Multe per sosta auto in parcheggi per disabili: regole e importi

Al netto della particolarità previste nei differenti comuni, il pass disabili consente di sostare gratuitamente nelle aree riservate ai residenti

La rotta tracciata è estremamente chiara e prevede l’inasprimento delle multe per chi infrange le norme sul corretto utilizzo dei parcheggi riservati ai disabili. Ci vuole evidentemente un provvedimento legislativo per mettere in riga chi, senza alcun rispetto per le regole comuni, decide di parcheggiare la propria auto negli stalli per gli invalidi. Si tratta di una cattiva abitudine e di un gesto di inciviltà, ma anche di una infrazione al Codice della strada.

E lo è a tal punto che le nuove norme sono più severe. In pratica l’importo delle multe diventa più salato. Ma attenzione, le nuove disposizioni intervengono anche nei confronti di chi, anche se in possesso dell’autorizzazione richiesta, non rispetta limiti e condizioni. Esaminiamo meglio:

Sosta in parcheggi riservati ai disabili, nuovi importi multe

La multa per sosta abusiva su posti per invalidi aumenta da 87 a 165 euro ovvero da 41 a 80 per moto e motorini. Dopodiché, multa da 87 a 344 euro per gli autorizzati che fanno un uso improprio del pass. In questo contesto, ai Comuni è stata concessa una proroga dal 30 giugno al 15 ottobre 2021 per l’accesso ai contributi previsti per creare le aree riservate e rendere gratuita la sosta per i disabili se i posti dedicati sono occupati.

Per ottenere il contrassegno disabili occorre rivolgersi al Comune di residenza con il certificato rilasciato da una commissione medico-legale dell’Azienda sanitaria locale che attesti la sua condizione. Il documento permanente è sempre gratuito, al contrario di quello temporaneo. Se la disabilità è permanente, il contrassegno è valido per 5 anni. Se il verbale è rivedibile, è valido fino al periodo di invalidità attestato dalla certificazione. Per il rinnovo occorre presentare il certificato del medico di base attestante le immutate condizioni o copia del verbale di invalidità.

Al netto della particolarità previste nei differenti comuni, il pass disabili consente di sostare gratuitamente nelle aree riservate ai residenti dove previsto dalla normativa locale. Ma anche di circolare liberamente nelle corsie riservate ai mezzi di trasporto pubblico dove previsto dalla normativa locale. Così come di muoversi nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali se è autorizzato l’accesso ad almeno una categoria di veicoli preposti a servizi di pubblica utilità.

E naturalmente di sostare gratuitamente nelle aree destinate alle persone con disabilità. In ogni caso, l’autorizzazione per i disabili non consente di pareggiare dove vige il divieto di sosta con rimozione coatta o il divieto di fermata. Così come in corrispondenza di intersezioni, di passi carrabili, di attraversamenti pedonali, di segnaletica occultandone la vista, di aree di fermata bus o taxi, di corsie riservate, di corsie di preselezione, di ponti, dossi, cavalcavia, strettoie, passaggi a livello, gallerie. Divieto anche in seconda fila e nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e di forze dell’ordine.

Codice della strada e parcheggi riservati ai disabili

Norme del Codice della strada alla mano, per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire e agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento. Dopodiché i soggetti legittimati a usufruire delle strutture sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalità nel medesimo indicate.

Quindi veicoli al servizio di persone invalide autorizzate non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. Il Codice della strada stabilisce quindi che chiunque usufruisca delle strutture senza avere l’autorizzazione prescritta o ne faccia uso improprio è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 344 euro.

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