ultima variante, la e-C4, monta un motore elettrico da 100 kW (136 CV) e una batteria da 50 kWh. L’autonomia è di circa 350 chilometri. Dotata di un assetto rialzato, richiama i tratti tipici delle linee Citroen con la nuova firma luminosa a V a Led anteriore e posteriore, e introduce un rinnovamento dello stile. Gli automobilisti possono configurare la vettura scegliendo tra 31 combinazioni di tinte e Pack Color all’esterno e 6 ambienti interni.

C’è anche la versione elettrica di Citroen C4

Disponibile anche in versione 100% elettrica, Citroen e-C4 propone scegliere fra diversi tipi di motorizzazioni, efficienti e prestazionali: 100% elettrica 100 kW (136 CV), con un’autonomia di 350 chilometri nel ciclo WLTP e termiche di nuova generazione: Euro 6d benzina (PureTech 130 S&S e PureTech 130 S&S EAT8) oppure Diesel (BlueHDi 110 S&S e BlueHDi 130 S&S EAT8).

Omologato Euro 6.2, di ultima generazione, il motore BlueHDi 110 S&S di C4 ha un livello di emissioni di CO2 di 125,26 grammi per chilometro nel ciclo di omologazione WLTP High con consumi tra 4,087 e 4,781 litri per 100 chilometri, nel ciclo WLTP. Combinato Low e High. Il motore BlueHDi 110 S&S è disponibile su tutte le versioni di Citroen C4 e si aggiunge al diesel da 130 CV, abbinato di serie al cambio automatico EAT8 (BlueHDi 130 S&S EAT8). La gamma motori si completa con l’alimentazione benzina 1.2 PureTech Stop&Start, da 130 CV, disponibile con cambio manale a 6 rapporti e con cambio automatico EAT8.

Citroen C4, comfort e prezzi

Il comfort di marcia di Citroen C4 è assicurato dalle sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions e dai sedili Advanced Comfort. Il comfort di utilizzo è invece potenziato dalle 20 tecnologie di aiuti alla guida che comprendono l’Highway Driver Assist, dispositivo di guida semiautonoma di livello 2, e le 6 tecnologie di connettività. Il comfort a bordo si traduce in un’abitabilità generosa e uno spazio per le ginocchia Best in Class, vani portaoggetti funzionali e lo Smart Pad Support Citroën. Sul versante prezzi, il quadro aggiornato è il seguente:

  • Citroen C4 PureTech 130 S&S: 22.900 euro (Feel), 24.400 euro (Feel Pack), 25.900 euro (Shine)
  • Citroen C4 PureTech 130 S&S EAT8: 24.900 euro (Feel), 26.400 euro (Feel Pack), 27.900 euro (Shine)
  • Citroen C4 BlueHDi 110 S&S, 24.400 euro (Feel), 25.900 euro (Feel Pack), 27.400 euro (Shine)
  • Citroen C4 BlueHDi 130 S&S EAT8: 26.400 euro (Feel), 27.900 euro (Feel Pack), 29.400 euro (Shine)

Auto gpl e metano: come risparmiare nei costi di gestione

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Come ottenere un risparmio delle spese di gestione e un contenimento delle emissioni nocive delle auto alimentate a gpl e metano così come mantenere in efficienza e sicurezza il sistema e la vettura. In questi veicoli l’autonomia è molto variabile poiché dipende oltre che dalle condizioni di guida e manutenzione della vettura, anche dalla diversa composizione del gas che può variare non solo stagionalmente ma anche da rifornimento a rifornimento.

Come risparmiare nei costi di gestione con un’auto gpl o metano

Percorsi molto brevi e frequenti avviamenti a freddo non consentono al motore delle auto gpl o metano di raggiungere la temperatura ottimale di esercizio. Ne consegue un significativo aumento sia dei consumi sia delle sostanze nocive.

