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    Mazda CX-5, affinata nello stile, rivoluzionata negli interni e solo ibrida

    I passo più lungo si traduce in maggior distanza tra i sedili anteriori e posteriori, le porte posteriori si aprono con angolo maggiore

    Mazda CX-5

    La nuova Mazda CX-5 mantiene l’essenza del design Kodo – Soul of Motion, ma la reintegra con una visione più netta, più scolpita e visivamente più matura. Chi guarda il frontale noterà una griglia più ampia, fari più sottili e dettagli che enfatizzano la larghezza, cuore della modernizzazione estetica. Le superfici della carrozzeria presentano contorni più accentuati attorno agli archi ruota, elementi di styling che richiamano il concetto Wearable Gear ossia un oggetto tecnico che diventa parte dell’esperienza, non un puro decoro.

    Le misure esterne della CX-5 crescono: lunghezza, larghezza e altezza salgono rispettivamente a 4.690 mm / 1.860 mm / 1.695 mm. Il passo è stato esteso, carreggiate allargate: ciò porta benefici tangibili in termini di stabilità, soprattutto in velocità, e contribuisce ad aumentare lo spazio utile per gli occupanti soprattutto in seconda fila. In questo modo l’auto comunica più forza visiva, maggiore presenza, non è più solo un suv “compatto” ma uno che vuole posizionarsi più in alto nel segmento.

    Il posteriore abbraccia la scritta MAZDA al posto del vecchio logo centrale, mentre i gruppi ottici posteriori adottano forme più sottili e moderne, coerenti con i modelli più recenti del marchio. Gli specchietti, le finiture delle maniglie e i dettagli cromatici vengono curati con materiali di maggiore qualità. I cerchi ruota presentano design che accentuano la muscolatura della carrozzeria: tutto questo contribuisce a dare un senso di maggiore raffinatezza esterna.

    Interni, connettività e tecnologia

    Dentro la nuova CX-5 lo spazio si percepisce immediatamente: il passo più lungo si traduce in maggior distanza tra i sedili anteriori e quelli posteriori, le porte posteriori si aprono con angolo maggiore migliorando l’accesso, il bagagliaio guadagna 61 litri rispetto alla versione precedente. I materiali al tatto sono più morbidi dove contano, come plancia e fiancate, e l’isolamento acustico è stato ottimizzato per ridurre rumori di rotolo e fruscii, migliorando la qualità percepita durante le lunghe percorrenze.

    Mazda ha ripensato l’interazione uomo/macchina eliminando alcuni comandi fisici di lunga data: la vecchia rotella centrale per l’infotainment non c’è più, i comandi del clima tradizionali sono stati ridotti, sostituiti da interfacce digitali più integrate. Il touchscreen centrale può essere da 12,9” o 15,6”, a seconda della versione, mentre la strumentazione digitale è di 10,25”. Le versioni più ricche offrono il sistema Google Built-in integrato, con app, navigazione, widget personalizzabili, e la connettività è estesa anche via aggiornamenti over-the-air. Tutto questo cambia sostanzialmente il modo in cui si usa la CX-5 in città, su strada e nel quotidiano.

    Nel nuovo abitacolo Mazda ha puntato su un layout che prioritizza la chiarezza e la calma visiva; la console centrale è stata riprogettata per essere meno affollata, i vani portaoggetti sono stati migliorati in capienza e funzione; nelle versioni più alte appare un tetto panoramico che enfatizza l’apertura verso l’esterno. Il contrasto fra superfici soft-touch, finiture simulate di pelle o in pelle vera e l’illuminazione ambiente regolabile crea un’atmosfera rilassata, quasi premium, che definisce la CX-5 come suv che non punta solo all’utilità, ma anche al piacere d’uso.

    Motore e caratteristiche meccaniche

    Per l’Europa, Mazda ha stabilito sin da subito che la nuova CX-5 sarà offerta con un solo motore: il e-Skyactiv G 2.5 abbinato al mild hybrid Mazda M Hybrid 24V. Non ci sono versioni diesel, non ci sono motori turbo sovralimentati o unità a 2.0 benzina per il lancio. Questa semplificazione serve a ridurre le emissioni di CO₂, contenere la complessità tecnica e migliorare la fluidità dei processi produttivi e di manutenzione.

