Negli ultimi anni, la circolazione su monopattino elettrico è cresciuta rapidamente nelle città italiane, evidenziando la necessità di una regolamentazione puntuale per garantire la sicurezza sia dei conducenti che degli altri utenti della strada. In risposta a questa evoluzione, il legislatore ha progressivamente introdotto nuove regole atte a responsabilizzare chi utilizza questi mezzi. Tra queste spicca l’adozione dell’assicurazione per responsabilità civile verso terzi e l’obbligatorietà di un contrassegno identificativo.
Le più recenti novità normative hanno stabilito che per i veicoli a propulsione prevalentemente elettrica, quali i monopattini, è necessario dotarsi di un adeguato sistema assicurativo e di un contrassegno (cosiddetto “targhino”) per poter circolare su strada. L’entrata in vigore di queste disposizioni ha seguito un iter particolare: mentre l’obbligo di dotarsi di contrassegno è stato confermato per il 16 maggio, la scadenza per la copertura assicurativa è stata posticipata al 16 luglio a seguito di una circolare firmata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy congiuntamente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’obiettivo di questa regolamentazione più stringente non è solo prevenire i rischi e i danni derivanti da incidenti, ma anche tutelare adeguatamente i soggetti coinvolti tramite strumenti come il Fondo di garanzia per le vittime della strada e il sistema Carta Verde. Si confermano così il crescente ruolo della micromobilità nel panorama urbano e la necessità di adeguare le norme alla diffusione di questi mezzi.
Il rinvio dell’obbligo assicurativo: motivazioni tecnico-organizzative e impatto sugli utenti
La decisione di prorogare la data dell’obbligo assicurativo dal 17 maggio al 16 luglio è stata presa a seguito delle segnalazioni dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (ANIA). Questa associazione ha evidenziato numerose criticità di natura tecnica e organizzativa, in particolare legate alla piena interoperabilità tra la piattaforma informatica della Motorizzazione, la banca dati assicurativa SITA ANIA e i sistemi di emissione delle polizze da parte delle compagnie.
Queste difficoltà comprendevano:
- Tempi necessari per lo sviluppo e l’adeguamento dei software;
- Gestione e scambio dei dati tra diversi enti e piattaforme digitali;
- Allineamento delle procedure di emissione dei contrassegni identificativi con quelle assicurative.
La richiesta di un rinvio di 60 giorni è stata accolta dai ministeri competenti, che hanno riconosciuto la necessità di assicurare la piena operatività dei sistemi informatici prima dell’introduzione effettiva dell’obbligo assicurativo, così da evitare disagi a cittadini e operatori. Questa dilazione è stata pensata anche a tutela degli utenti, per fornire alle compagnie assicurative e agli enti pubblici il tempo tecnico necessario a rendere il processo di regolarizzazione semplice ed efficiente.
Dal punto di vista degli utenti, il rinvio ha generato però sentimenti contrastanti: da una parte, un sollievo temporaneo per chi non era ancora riuscito a uniformarsi alle nuove disposizioni; dall’altra, una sensazione di incertezza e confusione, accentuata dalla presenza di obblighi differenti (targa immediata, assicurazione successiva) nello stesso periodo, che di fatto ha portato molti a dover circolare con un mezzo già identificato ma ancora privo di copertura assicurativa.
Iter e scadenze: cosa serve per essere in regola con monopattino e assicurazione
Per circolare in totale conformità alla normativa, i proprietari di monopattini elettrici devono seguire una serie di passi specifici, dettati sia dal calendario ministeriale sia dalle caratteristiche del veicolo.
- Richiesta del contrassegno identificativo: Dal 16 maggio è in vigore l’obbligo di apporre il cosiddetto “targhino”. Questo adesivo, distribuito dalla Motorizzazione civile e prodotto dall’Istituto Poligrafico dello Stato, viene associato univocamente al codice fiscale del proprietario e garantisce la tracciabilità del mezzo. La procedura per il rilascio del contrassegno prevede la presentazione di apposita istanza, anche online, entro i termini stabiliti. Per i minorenni dai 14 anni in su, la richiesta deve essere sottoscritta dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
- Dotazione assicurativa: L’obbligo di assicurazione RCA entra in vigore dal 16 luglio. È necessario stipulare una polizza presso una compagnia abilitata, scegliendo la forma più adatta tra le offerte disponibili in base alle garanzie accessorie e alle caratteristiche dell’utilizzatore. L’assicurazione copre i danni causati a terzi durante la circolazione.
- Obbligo di casco: Da dicembre 2024 è stata prevista anche la dotazione obbligatoria del casco per i conducenti di monopattini elettrici, soluzione introdotta per aumentare la sicurezza personale e ridurre la gravità di eventuali sinistri.