In particolar modo durante i primi chilometri di percorrenza a motore freddo è buona norma mettersi in marcia lentamente, facendo girare il motore a regimi medi senza brusche accelerazioni; non richiedere il massimo delle prestazioni, ma attendere che la temperatura del liquido refrigerante motore abbia raggiunto i 50-60 gradi. Il consumo di carburante aumenta con il crescere della velocità. Passando da 90 a 120 chilometri orari si ha un incremento dei consumi di circa il 30%

Lo stile di guida incide su consumi e emissioni, in particolar modo è consigliabile far scaldare il motore in movimento; evitare colpi di acceleratore a vettura ferma o prima di spegnere il motore; mantenere il più possibile una velocità uniforme, evitando frenate e riprese superflue. Il consiglio è di adottare uno stile di guida morbido cercando di anticipare le manovre per pericoli imminenti e di rispettare le distanze di sicurezza al fine di evitare bruschi rallentamenti.

Motori, pneumatici, portapacchi

Prima di spegnere il motore di un’auto gpl o metano rilasciare il pedale acceleratore e attendere che il motore raggiunga il regime minimo. Pneumatici con pressione troppa bassa aumentano consumi ed emissioni. Va sottolineato che in tali condizioni aumenta l’usura degli pneumatici e peggiora il comportamento stradale della vettura e quindi la sua sicurezza.

L’uso di portapacchi e il posizionamento di bagagli sul tetto della vettura ne aumenta i consumi, in quanto diminuisce la penetrazione aereodinamica. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario, aumentando la richiesta di corrente, aumenta il consumo di carburante. il funzionamento del climatizzatore incide direttamente sul motore aumentandone i consumi.

Nuovo Volkswagen T-Roc Sport: cosa cambia nella versione sportiva

Scegliere di salire a bordo di Volkswagen T-Roc significa puntare su un crossover scattante e vocato alla guida vivace. Ma scegliere nuovo Volkswagen T-Roc Sport vuol dire fare un passo in più nel segno della distinzione e naturalmente della sportività. Non solo in relazione all’aspetto con l’introduzione di una serie di dettagli che fanno la differenza rispetto alle altri varianti di questo modello di successo della casa automobilistica tedesca.

Ma per l’esperienza di guida in sé che è in grado di assicurare e dunque per i nuovi interni che lo caratterizzano. Pensiamo ad esempio al volante sportivo regolabile in altezza e profondità che offre al guidatore un’emozione in più quando affronta le strade. Oppure le sospensioni sportive che infondono maggiore coraggio su strade principali e secondarie, abbinate a quegli aiuti alla guida per cui Volkswagen è un punto di riferimento nel settore.

Quali cambiamenti nel Volkswagen T-Roc Sport

Quali sono i cambiamenti che Volkswagen T-Roc Sport porta con sé? Qual è la dotazione di serie di questa release del crossover compatto? Si va dai cerchi in lega Kulmbach 7J x 17 pollici con pneumatici 215/55 ai cristalli posteriori oscurati, dal dahspad e inserti in ShadowSteel al Digital Cockpit Pro da 10,25 pollici, dai fari anteriori Full Led al Fatigue Detection. Ecco poi che qualunque siano gli optional scelti, c’è sempre spazio per gruppi ottici posteriori a Led oscurati, luci ambiente rosse, predisposizione per cellulare con Bluetooth, Radio Ready 2 Discover e sedili anteriori con regolazione in altezza, in tessuto e similpelle in Nero Titanio e Antracite.

Sul fronte tecnologico sono presenti 2 ingressi USB-C anteriori e 2 ingressi USB-C nella seconda fila con funzione di ricarica. Ecco infine le sospensioni sportive e il volante sportivo regolabile in altezza e profondità.

Aiuti alla guida per il crossover compatto

Tra i sistemi di assistenza alla guida del nuovo Volkswagen T-Roc Sport, grazie a un radar collocato nella zona frontale dell’auto è possibile monitorare i veicoli che precedono la segnaletica orizzontale, permettendo così di mantenere la distanza di sicurezza e di frenare in caso di emergenza. Si tratta del Traffic Jam Assist che, tra gli altri, si aggiunge al sistema frenata di emergenza Front Assist, comprensivo di funzione di frenata di emergenza City con riconoscimento dei pedoni. L’ausilio alla guida si attiva se, entro i limiti del sistema, viene rilevato un pericolo di tamponamento.

