Fiat Multipla: corta e comoda, opera da museo

Presenziò al MOMA 1999.

Fiat Multipla

Antica saggezza popolare. Quante volte i nostri “vecchi” dicevano che la bellezza è negli occhi di chi guarda. Aforisma spesso, erroneamente, bollato come banale retorica. E invece no. Studi scientifici hanno dato loro ragione. Forme aggraziate e simmetriche piacciono, chi può negarlo. Ma capita anche che modelli non pienamente conformi ai comuni standard estetici abbiano un nonsoché a renderli attraenti. Stregò la Fiat Multipla 1998, ospitante sei comodi sedili individuali, su due file, ripartite in 3,99 metri. Nata dalla matita di Roberto Giolito, è salita agli onori con una forma poco canonica, persino sgraziata.

Fiat Multipla: Fiat e PSA fanno “comunella”

Fiat e PSA, spinte al contenimento dei costi, stringono un accordo per produrre congiuntamente le monovolume Citroen Evasion, Fiat Ulysse, Lancia Zeta e Peugeot 806. Nelle condizioni pattuite il divieto per ciascuna parte di commercializzare veicoli a 5 posti lunghe oltre 4 metri. Pur preservando robustezza, riduce notevolmente lo spessore delle portiere. Anche i passeggeri più alti trovano spazio, grazie ai montanti, perfettamente dritti. Quello anteriore, avanzato, assicura visibilità migliore, mentre semplifica l’entrata e l’uscita. Il telaio Space Frame si rivela economico, in quanto trae fondamento da componenti in acciaio e sofisticate tecniche. Che riducono a 300 miliardi di lire il costo produttivo: esattamente la metà della prima Punto.

Fiat Multipla: esposta al MoMa

Come detto poc’anzi, la lunghezza deve restare contenuto. E così è spostando a sbalzo il motore, oltre l’asse anteriore. Nonostante rimanga affidabile ai trasporti di carico. Tra le alimentazioni c’è posto anche per una a metano. Se ne occupa personalmente Roberto Barbiero, ex ingegnere Ferrari. Risorse umane e tecniche tese al raggiungimento del massimo obiettivo. Sforzi premiati con la prestigiosa nomina di Auto dell’Anno 2000, secondo Top Gear. È però probabilmente più significativa la presentazione al MOMA (Musem of Modern Art) 1999. La seconda generazione debutta in scena al Salone di Ginevra 2004, conformata nel design. Ritirata dal commercio sei anni dopo senza bissare il successo.

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