Definizione agevolata: cosa fare per non pagare gli interessi

Introdotta col Decreto Legge 2017 concede l'esenzione, a patto che...

Definizione agevolata

Seccante, ma capita. I Comune inviano alla multa del guidatore verbali per vecchie violazioni. Purtroppo se colpevoli vi tocca scucire quanto richiesto. Ma interessi e  maggiorazioni sono evitabili. Ad affermarlo l’Agenzia delle entrate-Riscossione. Prevista dal decreto legge 148/2017, la definizione agevolata.

Definizione agevolata: scadenza per il pagamento rate

Fissati nell’articolo 1 i termini di pagamento per quelle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre. Individuando, come nuova data, il 30 novembre. In tal modo i contribuenti vengono riammessi alla sanatoria senza ulteriore addebito. Infine, è contemplata la remissione in bonis per i soggetti decaduti dal beneficio perché non hanno saldato prima tutte le rate scadute del vecchio piano di dilazione con Equitalia.

Definizione agevolata: la domanda di adesione

Per coloro che vogliano aderire alla nuova sanatoria dei carichi 2017, entro il 31 marzo 2018, l’agente della riscossione comunicherà per posta ordinaria l’importo dei carichi definibili. La domanda di adesione va presentata entro il 15 maggio 2018, compilando un form online. O il Modello DA-2017 inviandolo alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. Altrimenti, come terza via, è permesso recarsi presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, dislocati su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia), e consegnare a mano il Modello DA-2017 purchè debitamente compilato e firmato.

Definizione agevolata: no a contenziosi aperti

Entro il 30 giugno 2018 dall’Agenzia delle entrate-Riscossione verrà inviata una comunicazione all’automobilista. Nel caso accolga la domanda, riportante somme dovute, scadenza delle eventuali rate e relativi bollettini, non scattano interessi e maggiorazioni. Se rifiuta deve invece saldare il debito per intero. Gli importi possono essere ripartiti in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali in scadenza il 31 luglio 2018 e l’ultima il 28 febbraio 2019. Tuttavia, è obbligatorio rinunciare espressamente a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla Definizione agevolata.

 

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 + dodici =