Innovazioni tecnologiche: le auto del futuro saranno sempre più sicure

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Negli ultimi due anni, le case automobilistiche di tutto il mondo hanno iniziato a rilasciare auto più intelligenti e più riccamente equipaggiate, portando così il comfort di guida e la sicurezza a nuovi livelli. In questo momento, oltre 1 miliardo di autovetture circolano per le strade, mentre ogni anno vengono prodotte oltre 70 milioni di automobili. Sebbene il numero di produttori di veicoli sia rimasto più o meno lo stesso, la concorrenza è molto più forte ora, poiché numerose aziende stanno investendo milioni in ricerca e sviluppo.

Questa tendenza porterà probabilmente al rapido sviluppo e rilascio di auto più intelligenti, offrendo così ai consumatori più modelli tra cui scegliere. Migliori finanziamenti e il coinvolgimento di società tecnologiche autonome accentueranno ulteriormente le innovazioni tecnologiche per le auto del futuro.

Tra guida autonoma e sicurezza stradale

Tecnologie come l’integrazione della completa guida autonoma su vasta scala in tutto il mondo sono ancora lontane. Tuttavia, oggi esistono innovazioni più tangibili, mentre altre saranno destinate ad essere rilasciate nei prossimi anni. In questo momento, diversi marchi dispongono già di una qualche forma di integrazione AR. Ad esempio, il display head-up sui modelli BMW più recenti mostra il GPS, la velocità attuale, insieme ai segnali stradali. La ricerca indica che la spesa per i mercati per l’industria automobilistica è destinata a raggiungere i 26 miliardi di dollari entro il 2022.

La sicurezza stradale è diventata più importante negli ultimi due anni, poiché i governi di tutto il mondo hanno introdotto programmi volti a ridurre il numero di incidenti automobilistici che comportano lesioni e morte. Una soluzione parziale a questo problema consiste nell’introduzione di airbag esterni sulle auto. Aziende come Volvo e General Motors stanno lavorando su questa funzione da diversi anni

Gli smartphone sono essenziali per la nostra vita quotidiana, ma rappresentano una grande minaccia se usati al volante. Le case automobilistiche di tutto il mondo sono attivamente alla ricerca di modi per renderne sicuro l’utilizzo. In questo momento, circa il 50% delle auto nuove viene venduto con una sorta di sistema di mirroring dello smartphone. I prossimi anni porteranno probabilmente un migliore riconoscimento vocale, pensato per ridurre il tempo che i conducenti trascorrono guardando gli schermi, insieme all’integrazione al 100% delle funzionalità di mirroring dello smartphone.

Nuove funzioni di assistenza alla guida

Le nuove auto sono ben equipaggiate con funzioni di assistenza alla guida. Questi includono Lane Assist, blind-spot assist, parcheggio automatico, frenata di emergenza. Caratteristiche come questa rendono la guida più sicura e diventeranno comuni per una percentuale più alta di auto entro il prossimo decennio. Tuttavia, la vera svolta risiede nella tecnologia a guida autonoma.

Aziende come Tesla hanno sviluppato sistemi di guida autonoma completamente scalabili che possono teoricamente andare da una parte all’altra senza che sia necessario toccare il volante. Tuttavia, ci sono ancora diverse sfide che devono essere risolte oltre a migliorare ulteriormente le prestazioni dei sistemi di guida autonoma AI. Questi includono l’approvazione legislativa e una migliore infrastruttura, poiché i sistemi di guida autonoma si basano su fattori come la segnaletica orizzontale, la visibilità dei segnali e il comportamento di altri conducenti.

Cupra Formentor, suv coupé da 310 CV: dimensioni, motore, consumi e prezzo

Cupra Formentor ha un aspetto unico e nuove funzionalità con il top di gamma di questo suv coupé che mette in mostra 310 CV che eredita anche componenti come il motore a quattro cilindri EA888 e le basi MQB di Volkswagen. La griglia è ampia, il cofano è piatto e gli angoli sono molto acuti.

Lo stile coupé non intacca lo spazio dei sedili posteriori e non tradisce la sua voglia di prestazioni. Formentor è un veicolo completamente connesso, sia dall’interno che dall’esterno. L’app Cupra Connect offre servizi digitali online e consente di utilizzare alcune funzioni anche da remoto.

