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    Monterey Car Week 2025, in California tra supercar e vetture d’epoca

    Il comparto aste ha toccato un giro d'affari di oltre 432 milioni di dollari, secondo miglior risultato di sempre nella storia della Car Week

    Monterey Car Week 2025

    La Monterey Car Week 2025 ha trasformato ancora una volta la penisola californiana in un laboratorio globale del gusto automobilistico, in cui il passato, il presente e il futuro convivono senza contraddizioni. Non si tratta più solo di un raduno elitario per collezionisti, ma di una vera fiera culturale, dove la memoria delle auto d’epoca si intreccia con i debutti delle supercar e con le provocazioni dei concept elettrici. Ogni anno, la settimana di Monterey diventa il luogo in cui le case automobilistiche preferiscono lanciare i propri pezzi più iconici invece di affidarsi ai saloni tradizionali, oggi in declino.

    Il fascino della Car Week sta nella sua struttura a mosaico: ogni giornata ha un volto diverso e ogni luogo ospita una parte della narrazione. Dai prati di Pebble Beach, che da sempre consacrano l’eleganza e la purezza delle carrozzerie, ai circuiti di Laguna Seca, dove la storia torna a correre tra curve e cordoli, fino al lusso contemporaneo del Quail Lodge, in cui i costruttori mostrano la propria interpretazione del futuro, l’intera settimana è un continuo passaggio tra stili e linguaggi. Questa pluralità è ciò che rende Monterey un appuntamento irrinunciabile per chiunque abbia a cuore l’auto come fenomeno estetico e culturale.

    Non meno rilevante è l’impatto sociale ed economico dell’evento. Le aste, che muovono centinaia di milioni di dollari, non sono semplici operazioni speculative, ma alimentano un ecosistema che finanzia restauri, musei e iniziative culturali. Al tempo stesso, il Pebble Beach Concours d’Elegance continua a destinare parte dei ricavati a opere di beneficenza, superando anche quest’anno i quattro milioni di dollari raccolti. In questo modo, la Car Week si conferma non solo una celebrazione estetica, ma anche un motore filantropico capace di restituire valore alla comunità.

    I tre epicentri: The Quail, Laguna Seca e Pebble Beach

    Il Quail, A Motorsports Gathering si è imposto come la passerella più desiderata per i marchi che vogliono stupire. In questo 2025 la scena è stata dominata dalla Lamborghini Fenomeno, hypercar da oltre 1.000 CV prodotta in soli ventinove esemplari, sintesi di tradizione V12 e innovazione ibrida. Accanto a lei ha brillato la Bugatti Brouillard, un pezzo unico che inaugura la nuova stagione del coachbuilding sartoriale sotto la guida di Mate Rimac. Anche l’America ha voluto dire la sua, con Chevrolet che ha scelto Monterey per presentare i concept Corvette CX e CX.R Vision Gran Turismo, anticipazioni di un linguaggio che potrebbe influenzare la futura produzione di serie. È il segno che The Quail è diventato il terreno su cui i costruttori non solo mostrano ma sperimentano.

    Se The Quail rappresenta il futuro, il circuito di WeatherTech Raceway Laguna Seca custodisce il passato vivo delle corse. La Rolex Monterey Motorsports Reunion ha reso omaggio ai 75 anni della Formula 1, riunendo monoposto leggendarie e vetture contemporanee in un contesto che non è solo celebrazione statica ma vera competizione dinamica. La presenza delle sette generazioni del campionato IROC e la dimostrazione con la Williams-Honda FW11 guidata da Takuma Sato hanno ricordato quanto la storia delle corse sia ancora in grado di emozionare. Qui, la nostalgia si fonde con l’adrenalina del presente.