    Mazda CX-5 conferma la disponibilità di versioni FWD (trazione anteriore) e AWD (integrale) a seconda delle versioni, mentre la trasmissione automatica Skyactiv-Drive a 6 rapporti è quella di riferimento. Le sospensioni sono MacPherson all’anteriore e multilink al retrotreno: la taratura è stata aggiornata per cercare equilibrio fra comfort sulle asperità, stabilità nei curvoni e risposta decisa quando serve, ma senza esasperazioni sportive che comprometterebbero il piacere di guida nei percorsi urbani o su percorsi misti.

    Mazda ha confermato che una motorizzazione più evoluta è in sviluppo: lo Skyactiv-Z, motore che verrà introdotto entro la fine del 2027 insieme a un sistema ibrido più complesso rispetto al mild hybrid attuale. Questo consentirà di offrire versioni capaci di spingere in elettrico, abbassare ancora i consumi e le emissioni, pur mantenendo la filosofia di comportamento dinamico e risposta che è da sempre uno dei punti distintivi del marchio.

    Sicurezza, ADAS e passo verso la guida assistita

    La CX-5 terza generazione porta in dote un pacchetto di assistenza alla guida potenziato, con sensori, telecamere e software aggiornato, volto a ottenere un punteggio Euro NCAP a 5 stelle. L’obiettivo non è solo la protezione passiva ma anche l’anticipazione degli eventi: la macchina “previene” grazie a mappe, segnaletica, riconoscimento automatico dei limiti di velocità e dei pedoni, non solo reagisce.

    Dentro l’abitacolo si avverte la differenza non tanto nei numeri quanto nella sensazione: la riduzione delle vibrazioni, la migliore insonorizzazione, la filtrazione delle asperità, tutto rende la guida meno faticosa, specialmente nei viaggi lunghi. Mazda ha dichiarato di aver migliorato la quiete interna, lavorando su materiali, guarnizioni, isolamento, e anche sull’assetto per smorzare le oscillazioni.

    Tra le novità che cambiano davvero l’esperienza quotidiana ci sono interfacce più intuitive, comandi al volante semplificati, riconoscimento vocale, app integrate. Gli aggiornamenti software over-the-air (OTA) permetteranno correzioni, nuove funzionalità e affinamenti dell’esperienza, cosa che aiuta a mantenere l’auto “fresca” nel tempo, non solo all’acquisto.

    Mercato italiano ed elementi determinanti

    In UK e in Europa la CX-5 è offerta con quattro allestimenti ben distinti: dal più accessoriato alla versione top Homura che offre finiture premium, pelle tinta Cognac, illuminazione d’atmosfera nei pannelli porta, display grandi, comfort extra. Ogni versione ha carattere proprio e differenze percepibili, non solo estetiche ma anche funzionali.

    L’arrivo nei concessionari europei è atteso fine 2025, mentre le disponibilità effettive in Italia cominceranno da inizio 2026. I prezzi non sono ancora tutti definiti per il mercato italiano, ma si sa che la base partirà con la configurazione mild hybrid 2.5, versione anteriore, con dotazioni già complete di connettività e sicurezza avanzata. Le versioni AWD e allestimenti più elevati avranno un premio tecnico/estetico, come è naturale vista la dotazione extra.

    Mazda ha deciso che per la CX-5 in Europa non ci sarà motore diesel né benzina sovralimentata nel lancio, ma solo la via del mild hybrid con il motore da 2.5 litri. Questa scelta impone vincoli ma offre anche vantaggi: semplifica la gestione del parco motori, riduce l’impatto ambientale, si adatta alle normative europee sempre più rigide, ed evita che la CX-5 diventi un prodotto complesso con troppe varianti che confondono il cliente. In più, l’impegno verso il futuro con lo Skyactiv-Z segnala che Mazda vuole restare credibile nella transizione verso l’elettrificazione, pur senza forzare il passaggio troppo rapidamente.

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