Dimensioni e caratteristiche Cupra Formentor

Cupra Formentor misura 4,45 metri di lunghezza e il suo passo di 2,68 metri le consente di essere un riferimento nel segmento in termini di spazio interno e prestazioni dinamiche. All’interno, è progettato in modo intelligente con materiali di alta qualità. L’esperienza di sfogliare le pagine e modificare le impostazioni dell’auto è migliorata grazie alla presenza di un frontale utile e preciso. È anche ben strutturato e rapidamente intuitivo da usare.

Il Digital Cockpit presenta tutte le informazioni necessarie che è completato da un grande schermo da 12 pollici che diventa il cervello dell’auto e che sembra fluttuare sul cruscotto. Controllo gestuale, nessun pulsante e un nuovo sistema di riconoscimento vocale naturale.

Cupra Formentor con motori benzina, diesel e ibrida

Essendo il modello di riferimento del marchio, la cui ammiraglia continua ad essere la Cupra Ateca, il nuovo Formentor monta per la prima volta nella gamma due motori ibridi plug-in, oltre a opzioni benzina e diesel, con una potenza compresa tra 150 e 310 CV. Il primo motore disponibile è un’opzione benzina da 310 CV, con l’acronimo Formentor VZ, con un motore 2.0 TSI, con iniezione diretta, turbocompressore, cambio DSG a sette rapporti e trazione integrale 4Drive.

Per la Cupra Formentor PHEV, il marchio ha scelto di combinare il motore a benzina TSI da 150 CV da 1,4 litri con un motore elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio da 116 CV, sviluppando una potenza combinata di 245 CV. Sarà offerta anche una versione da 204 CV. Entrambe le opzioni offriranno un’autonomia in modalità 100% elettrica di circa 50 km , ottenendo così l’etichetta emissioni Zero. Cupra Formentor in sintesi è:

  • Dimensioni: lunghezza 4.450 mm, larghezza 1.839 mm, altezza 1.511 mm, passo 2.680 mm
  • Bagagliaio: 420 litri
  • Peso: 1.644 kg
  • Motore: 4 cilindri turbo da 1984 cmc, benzina TSI a iniezione diretta
  • Potenza massima: 310 Cv (228 kW) tra i 5.450 e i 6.600 giri al minuto
  • Coppia massima: 400 Nm tra i 2.000 e i 5.450 giri al minuto
  • Trasmissione: automatica Dsg a 7 rapporti
  • Trazione: integrale 4Drive
  • Velocità massima: 250 chilometri orari
  • Accelerazione: 0-100 chilometri orari in 4,9 secondi
  • Consumi: tra 8,2 e 9,0 litri per 100 chilometri secondo il ciclo combinato Wltp
  • Prezzo: 46.250 euro

Bollo auto, radiazione, vendita e auto d’epoca: come fare a non pagarlo nel 2021

Il bollo auto è una tassa da corrispondere ogni anno sulla base della potenza del veicolo e della classe ambientale di appartenenza. Gestito dalle singole Regioni, non mancano i casi di esenzione ovvero in cui non bisogna pagarlo. Ogni veicolo non da diporto prevede il pagamento di un bollo auto, che si tratti anche di un autoscafo o di un motociclo. Ogni utente deve basarsi sulle date di iscrizione inserite nel Pra (Pubblico registro automobilistico).

Radiazione e vendita: come non pagare il bollo auto 2021

Il primo caso preso in considerazione per non pagare il bollo auto è la radiazione dal Pra. La vettura smette di essere un bene giuridico e di conseguenza non occorre passare alla cassa.

Anche quando una vettura viene venduta non deve essere pagato il bollo auto corrispondente. Se l’imposta scade dopo la trascrizione dell’atto di vendita, la procedura è automatica. Se la trascrizione al Pra non è stata effettuata occorre avviare un procedimento alternativo per saldare la somma di denaro. È possibile chiedere aiuto al giudice di pace per segnalare la perdita del possesso dell’auto, avviare la trascrizione al Pra per poi ottenere il rimborso dei costi, oppure avvalersi dell’ausilio dello Sportello telematico dell’automobilista che autentica la firma del venditore.

