More
    Home Schede Tecniche

    Lamborghini Temerario, la nuova coupé di Sant’Agata cin un V8 biturbo elettrificato e 920 CV

    La Temerario si colloca nel segmento delle supercar ibride plug-in di altissimo livello, in competizione con Ferrari 296 GTB e McLaren Artura

    Lamborghini Temerario

    Lamborghini Temerario è stata presentata da Automobili Lamborghini il 16 agosto 2024 come successore della Huracán, marcando non solo un passaggio generazionale ma un radicale cambiamento tecnico: addio al V10 aspirato, benvenuto al V8 biturbo ibridizzato, per rispetto a tradizione della casa ma anche per rispondere alle normative, alle tendenze del mercato e ai desideri di performance più sostenibili. Con codice interno LB634, la Temerario è costruita a Sant’Agata Bolognese e rappresenta una delle due supercar firmate HPEV (High-Performance Electrified Vehicle), accanto alla Revuelto, ma con un’identità del tutto autonoma. Il nome “Temerario” richiama un toro da corrida, come da tradizione Lamborghini: significa coraggioso, audace, proprio come il carattere che si propone di avere questa vettura.

    Esteticamente la Temerario evolve il linguaggio Lambo con segni che evocano ferocia e precisione; la carrozzeria è scolpita, i passaruota marcati, l’aerodinamica attiva ben integrata e i dettagli funzionali – prese d’aria, estrattori, diffusori – enfatizzano che ogni superficie serve anche a muovere meglio l’aria, non soltanto a farla vedere. Nel profilo interno la casa dichiara incrementi di spazio per capo e gambe rispetto alla Huracán, nuove proporzioni che migliorano la “abitabilità” senza snaturare la posizione di guida bassa e il feeling da supercar puro.

    Architettura powertrain: termico ed elettrico in fusione

    Al centro della Temerario agisce un motore V8 bi-turbo da 4,0 litri con cigolato piatto (“flat-plane crankshaft”), coppie elevate, materiali leggeri e una progettazione che permette un regime massimo di 10.000 giri/min. Il motore termico sviluppa circa 800 CV tra 9.000 e 9.750 giri/min e una coppia di 730 Nm fra 4.000 e 7.000 giri/min.  

    Ma il motore termico non è solo protagonista: la configurazione ibrida si compone di tre motori elettrici che aggiungono potenza, riempimento nei regimi bassi, e capacità di torque vectoring (due motori sulle ruote anteriori, uno interposto fra motore e cambio) per migliorare trazione, comportamento dinamico e risposta all’acceleratore. La batteria è da 3,8 kWh, condivisa con la Revuelto, collocata nel tunnel centrale per ottimizzare centro di gravità e bilanciamento laterale. Il cambio è un doppia frizione a 8 rapporti, montato trasversalmente dietro al motore termico, come avviene in molti modelli HPEV della casa.

    La potenza combinata è di 920 CV (o circa 907 hp, a seconda della fonte) con un picco di coppia totale che supera gli 800 Nm quando i motori elettrici contribuiscono al massimo regime. L’accelerazione 0-100 km/h è coperta in 2,7 secondi, mentre la velocità massima supera i 343 km/h. Sono numeri che non rappresentano solo prestazioni di punta, ma anche un impegno a rendere la Temerario non un eccesso occasionale, ma un oggetto in grado di competere con coerenza fra strada e circuito.

    Comportamento dinamico, modalità di guida, materiali

    Il telaio è basato su una struttura in alluminio a spazio telaio (spaceframe) che Lamborghini dice essere più rigida torsionalmente rispetto alla Huracán; l’auto gode di programmi di guida multipli, in tutto 13 modalità, comprensive di Strada, Hybrid, Performance, Drift, Recharge e varianti speciali. In modalità “Drift”, la vettura permette un certo grado di sovrasterzo, gestito elettronicamente e tramite il torque delle ruote anteriori, con tarature dedicate che lasciano spazio al controllo manuale del pilota.

    I materiali leggeri fanno la differenza: la versione opzionale Alleggerita introduce componenti in fibra di carbonio a livello di carrozzeria, mobili, scarico in titanio e cerchi leggeri; la combinazione con interni dedicati permette un risparmio di peso che migliora la reattività. Anche l’efficienza del sistema frenante è stata curata: dischi di grande diametro, gestione termica avanzata, impianti con pinze multiple anteriori, per garantire resistenza sotto stress e modulabilità.

    Nel comportamento su strada la Temerario appare più gestibile che alcune supercar pure, grazie al contributo elettrico che riempie i buchi del termico ai carichi medi, e alla possibilità di usare modalità più “morbide” per trasferimenti quotidiani; in pista invece emerge tutta la furia: risposta pronta, motore che sale in giri senza esitazioni, cambio rapido, assetto rigido e presenza della deportanza che permette corse serrate.

    Prestazioni, consumi e limiti pratici

    I dati WLTP ufficiali registrano un consumo combinato di 11,2 l/100 km, emissioni di CO₂ pari a 272 g/km, e un consumo energetico di 26,8 kWh/100 km. Se la batteria è scarica, il consumo di carburante può salire fino a 14 l/100 km. Il peso a vuoto si aggira – nelle fonti ufficiali – intorno ai 1.690 kg a secco, che per una supercar con motore V8 + sistema ibrido è un valore notevole, ma che diventa accettabile viste le prestazioni. La riduzione dei tempi sul giro e la stabilità alle alte velocità sono ottenute anche grazie all’aerodinamica attiva e al lavoro che Lamborghini ha svolto sulle turbolenze, sui flussi d’aria e sugli scarichi termici.

    Nel concreto, le limitazioni pratiche emergono quando si esce dall’ambito performance: il comfort sotto i limiti, il rumore, il consumo urbano elevato se il motore termico gira spesso; la visibilità posteriore tipica delle supercar; lo spazio per il passeggero e il bagaglio ridotto dagli ingombri tecnici; la necessità di ricariche frequenti se si vuole sfruttare la parte elettrica (che però è minima se si vuole solo moverla in città).

    Interni, tecnologia, connettività

    Dentro la Temerario appare il salto in avanti tecnologico rispetto alla Huracán: il sistema HMI (Human-Machine Interface) comprende tre schermi: un display strumenti digitale da 12,3”, uno centrale da 8,4” per l’infotainment, e uno per il passeggero da 9,1” che permette visualizzazioni, dati di guida, opzioni di intrattenimento. Il software supporta aggiornamenti over-the-air, navigazione con mappe aggiornate in real-time, connessione smartphone wireless, assestamenti grafici 3D, widget dinamici. I materiali spaziano da pelle pregiata, Alcantara, fibra di carbonio, inserti leggeri; l’ergonomia è migliorata con più spazio per testa e gambe rispetto al modello che sostituisce, pur restando fedele al DNA di supercar con abitacolo raccolto.

    L’audio è premium: il sistema può essere dotato di impianti di livello elevato, con diffusori ben distribuiti, opzioni per materiali leggeri interni, sedili con comfort avanzato (riscaldamento e ventilazione) e varianti “più orientate pista” con sedute più rigide. Le finiture variano con pacchetti estetici personalizzati, inclusa la gamma Ad Personam, che offre più di 400 livree e combinazioni di pelle, tessuti e materiali decorativi.

    Articolo precedenteVolkswagen Golf GTI Edition 50, la versione velocissima per celebrare mezze secolo
    Prossimo articoloMG HS, il suv medio con il powertrain full hybrid