    Il culmine della settimana resta il Pebble Beach Concours d’Elegance, dove l’eleganza automobilistica viene giudicata come fosse un’arte plastica. Nel 2025 il premio Best of Show è stato conquistato da una Hispano-Suiza H6C Nieuport-Astra Torpedo “Tulipwood” del 1924, una creazione che unisce ingegneria aeronautica e artigianato ligneo in una carrozzeria che sembra scolpita dal vento. La vittoria di un modello così particolare sottolinea come Pebble non sia solo un luogo di conservazione, ma uno spazio che valorizza il coraggio creativo delle epoche passate.

    Il mercato e le tendenze: aste milionarie e nuove icone

    Il comparto aste ha toccato nel 2025 un giro d’affari di oltre 432 milioni di dollari, secondo miglior risultato di sempre nella storia della Car Week. La cifra testimonia come l’auto da collezione resti un asset rifugio, capace di attrarre investitori e appassionati nonostante le oscillazioni dei mercati finanziari. La varietà dei lotti venduti mostra un equilibrio tra blue chip classici, come le Ferrari anni Sessanta, e i moderni halo car, ossia vetture contemporanee prodotte in pochissimi esemplari e già percepite come future icone.

    Fra i momenti più eclatanti, spicca la Ferrari Daytona SP3 “Tailor Made”, battuta a 26 milioni di dollari e diventata la nuova auto più costosa mai venduta all’asta. Quasi a ribadire il primato del Cavallino, un’altra protagonista è stata la Ferrari 250 GT SWB California Spider Competizione del 1961, passata di mano per oltre 25 milioni. Nemmeno le hypercar moderne sono rimaste indietro: una Bugatti Divo 2020 è stata aggiudicata per più di 8 milioni, mentre una Ferrari F40 LM 1993 ha stabilito un nuovo riferimento con una vendita sopra gli 11 milioni. Sono numeri che raccontano una passione che premia tanto la rarità storica quanto l’esclusività contemporanea.

    Guardando al complesso delle aggiudicazioni, emerge una tendenza interessante: cresce il valore delle vetture youngtimer, quelle degli anni Ottanta e Novanta, che iniziano a godere di un’aura collezionistica simile a quella delle classiche del dopoguerra. Al tempo stesso, l’attenzione per i modelli unici o in tiratura limitata conferma la centralità del concetto di unicità nel lusso automobilistico. In un mondo sempre più globalizzato, il cliente di Monterey cerca pezzi irripetibili, capaci di raccontare una storia personale e irripetibile.

    Car Week come rito culturale e come laboratorio del futuro

    La forza della Monterey Car Week è quella di riuscire a mantenere viva la memoria storica senza trasformarsi in un museo statico. Ogni edizione aggiunge tasselli nuovi: l’evoluzione delle hypercar, la sperimentazione dei concept elettrici, la riscoperta delle carrozzerie storiche. È una dialettica continua in cui ogni epoca dialoga con l’altra, in cui una Hispano-Suiza del 1924 può convivere sullo stesso prato con un prototipo full electric pronto a diventare manifesto di un nuovo corso.

    Non bisogna dimenticare che la Car Week ha un’anima profondamente legata al territorio e alla solidarietà. Oltre all’indotto turistico, che porta in California decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo, il Concours di Pebble Beach destina ogni anno milioni di dollari in beneficenza, dimostrando come il culto dell’auto possa avere una ricaduta concreta e positiva sulle persone. È un modo per legittimare il lusso, trasformandolo in occasione di condivisione e responsabilità sociale.

    Guardando all’insieme, la Monterey Car Week 2025 ha confermato il proprio ruolo di palcoscenico globale: non solo un appuntamento per appassionati, ma un osservatorio privilegiato per comprendere i trend che plasmeranno il futuro. Dal ritorno del coachbuilding esclusivo alla consacrazione delle youngtimer, dal record delle Ferrari alle prime linee guida dei suv e hypercar elettrici, ogni elemento contribuisce a un racconto che si rinnova e si stratifica. In un’epoca in cui il mercato cambia velocemente, Monterey resta il luogo in cui il tempo dell’automobile trova un ritmo universale.

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