More
    Home Notizie Tecnologie

    Pioneer, il più grande Battery energy storage system italiano, come funziona

    Il cuore tecnologico del progetto è costituito da oltre 760 batterie rigenerate, recuperate da veicoli elettrici dismessi

    pioneer

    Nell’area logistica dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino è entrato in funzione PIONEER, il più grande impianto italiano di accumulo energetico alimentato da batterie di seconda vita. Il progetto nasce dall’ambizione di coniugare transizione ecologica, economia circolare e sicurezza energetica, in un contesto altamente energivoro come quello aeroportuale.

    Frutto della sinergia tra Enel X Global Retail, Aeroporti di Roma (AdR), il centro di ricerca tedesco Fraunhofer Institute e il system integrator italiano Loccioni, PIONEER è molto più di un semplice impianto tecnico: è una dichiarazione d’intenti per il futuro sostenibile del trasporto aereo. La sigla del progetto – acronimo di airPort sustaInability secONd lifE battEry stoRage – sintetizza con efficacia la filosofia alla base dell’iniziativa: recuperare, trasformare, ottimizzare.

    Batterie rigenerate, un ciclo virtuoso per l’energia

    Il cuore tecnologico del progetto è costituito da oltre 760 batterie rigenerate, recuperate da veicoli elettrici dismessi appartenenti a tre diversi costruttori automobilistici: Nissan, Mercedes-Benz e Stellantis. Si tratta di accumulatori che, pur non più idonei all’impiego su strada, conservano una capacità residua tra il 70% e l’85%, perfettamente compatibile con le esigenze dello stoccaggio statico.

    A renderli compatibili tra loro, nonostante la differenza di provenienza e di architettura, è un sistema avanzato di gestione e bilanciamento dei flussi energetici, sviluppato da Loccioni. Attraverso una piattaforma intelligente, ogni singolo pacco batteria viene monitorato, controllato e integrato in una logica modulare, rendendo l’impianto altamente scalabile e sicuro. La capacità complessiva raggiunge i 10 MWh, sufficienti a coprire i picchi di consumo del terminal e garantire autonomia energetica parziale in caso di emergenze o interruzioni della rete esterna.

    Sinergia con il fotovoltaico e impatto ambientale

    PIONEER dialoga in modo integrato con la solar farm da 60 MWp installata nei pressi delle piste di Fiumicino, il più esteso impianto fotovoltaico per autoconsumo mai realizzato in ambito aeroportuale in Europa. Durante le ore diurne, la produzione solare eccedente viene immagazzinata nelle batterie rigenerate, per poi essere utilizzata quando il sole tramonta o in presenza di condizioni meteo sfavorevoli.

    Questo meccanismo consente una gestione ottimizzata e flessibile dell’energia, contribuendo a ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale dello scalo. Secondo le stime ufficiali, il sistema Pioneer permetterà di evitare l’emissione di circa 16.000 tonnellate di anidride carbonica nel corso del prossimo decennio, favorendo una progressiva decarbonizzazione del settore aeroportuale. Il tutto senza compromettere la continuità dei servizi o la sicurezza infrastrutturale.

    Il cervello del sistema, DER.OS e intelligenza artificiale

    A orchestrare l’intero ecosistema energetico di PIONEER è DER.OS, il software cloud sviluppato da Enel X per la gestione predittiva delle risorse distribuite. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e di algoritmi di machine learning, la piattaforma è in grado di anticipare i momenti di maggiore produzione fotovoltaica, prevedere i fabbisogni energetici dello scalo, e ottimizzare i cicli di carica e scarica delle batterie.

    DER.OS consente anche di fornire servizi alla rete elettrica nazionale, come la regolazione di frequenza o la partecipazione a mercati di demand response, valorizzando ulteriormente l’investimento. Il sistema, inoltre, tiene costantemente sotto controllo lo stato di salute dei singoli moduli batteria, riducendo il rischio di malfunzionamenti e allungandone la vita utile residua.

    Articolo precedenteMarelli ricorre alla procedura fallimentare Chapter 11, rischi e prospettive
    Prossimo articoloMazda CX-60, il suv nato per viaggiare