In un’edizione dominata dalla tensione verso il futuro, Hyundai ha catalizzato l’attenzione globale al Salone di Seul 2025 con una gamma di veicoli in grado di coniugare avanguardia tecnologica, eleganza stilistica e impegno ambientale concreto. L’ammiraglia di questa rivoluzione sostenibile è senza dubbio il nuovo NEXO, il suv alimentato a idrogeno che rappresenta l’apice della ricerca sulle celle a combustibile. Oltre a vantare un’autonomia reale che supera i 700 km, il NEXO 2025 si distingue per una ricarica da record che richiede meno di cinque minuti, il tutto racchiuso in un corpo vettura scolpito secondo i principi della nuova filosofia estetica “Art of Steel”. L’utilizzo di materiali riciclati, le texture biomimetiche e una silhouette affilata ma armoniosa testimoniano un approccio maturo alla sostenibilità, senza rinunciare alla potenza espressiva del design industriale.
Non meno dirompente è stato il debutto della nuova IONIQ 6 in versione N Line, preludio della più sportiva IONIQ 6 N attesa a Goodwood. In questa variante, la celebre streamliner elettrica riceve un trattamento dinamico che non snatura la sua essenza fluida, ma la carica di muscoli visivi e soluzioni aerodinamiche attive. Accanto a queste vetture pronte per la produzione, Hyundai ha stupito il pubblico con la concept car INSTEROID, una microcar ispirata al mondo del gaming e delle metropoli futuristiche. Con un’estetica giocosa e una cabina immersiva, il veicolo interpreta la mobilità urbana come esperienza sensoriale e partecipativa, in cui lo spostamento diventa performance. Pur non destinato alla serie, il prototipo rappresenta una visione radicale di city car intelligente, colorata e coinvolgente, capace di parlare a una nuova generazione di guidatori digitalizzati.
Modularità, accessibilità e versatilità
In sincronia con l’approccio di gruppo, Kia ha esibito al Salone di Seul una collezione di veicoli e idee capaci di riscrivere la grammatica della mobilità funzionale. Il protagonista assoluto dello stand è stato il PV5, un veicolo elettrico modulare a metà tra minivan e furgone intelligente. Il modello, pensato come piattaforma adattabile, è stato mostrato in configurazioni diverse tra loro: dalla versione passeggeri a sette posti, alla variante cargo per la logistica urbana, fino a un allestimento dedicato all’accessibilità per persone con mobilità ridotta. Questo approccio modulare, potenziato dalla collaborazione con LG Electronics, ha trovato la sua massima espressione nei concept Spielraum Studio e Glow Cabin. All’interno di queste versioni speciali, il PV5 si trasforma rispettivamente in ufficio su ruote e lounge multisensoriale per il tempo libero, con dotazioni che spaziano da piccoli elettrodomestici a pannelli LED ambientali.
Kia ha anche colto l’occasione per lanciare in Corea il nuovo pickup Tasman, presentato in doppia declinazione: la versione standard e la più audace WKNDR, studiata per l’overlanding e i lunghi viaggi nella natura. Entrambe le varianti puntano a reinterpretare il concetto di fuoristrada utility, con uno stile robusto ma raffinato, che strizza l’occhio a una clientela attenta sia alle prestazioni che alla personalizzazione. A completare la panoramica della mobilità elettrica del brand, erano presenti i prototipi definitivi dell’EV3 GT Line, dell’EV4 e del nuovo EV9 GT, che consolidano la piattaforma E-GMP come fulcro dell’elettrificazione Kia. Le linee tese, le soluzioni aerodinamiche attive e gli interni minimal ma sofisticati confermano l’ambizione di Kia: non seguire la transizione elettrica, ma guidarla in chiave esperienziale e modulare.
Lusso emozionale, performance estreme e artigianato digitale
Nel padiglione dedicato all’alta gamma, Genesis ha messo in scena una vera e propria dichiarazione d’identità, a partire dal concept X Gran Coupe, che affiancava la già acclamata X Gran Convertible. Queste due vetture celebrative, nate per il decimo anniversario del marchio, hanno rapito gli sguardi dei visitatori grazie a proporzioni monumentali, finiture artigianali e un’estetica che riflette la filosofia Athletic Elegance al suo livello più elevato. Gli interni si distinguono per l’utilizzo di materiali organici e mediterranei, come legno d’ulivo scolpito a mano, pelle conciata naturalmente e inserti in vetro molato che trasformano ogni viaggio in un’esperienza sensoriale immersiva. In queste vetture, il lusso non è solo una questione di comfort o status, ma diventa narrazione visiva, emozione tattile e bellezza funzionale.
Ma Genesis non si è fermata alla pura contemplazione estetica. Con un colpo di scena, il marchio ha svelato in scala 1:2 la propria hypercar GMR-001, vettura che segna l’ingresso ufficiale di Genesis nel mondo del motorsport. Il progetto prevede la partecipazione al World Endurance Championship a partire dal 2026, con l’obiettivo di esplorare le potenzialità dell’elettrificazione ad alte prestazioni e consolidare la reputazione sportiva del brand a livello globale. Dotata di una carrozzeria in carbonio e soluzioni aerodinamiche mutuate dall’aviazione, la GMR-001 non è soltanto una show car, ma il manifesto programmatico di un marchio che vuole misurarsi con i migliori sul piano della competizione, del prestigio e della tecnologia estrema.
L’Asia diventa centro del mondo automotive
Accanto ai grandi attori locali, il Salone di Seul 2025 ha visto la presenza crescente di marchi internazionali e costruttori emergenti, a conferma del ruolo sempre più strategico della Corea del Sud nel sistema globale dell’industria automobilistica. Tra le presenze europee più rilevanti BMW, Mercedes-Benz e Porsche, che hanno scelto Seul per mostrare in anteprima asiatica i loro modelli più recenti, tra cui nuove varianti plug-in e concept futuristici basati sull’intelligenza artificiale. A catalizzare curiosità è stato anche il debutto in Corea del colosso cinese BYD, che ha portato in scena l’intera gamma elettrica, dalla berlina Seal al suv premium U8, fino alla hypercar U9.
Non è mancata l’attenzione per il sub-brand di lusso Denza, con la presentazione della monovolume D9 e della berlina elettrica ad alte prestazioni Z9GT, modelli che confermano l’ambizione cinese di presidiare ogni segmento della mobilità elettrica, anche quelli finora considerati esclusiva europea.






