L’anno 2026 si preannuncia particolarmente significativo per chi segue con attenzione le evoluzioni del settore automobilistico, in particolare per gli appassionati dei crossover e SUV a marchio Omoda. Dopo l’espansione della gamma avvenuta nel 2025, il brand di proprietà di Chery intensifica la propria strategia in Europa, puntando a una proposta sempre più ricca e pensata per segmenti molto differenti. L’arrivo delle nuove interpreti, attese tra la primavera e la fine del prossimo anno, evidenzia una volontà di consolidare la presenza del costruttore cinese attraverso tecnologie all’avanguardia e soluzioni che rispondono a molteplici esigenze di mobilità. Le novità più rilevanti riguardano un crossover compatto dal design ispirato al mondo mecha, una versione votata alla sportività e un SUV di segmento superiore, tutti con diversi livelli di elettrificazione. Queste prospettive rendono la proposta Omoda una delle più versatili e ambiziose del panorama urbano europeo nel 2026.
Omoda 3: caratteristiche, motorizzazioni e posizionamento sul mercato
L’introduzione della Omoda 3 rappresenta l’ingresso di Chery in una fascia di mercato particolarmente dinamica: quella dei SUV compatti dallo stile futuristico e dalla forte attenzione per la tecnologia di bordo. Questo modello, atteso per la seconda metà del 2026, punta su linee scolpite e riferimenti al design dei robot giapponesi, elementi che accrescono l’appeal presso un pubblico giovane e tecnologico. L’Omoda 3 si distingue per le dimensioni contenute, ideali per gli spostamenti cittadini e la mobilità urbana smart.
La gamma prevede motorizzazioni differenziate per andare incontro alle diverse scelte dell’utenza europea:
- Motore benzina: probabile l’adozione di un 1.6 turbo da circa 147 CV
- Versione ibrida: progettata per combinare efficienza e prestazioni grazie all’integrazione di una componente elettrica
- Modello elettrico (EV): batteria agli ioni di litio con autonomia superiore ai 400 km, scelta strategica per chi privilegia la mobilità sostenibile
Oltre alle opzioni di propulsione, la Omoda 3 si fa apprezzare per dotazioni come infotainment avanzato, connessione smartphone e avanzati sistemi di sicurezza attiva:
- Frenata automatica di emergenza
- Assistenza al mantenimento della corsia
Il posizionamento competitivo dei prezzi – tra 20.000 e 25.000 euro, variabile in base alle versioni – mira a rendere accessibile la tecnologia anche alle famiglie, configurando l’Omoda 3 come alternativa ad altri B-SUV affermati a livello europeo.
Omoda 4: design, tecnologia e varianti disponibili
Tra le novità più attese dell’anno spicca il nuovo crossover Omoda 4, modello che si colloca come il più compatto della gamma, distinguendosi per un’interpretazione stilistica denominata “Cyber Mecha”. Questo codice espressivo attinge alle tematiche tipiche degli anime giapponesi, proponendo un frontale con linee tese e fari sottili, mentre la firma luminosa frontale richiama la visualizzazione di fulmini. La lunghezza, compresa tra 4,2 e 4,4 metri secondo versioni e mercati, posiziona la vettura tra le scelte predilette per chi desidera praticità e carattere senza sacrificare la presenza su strada.
L’abitacolo testimonia un’evoluzione decisa verso il minimalismo: largo spazio alla strumentazione digitale, plancia con ampio display verticale per la gestione dell’infotainment, materiali soft-touch e dettagli che esaltano la vocazione futurista del modello.