Riepilogando le principali date e requisiti:
| Contrassegno identificativo obbligatorio | Dal 16 maggio |
| Polizza assicurativa obbligatoria | Dal 16 luglio |
| Casco obbligatorio | Dal 14 dicembre 2024 |
È importante sottolineare che la stipula della polizza è subordinata alla precedenza nell’ottenimento del contrassegno, poiché la compagnia assicurativa richiede i dati identificativi del mezzo, compreso il codice riportato sul targhino, al momento dell’attivazione della copertura assicurativa.
Tariffe assicurative e costi dei contrassegni: quanto costa mettersi in regola
L’adeguamento ai nuovi obblighi di legge comporta per i proprietari alcune spese precise, sia in termini di costi diretti sia indiretti.
Per il contrassegno identificativo, il costo base ammonta a 8,66 euro. Tuttavia, occorre aggiungere l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione, cifre che, secondo Assosharing, possono far lievitare il totale anche fino a 33 euro. L’importo finale può variare sulla base degli oneri applicati dalla Motorizzazione e dalle procedure previste nella propria area territoriale.
Le tariffe assicurative per monopattino elettrico – variabili secondo il tipo di copertura selezionata e delle eventuali garanzie aggiuntive – risultano comprese tra un minimo di circa 25 euro e un massimo di 150 euro l’anno. Fattori come la presenza di garanzie opzionali (furto, atti vandalici, assistenza stradale), il profilo del conducente e lo storico assicurativo possono influire sul prezzo finale.
Di seguito una tabella indicativa:
| Voce | Importo stimato |
| Contrassegno identificativo (targhino) | 8,66 – 33 € |
| Assicurazione annuale base | 25 – 150 € |
È lecito prevedere che, almeno in questa prima fase di applicazione, le compagnie assicurative adotteranno criteri tariffari fondati su analogie con altri mezzi di micromobilità e senza una reale storicità sui sinistri. Si tratta di un aspetto che secondo alcune associazioni dei consumatori potrebbe dare origine a disparità sui costi, richiedendo una particolare attenzione e vigilanza istituzionale per evitare fenomeni di “tariffazione selvaggia” e discriminazioni su base territoriale.
Criticità, sorprese e problemi operativi: reazioni di utenti e associazioni
L’introduzione dell’obbligo assicurativo e il rinvio della sua entrata in vigore hanno alimentato un acceso dibattito pubblico, coinvolgendo utenti, associazioni di categoria e agenzie per la tutela dei consumatori. Una delle principali perplessità riguarda la finestra di tempo tra il 16 maggio e il 16 luglio, in cui è necessario circolare con monopattini dotati di targa ma privi di copertura assicurativa.
Secondo l’associazione Assoutenti, questa situazione potrebbe generare caos e incertezza nell’utenza, sia per il rischio di sanzioni amministrative legate alla sola assenza della targa sia per le difficoltà interpretative delle norme. Vengono inoltre sollevate preoccupazioni in merito ai costi delle polizze, paventando possibili rincari dovuti al rinvio, e si sottolinea la necessità di un controllo efficace da parte delle istituzioni per evitare speculazioni o disparità di trattamento tra diverse zone d’Italia.
Altri problemi evidenziati riguardano:
- La complessità delle procedure di emissione dei contrassegni e delle polizze;
- L’incertezza operativa nell’applicazione del contratto base e delle regole bonus-malus;
- Difficoltà pratiche nella gestione dei sinistri, data la novità assoluta della disciplina per la micromobilità e la scarsa esperienza storica dei sinistri con monopattini.
Non meno rilevante, la ricostruzione dinamica degli incidenti che coinvolgono mezzi di questo tipo appare più complessa rispetto ai veicoli tradizionali. Associazioni di categoria come AIPED pongono attenzione anche alla relazione tra la targa collegata al proprietario e il corretto funzionamento delle regole assicurative come bonus-malus e attestato di rischio.
Le nuove regole in prospettiva: conseguenze pratiche e possibili sviluppi futuri
L’evoluzione delle norme per la micromobilità elettrica rappresenta un banco di prova per la capacità del sistema regolatorio italiano di adattarsi alle sfide poste dalle nuove forme di mobilità urbana. La calendarizzazione degli obblighi di targa e assicurazione, nonché le modalità di attuazione scelte da autorità pubbliche e compagnie assicurative, influenzeranno non solo la sicurezza stradale, ma anche l’accessibilità e l’attrattività dei monopattini elettrici come valida alternativa al trasporto tradizionale.
Sarà centrale il monitoraggio dell’impatto economico sulla categoria degli utenti e la vigilanza sulle tariffe. In prospettiva, l’esperienza maturata nei prossimi mesi potrà portare a una maggiore specializzazione delle polizze assicurative dedicate alla micromobilità e a un possibile adeguamento delle procedure burocratiche, così da semplificare ulteriormente l’iter di regolarizzazione e garantire una concorrenza più equilibrata tra gli operatori.
Infine, la crescita di una banca dati nazionale sugli incidenti con questi mezzi fornirà le basi statistiche per una corretta profilazione del rischio, migliorando le offerte assicurative e rafforzando la sicurezza complessiva sulle strade italiane.






