Volkswagen vende Lamborghini? Ecco cosa sta succedendo

Con le risorse ottenute via libera alla produzione di massa di auto elettriche

Per ora è arrivata la smentita del gruppo Volkswagen, secondo cui non ci sarebbe alcuna intenzione di vendere Lamborghini. O almeno, non di farlo adesso. La presa di posizione si è rivelata necessaria alla luce delle indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui la casa automobilistica tedesca si starebbe preparando a collocare Lamborghini in un’entità legale separata che potrebbe essere venduta nel tentativo di ottenere risorse per lo sviluppo e la produzione di massa di auto elettriche.

Volkswagen, si legge nel rapporto, vorrebbe concentrare la propria attenzione sui marchi Volkswagen, Porsche e Audi, ma questo scenario è stato negato dai vertici del costruttore di Wolfsburg.

Volkswagen-Lamborghini, vendita in vista?

Con una recente dichiarazione pubblica, un portavoce Volkswagen ha negato l’intenzione della casa automobilistica di rinunciare a Lamborghini. A suo dire non ci sono piani per una vendita o una Ipo (Initial public offering o offerta pubblica iniziale) di Lamborghini. Senza mezzi termini, parla di speculazione infondata. In ogni caso, anche se Volkswagen ha negato il rapporto, non significa che sia impossibile che Lamborghini possa essere venduto o i titoli possano essere quotati sul mercato regolamentato.

Il valore di Lamborghini è recentemente salito a 11 miliardi di dollari e secondo gli analisti sarebbe un buon candidato per un’offerta pubblica iniziale, soprattutto per via delle crescenti cifre di vendita, grazie in particolare al suv Urus.

L’amministratore delegato della Volkswagen, Herbert Diess, aveva in precedenza riferito di voler vedere il valore del gruppo crescere dagli attuali 89 miliardi di dollari a non meno di 220 miliardi di dollari e “liberare” un bene come Lamborghini spingerebbe sicuramente il conglomerato verso il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo.

Il precedente di Ferrari

C’è un recente precedente da ricordare ed è quello di Ferrari che ha seguito lo stesso percorso vedendo il valore dell’azienda crescere notevolmente. L’ex ceo di Fca Sergio Marchionne aveva argomentato che la Ferrari non è una casa automobilistica, ma qualcosa di più ovvero un marchio di beni di lusso da trattare come tale anche sul tavolo del business. Ecco dunque che Ferrari è stata completamente separata dal resto del gruppo con il suo valore aziendale di quasi 12 miliardi di euro.

Marchionne stava cercando di raccogliere 54,5 miliardi di dollari per finanziare i marchi Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Chrysler e Jeep e con il senno di poi, la scelta è stata quella giusta.

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