Nel caso in cui la propria vettura sia stata rubata il bollo auto non va pagato. Per attivare questa procedura, è sufficiente segnalare la perdita di possesso al proprio Pra di competenza, per poi inoltrare la relativa denuncia di furto ai carabinieri. Quando il passaggio viene portato a termine, non si è più proprietari della vettura segnalata.

Bollo auto 2021 su veicoli storici e d’epoca

Quando una vettura ha raggiunto il suo trentesimo anno di immatricolazione, il bollo auto non va più corrisposto. Una volta raggiunto un traguardo del genere, bisogna fare una distinzione tra veicoli d’epoca e veicoli storici. Le prime sono iscritte presso il DTT, ossia il Centro per il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, e non possono essere utilizzate per fini quotidiani, ma solo in caso di raduni o manifestazioni. Le seconde sono invece dotate dell’apposita certificazione e, a differenze delle auto d’epoca, sono regolarmente iscritte al Pra. Neanche le auto storiche possono circolare liberamente, a passo che siano dotate di sistemi in piena regola con gli standard in vigore.

Toyota Rav4 in versione plug-in hybrid: allestimenti e prezzi

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Toyota Rav4 è adesso disponibile anche in versione plug-in hybrid con una maggiore potenza e una migliore dinamica di guida. Sviluppato sulla piattaforma Toyota GA-K, è equipaggiato di serie con il sistema di trazione integrale elettrica intelligente AWD-i. Con una potenza complessiva di 306 CV, offre un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 6 secondi.

Nella nuova modalità di guida EV mode è in grado di percorrere 75 chilometri senza emissioni nel ciclo combinato e fino a 98 chilometri nel ciclo urbano, con una velocità massima in EV di 135 chilometri orari. Il nuovo modello può percorrere 100 chilometri con 1 litro di benzina ed emettere 22 grammi di anidride carbonica per chilometro. Il motore a benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri si basa sull’unità del Rav4 Hybrid, con miglioramenti per soddisfare i requisiti prestazionali del sistema ibrido plug-in.

Due allestimenti per Toyota Rav4 in versione plug-in hybrid

Due gli allestimenti in listino per la Rav4. Per il meno costoso Dynamic+ servono 55.000 euro e include un ampio equipaggiamento di serie, soprattutto sul fronte Adas a iniziare dai 7 airbag sino alla funzione anti-investimento, attiva anche di notte, a difesa di pedoni e ciclisti. Costa 60.000 euro il più completo allestimento Style+ che si distingue per i cerchi in lega di 19 pollici e il tetto nero metallizzato. In entrambi i casi, sono applicabili promozioni con bonus e incentivi.

I dettagli stilistici esterni e l’abitacolo mostrano un look più raffinato e sportivo per Toyota Rav4 in versione plug-in hybrid. Nella parte anteriore è presente una finitura scura per la griglia e altri dettagli, con una nuova modanatura metallica sulla parte inferiore del paraurti che enfatizza la larghezza e l’aspetto del veicolo. I nuovi cerchi da 18 e 19 pollici vantano un contrasto tra la lavorazione e le finiture grigie o nere, mentre nella parte posteriore è presente una finitura metallica per la decorazione sotto il parabrezza e una copertura nera per il sottoscocca.

La storia di Toyota Rav4

Il primo modello di Rav4 è stato introdotto sul mercato giapponese nel 1994. Nello stesso anno è cominciata la commercializzazione anche in Europa. Dal 1996 la Rav4 è in vendita anche nel mercato nord americano. La prima generazione del Toyota Rav4 nasceva sul pianale della Corolla, ed era disponibile sia in versione 3 che 5 porte. Disponeva della trazione integrale permanente con cambio manuale a 5 rapporti affiancato, su alcuni mercati, dalla versione automatica a 4 rapporti.

Inizialmente veniva offerta esclusivamente con il due litri benzina da 129 CV. Aveva un pulsante sul cruscotto che bloccava il differenziale centrale per migliorare la trazione sui terreni difficili. La seconda generazione fu lanciata nel 2000.