Sotto il profilo tecnico, il debutto avverrà con una versione full hybrid da 204 CV, basata su un motore 1.5 benzina abbinato a un’unità elettrica. A completare l’offerta vi saranno:
- una variante benzina da circa 140 CV
- una versione plug-in hybrid con autonomia in elettrico che sfiora i 90-100 km
- una variante 100% elettrica con batteria da 67 kWh e autonomia dichiarata tra 430 e 450 km
Tra le dotazioni si segnalano assistenti alla guida di livello 2+ e soluzioni innovative come il tasto di avviamento protetto da sportellino rosso, chiaro richiamo all’universo delle supersportive. Il bagagliaio da circa 350 litri e l’ergonomia degli interni garantiscono un’esperienza di bordo orientata al comfort, anche per i passeggeri posteriori. Il listino previsto per l’Italia partirà da circa 20.000 euro nel corso della seconda metà del 2026, confermando un posizionamento competitivo anche sul fronte prezzo.
Omoda 4 Ultra: sportività e dotazioni della versione speciale
Sull’onda del successo delle versioni base, la Ultra si propone come variante dal profilo ancora più aggressivo. Un body kit dedicato – con spoiler, splitter anteriore, dettagli in simil carbonio e badge “Cyber” dedicato – conferisce un’identità spiccatamente sportiva alla vettura, pensata per soddisfare gli automobilisti più dinamici. Anche l’interno si arricchisce di personalizzazioni specifiche quali moduli grafici e modalità di guida dedicate, mentre la dotazione tecnologica include gli stessi sistemi avanzati di assistenza presenti sulle altre versioni. Sotto il cofano resta il powertrain full hybrid da 204 CV, che già si è distinto per prontezza nelle accelerazioni (0-100 km/h in circa 8 secondi) e per la gestione intelligente della trazione nelle diverse condizioni di utilizzo. Il debutto della Ultra è previsto dopo il lancio della gamma tradizionale, mentre i prezzi saranno superiori di qualche migliaio di euro rispetto a quelli d’ingresso.
Omoda 7: il nuovo SUV tra comfort, prestazioni e novità tecniche
La progressione della casa automobilistica cinese vede il completamento dell’offerta con il grande SUV Omoda 7, realizzato per soddisfare le esigenze di famiglie e professionisti alla ricerca di spazio, tecnologia e sicurezza di alto livello. Con una lunghezza di 4,66 metri, questo modello si inserisce tra la Omoda 5 e la più imponente Omoda 9. Degno di nota è lo sviluppo curato direttamente presso i centri di ricerca Chery in Germania, con assetto e telaio messi a punto per adattarsi ai parametri dinamici e di comfort richiesti dal mercato europeo.
L’interno rivela una predilezione per il minimalismo tecnologico, con display centrale touch da 15,6” e strumentazione digitale completa, affiancati da dettagli raffinati come ricarica wireless, illuminazione ambientale multicolore e sedili avvolgenti pensati per i lunghi viaggi. Il bagagliaio offre circa 500 litri di capacità, adattandosi alle esigenze di chi viaggia spesso in compagnia o necessita di spazio per il tempo libero.
Dal punto di vista tecnico, la Omoda 7 propone due varianti di motorizzazione:
- Un 1.6 turbo benzina da 147 CV con cambio automatico doppia frizione a sette marce, ideale per chi punta su efficienza e fluidità di guida
- Powertrain plug-in hybrid che associa un 1.5 TGDi a un sistema elettrico per una potenza di sistema di 347 CV e coppia massima di 375 Nm; l’autonomia in modalità elettrica si avvicina ai 100 km grazie alla batteria da 18,3 kWh
Sviluppata pensando alle esigenze europee, questa soluzione garantisce versatilità di utilizzo e accesso alle principali ZTL urbane in conformità con le regolamentazioni vigenti, valorizzando consumi e prestazioni. Per quanto concerne i prezzi, le anticipazioni segnalano una partenza che potrebbe aggirarsi sulle 34.000 euro, mentre le versioni più avanzate, soprattutto ibride, potrebbero posizionarsi intorno ai 40.000 euro, in linea con i principali competitor del segmento D. La Omoda 7 ambisce quindi a rafforzare l’immagine di affidabilità e completezza tecnica dell’offerta, innovando in termini di comfort, sicurezza e servizi interconnessi.






