Con l’approvazione della riforma del Codice della Strada, il sistema normativo si prepara a una trasformazione che interesserà tutti gli utenti della strada, dagli automobilisti ai ciclisti, passando per motociclisti e utenti di monopattini elettrici. Anche se alcune disposizioni siano già operative dal 14 dicembre 2024, molte altre entreranno in vigore nei prossimi mesi, a causa della necessità di decreti attuativi o dell’adeguamento infrastrutturale.
Ad esempio, la norma che prevede controlli per i conducenti sotto effetto di sostanze stupefacenti richiede la creazione di una rete di laboratori certificati per effettuare i test di tossicologia forense. Le amministrazioni locali stanno lavorando per stipulare convenzioni con strutture sanitarie, ma l’implementazione completa potrebbe richiedere fino alla metà del 2025.
Anche la gestione delle infrazioni commesse da minorenni rappresenta una sfida. Le nuove sanzioni educative, che prevedono la partecipazione obbligatoria a corsi di sicurezza stradale, entreranno in vigore solo nel 2026, una volta completata la definizione dei regolamenti attuativi.
Auto, le novità che entrano in vigore a tappe
Per quanto riguarda le automobili, alcune delle nuove disposizioni sono già attive. Dal 14 dicembre 2024, l’obbligo di avere a bordo un segnale luminoso per la sosta di emergenza è una realtà per tutti i veicoli immatricolati. Questa misura punta a migliorare la sicurezza in caso di guasto o incidente, soprattutto su strade a scorrimento veloce. L’obbligo si applicherà solo ai nuovi veicoli immatricolati dal 2025 in poi, con un margine di tempo ai produttori e ai consumatori per adeguarsi.
Le novità riguardano la limitazione della velocità a 30 km/h nei centri urbani. Questa regola, pensata per ridurre incidenti e migliorare la vivibilità nelle aree residenziali, sarà attuata in modo graduale. I Comuni hanno tempo fino al gennaio 2026 per identificare le zone interessate e installare la segnaletica necessaria. Per i veicoli nuovi è previsto dal giugno 2025 l’obbligo di dispositivi di assistenza alla guida, come i sistemi di monitoraggio degli angoli ciechi, che aumentano la sicurezza nelle manovre.
Monopattini e biciclette, le nuove norme
I monopattini elettrici sono al centro di una stretta normativa per regolamentarne l’uso e a migliorare la sicurezza. Dal primo luglio 2025 sarà obbligatorio dotare i monopattini di targa, assicurazione e casco per tutti gli utenti. I mezzi dovranno essere equipaggiati con freni su entrambe le ruote e indicatori luminosi di direzione, requisiti che entreranno in vigore dal gennaio 2026. Queste misure puntano a disciplinare un settore che, negli ultimi anni, ha visto un aumento esponenziale di incidenti.
Per quanto riguarda le biciclette, le modifiche riguardano soprattutto la visibilità e la sicurezza. Entro il 31 dicembre 2025, sarà obbligatorio equipaggiare le biciclette di dispositivi luminosi più avanzati e catarifrangenti, per garantire una maggiore visibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione. L’obbligo di creare corsie ciclabili separate nelle aree urbane richiede un’altra pianificazione da parte dei Comuni, con scadenze che si protrarranno fino al 2027.
Moto e scooter, più protezione per i motociclisti
Anche il mondo delle moto e degli scooter è coinvolto nelle modifiche al Codice della Strada. Una delle novità riguarda l’obbligo di indossare guanti protettivi omologati per conducenti e passeggeri, misura che entrerà in vigore il primo marzo 2025. Questo obbligo è stato introdotto per ridurre le lesioni in caso di incidente.
Dal 2026 i motocicli di nuova immatricolazione dovranno essere dotati di un sistema di illuminazione diurna automatica, una tecnologia che migliora la visibilità dei veicoli durante il giorno. È prevista anche la creazione di corsie riservate alle moto in alcune aree urbane, un intervento che richiederà linee guida ministeriali e che sarà implementato entro il 2027.
Nonostante le buone intenzioni della riforma, l’applicazione di molte disposizioni è rallentata da problemi operativi e dalla necessità di ulteriori decreti attuativi.






