Ferrari Daytona SP3, supercar da 840 CV che si ispira ai prototipi sportivi degli anni 60

L'abitacolo della Ferrari Daytona SP3 sembra una cupola incastonata in una scultura con ali sinuose che emergono su entrambi i lati

Ecco la Daytona SP3 di Ferrari da 840 CV che si ispira ai prototipi sportivi degli anni 60. Presentata all’Autodromo del Mugello, affianca le Ferrari Monza SP1 e SP2. Il design della Daytona SP3 è un gioco armonioso di superfici voluttuose contrastanti e scultoree che si alternano al tipo di linee più nitide che hanno rivelato la crescente importanza dell’aerodinamica nel design

Motori e prestazioni Ferrari Daytona SP3

Daytona SP3 offre non solo piacere di guida, ma anche prestazioni. Dal punto di vista tecnico, la Daytona SP3 trae ispirazione dalle sofisticate soluzioni ingegneristiche già adottate nelle corse negli anni 60. Sfoggia un V12 aspirato, montato nella parte posteriore centrale nel tipico stile delle auto da corsa. Senza dubbio il più iconico di tutti i motori di Maranello, questo propulsore eroga 840 CV, il che lo rende il motore più potente mai costruito dalla Ferrari, insieme a 697 Nm di coppia e giri massimi di 9500 giri al minuto.

Il telaio è costruito interamente in materiali compositi utilizzando tecnologie di Formula 1 che non si vedevano in un’auto stradale dai tempi della LaFerrari, l’ultima supercar di Maranello. Il sedile è parte integrante del telaio per ridurre il peso e garantire al guidatore una posizione di guida simile a quella di un’auto da corsa.

Come le vetture che l’hanno ispirata, la ricerca e il design aerodinamico si sono concentrati sul raggiungimento della massima efficienza utilizzando solo soluzioni aerodinamiche passive.

Grazie a caratteristiche inedite come i camini che aspirano aria a bassa pressione dal sottoscocca, la Daytona SP3 è l’auto aerodinamicamente più efficiente mai costruita dalla Ferrari senza ricorrere a dispositivi aerodinamici attivi. Grazie alla sapiente integrazione di queste innovazioni tecniche, la vettura può accelerare da zero a 100 chilometri orari in 2,85 secondi e da zero a 200 chilometri orari in soli 7,4 secondi: prestazioni da brivido, settaggi estremi e l’inebriante colonna sonora del V12.

Perché piace Ferrari Daytona SP3

L’abitacolo della Ferrari Daytona SP3 sembra una cupola incastonata in una scultura con ali sinuose che emergono su entrambi i lati. L’equilibrio complessivo della vettura è sottolineato da volumi monolitici che sono una potente articolazione delle abilità a lungo accarezzate dalla carrozzeria italiana al suo meglio. La fluidità delle sue masse si fonde senza sforzo con superfici più nitide, per produrre il senso di equilibrio estetico senza sforzo che è stato a lungo una firma della storia del design di Maranello.

Altro elemento fondamentale sono le porte a farfalla che dispongono di un air box integrato per convogliare l’aria verso i radiatori laterali; le forme scultoree che ne derivano conferiscono alle porte una spalla pronunciata che ospita la presa d’aria visivamente collegata al taglio verticale del parabrezza.

La superficie pronunciata delle porte, il cui bordo d’attacco forma la parte posteriore del passaruota anteriore, aiuta anche a gestire il flusso d’aria che fuoriesce dalle ruote anteriori. Questo trattamento superficiale ricorda da vicino anche vetture come la 512 S, che in parte ha ispirato il codice stilistico della Daytona SP3. Realizzate solo 599 unità, vendute un prezzo di 2 milioni di euro.

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