Immatricolazioni auto Italia: la crisi continua, i numeri

Torna negativo il saldo rispetto ai 12 mesi passati

Immatricolazioni auto Italia

Torna a perdere colpi il mercato automotive nel primo semestre 2018. A sostenerlo Unrae, con una ricerca di settore sulle immatricolazioni auto Italia.

Immatricolazioni auto Italia: vendite in calo

Anche giugno, dopo maggio, segna una flessione delle vendite di autovetture nuove (-7,3%). Che, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, raggiungono le 174.702 immatricolazioni: 13.600 in meno delle 188.363 unità registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Trascorsa la prima metà dell’anno, quando mediamente si realizza il 57% di tutte le vendite, il mercato delle auto nuove evidenzia una riduzione dell’1,5%. Con 1.120.829 vetture immatricolate rispetto alle 1.137.299 del 1° semestre 2017.

Rallenta anche il noleggio

Per quanto attiene le attuali dinamiche di mercato, l’analisi della struttura fa emergere una leggera flessione dei privati (-0,5%). Il cumulato dei primi 6 mesi indica una riduzione degli acquisti delle famiglie del 5,1% ed una quota in calo di 2 punti percentuali (53,7% del totale). Il noleggio flette dell’11%, a causa di un calo di quasi il 35% del breve termine, mentre si mantiene tonico il lungo termine (+5,2%), grazie alle principali società di noleggio a lungo sul mercato (Top) e al buon andamento delle società di noleggio di diretta emanazione delle Case auto (Captive). A chiusura del I semestre il noleggio, in crescita in volume del 5,8%, acquisisce due punti di quota, portandosi al 26,5%, grazie all’andamento del lungo termine (+10,3%), mentre flette il breve termine (-7,4% nei sei mesi).

Declino diesel, sprint elettriche

Il diesel registra una contrazione nei 6 mesi del 6,3%, al 53,9% di rappresentatività. In flessione anche il Gpl (-9,2% nel mese e -4,7% nel cumulato) che si porta, a chiusura della prima metà dell’anno, al 6,1% di quota. In crescita la benzina, sia nel mese, grazie alla spinta degli acquisti dei privati, sia nel semestre dove giunge a rappresentare il 33,5% del mercato. Continua l’ascesa delle ibride (+25% nel mese e +30,7% nel semestre), per la sempre maggiore disponibilità di prodotto, al 3,9% di quota di mercato in gennaio-giugno. Infine, in aumento anche le vendite delle vetture a metano (2,4% del totale) ed elettriche (+125%).

Crossover e fuoristrada controvento

La flessione dei canali di vendita si riflette sul calo di tutti i segmenti del mercato, ad eccezione dell’alto di gamma che rimane in positivo nel mese, seppur con volumi esigui. Anche sul fronte delle carrozzerie, si mantengono in territorio positivo solo i crossover (+29,8% in giugno) ed i fuoristrada (+8,5%), a fronte di un calo generalizzato delle altre carrozzerie. In calo deciso anche le immatricolazioni nel Nord Ovest e Nord Est del Paese, leggera riduzione per l’area centrale e insulare, mentre risulta in leggero attivo nel mese l’area meridionale. In giugno torna a scendere la CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni (-1,4%), grazie alla flessione che – da un’analisi di dettaglio – si registra nei segmenti A (city car), B (utilitarie) e medie (C), per una diversa composizione del mix modelli. Il primo semestre archivia una flessione del 3,4% con 2.307.771 veicoli usati trasferite rispetto alle 2.389.777 del gennaio-giugno 2017.

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