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    Elettriche, prezzi più bassi e auto più pratiche: la ricerca Jato Dynamics

    La ricerca Jato Dynamics fissa il prezzo medio di un'auto elettrica in Italia a 67.058 euro, ancora più alto rispetto alla media europea

    auto elettriche economiche

    Una nuova fase della mobilità elettrica: il 2025 potrebbe essere segnato dall’abbassamento dei prezzi e da un’offerta di modelli pratici e razionali, destinati a penetrare nel mercato. A certificare questa tendenza è ricerca condotta da Jato Dynamics, uno degli osservatori globali nel settore dell’automotive, presentata all’interno dell’evento “From 100% to 5%” a Roma. Il focus è chiaro: il costo delle vetture elettriche sta calando, e questo cambiamento può davvero spostare gli equilibri di mercato, in Italia e non solo.

    Prezzi più bassi, divari ridotti, l’elettrico nella sfera della convenienza

    Nel 2023, chi desiderava acquistare un’auto elettrica in Italia si trovava davanti a una barriera economica ancora molto rilevante: in media, il prezzo delle vetture a batteria superava del 36% quello delle auto a combustione interna. Oggi, nel 2025, questa differenza si è ridotta al 25%. La ricerca Jato Dynamics fissa il prezzo medio di un’auto elettrica in Italia a 67.058 euro, ancora più alto rispetto alla media europea (62.709 euro) e a quella statunitense (62.044 euro), ma comunque in discesa.

    A sorprendere è il trend: non si tratta solo di un contenimento dei costi delle tecnologie, ma di una strategia delle case automobilistiche, che stanno introducendo sul mercato modelli elettrici dei segmenti A e B, destinati a diventare le city car e le utilitarie di riferimento nella transizione.

    La pietra di paragone resta comunque il mercato cinese, dove l’economia di scala, il controllo diretto della filiera e il sostegno governativo permettono di immettere sul mercato veicoli elettrici a costi impensabili per l’Europa. In Cina, il prezzo medio di una BEV (Battery Electric Vehicle) si aggira attorno ai 29.682 euro e rende il divario con l’Italia abissale: il 126% in più per acquistare un’elettrica da noi.

    Jato Dynamics sottolinea come anche in Europa si stia assistendo a un progressivo adattamento. Marchi come BYD, MG, ma anche Dacia e Citroen, stanno importando o sviluppando veicoli pensati per il cliente europeo medio, con un’attenzione al prezzo, alla semplicità d’uso e alla compatibilità urbana.

    Auto più pratiche, modelli concreti, la nuova era della mobilità urbana

    Un’altra evidenza emersa dalla ricerca è la praticità dei nuovi modelli elettrici immessi sul mercato. Non più solo berline costose o suv premium per pionieri del cambiamento, ma veicoli pensati per l’uso quotidiano, per il tragitto casa-lavoro, per la vita urbana. Si affacciano così sulla scena la Renault 5 E-Tech Electric, la Citroen e-C3 e Dacia Spring, icona dell’essenziale.

    Il caso della Dacia Spring è emblematico: prezzo di listino pari a 21.450 euro, che scende fino a 16.450 euro con incentivi statali, un’autonomia di circa 230 km in ciclo WLTP e un pacchetto tecnico sufficiente per la maggior parte degli usi urbani.

    Jato osserva che il successo di questi modelli può fare da apripista per un effetto domino e spingere anche marchi più blasonati a ridisegnare la propria offerta con varianti più leggere, economiche, funzionali.

    Secondo Jato Dynamics, senza una rete di ricarica capillare e affidabile sarà difficile completare quella transizione culturale che trasforma un’esigenza normativa in una scelta spontanea.

    L’Italia, con i suoi incentivi discontinui e spesso limitati ai soli redditi più bassi, rischia di vanificare gli sforzi delle case costruttrici. Nel frattempo, l’industria sembra voler fare la sua parte. Il 2025 sarà l’anno in cui marchi come Volkswagen, Stellantis, Hyundai e BYD metteranno sul mercato auto elettriche intorno o sotto i 25.000 euro, una soglia psicologica oltre la quale l’elettrico potrà finalmente entrare nelle scelte d’acquisto di massa, non più come alternativa etica, ma come scelta intelligente.

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