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    Dacia Bigster con la famiglia a bordo: spazio, consumi e comfort nella prova a pieno carico

    Dacia Bigster

    Con quattro persone a bordo e i bagagli di una famiglia, la Dacia Bigster 1.8 Hybrid 155 Journey ha registrato nella prova un consumo misto vicino a 6 l/100 km. Il percorso alternava tratti urbani ed extraurbani e la vettura viaggiava a pieno carico: una situazione concreta per capire cosa aspettarsi nell’uso quotidiano, tra efficienza e spazio davvero disponibile per passeggeri e valigie.

    Bigster con famiglia e bagagli

    La versione provata è la Journey Hybrid 155. Sotto il cofano ci sono un motore a benzina 1.8 e due unità elettriche, collegati a un cambio automatico elettrificato. La potenza complessiva è di 155 CV. La batteria, da 1,4 kWh, recupera energia durante la marcia, soprattutto nelle decelerazioni e in frenata; non serve collegare l’auto a una presa, perché la gestione dell’energia è automatica.

    Quattro persone occupano l’abitacolo, mentre il bagagliaio viene sfruttato per un viaggio in famiglia. Nel percorso misto si incontrano manovre cittadine, velocità più regolari e strade con fondo irregolare. Traffico, temperatura, andatura e stile di guida incidono sul risultato, ma il consumo vicino ai 6 litri ogni 100 km dà un riferimento utile: è stato rilevato con passeggeri e bagagli a bordo.

    La Bigster misura 4,57 metri in lunghezza e ha un passo di 2,70 metri. Il passo si traduce in spazio per chi siede dietro e contribuisce alla capacità di carico. La lunghezza, invece, si fa sentire nelle strade strette e nei parcheggi: resta un SUV di segmento C, con ingombri da tenere presenti. La posizione di guida rialzata e le telecamere aiutano nelle manovre.

    Bagagliaio: litri e uso concreto

    La capacità del vano varia con motore e configurazione. Per la gamma si arriva a 702 litri VDA, mentre le capacità minime cambiano da una versione all’altra. Con il divano posteriore in uso, il bagagliaio accoglie la spesa settimanale, passeggini e bagagli da vacanza; la famiglia può così viaggiare con cinque posti senza dover rinunciare subito a una seduta.

    La forma regolare aiuta a sistemare oggetti di dimensioni diverse, e il doppio fondo permette di organizzare meglio il vano. Un divisorio separa bagagli e abitacolo, mentre gli schienali posteriori, ripartiti 40/20/40, consentono di estendere il piano di carico mantenendo due posti a sedere. Con il divano abbattuto, il volume supera i 2.000 litri nella configurazione descritta per il modello. È una capacità utile per il trasporto di oggetti ingombranti, con i sedili posteriori ripiegati.

    La soglia merita attenzione quanto il volume. Per caricare valigie pesanti occorre sollevarle fino al piano del bagagliaio, un gesto meno agevole rispetto a quello richiesto da un pianale molto basso. Sull’allestimento Journey è disponibile il portellone motorizzato: si apre dall’abitacolo o dall’esterno, e l’altezza si può regolare. Comodo quando si hanno le mani occupate, soprattutto nei garage con soffitto basso.

    Quando si parte in famiglia, il modo in cui si sistemano i bagagli conta parecchio. Le valigie più ingombranti vanno collocate alla base e fissate, senza coprire i vetri; gli oggetti devono restare fermi anche in frenata. Nel doppio fondo trovano posto gli elementi più piccoli, mentre la quantità che si riesce a trasportare dipende anche dalla forma e dal peso delle borse e delle valigie.

    Abitabilità posteriore e carico utile

    Dietro, il passo di 2,70 metri offre spazio per le gambe adatto a viaggiare con adulti e ragazzi. Pavimento e seduta permettono di mantenere una posizione distesa. Nelle giornate calde sono utili le bocchette di ventilazione dedicate; i vani portaoggetti sparsi nell’abitacolo tengono a portata di mano borracce, telefoni e piccoli effetti personali. La Bigster è una cinque posti. Se sulla panca siedono tre adulti, la larghezza diventa più rilevante dello spazio per le gambe.

    La sistemazione del carico cambia parecchio a seconda di cosa si porta con sé. Passeggino, valigie rigide e borse morbide sfruttano il vano in modo diverso: le borse flessibili si adattano agli spazi rimasti liberi, mentre le valigie grandi occupano rapidamente la parte più utilizzabile del bagagliaio. In quel caso può servire il frazionamento del divano. I passeggeri posteriori conservano una buona abitabilità quando i bagagli restano nel vano e non entrano nella loro zona.

    La portata utile dipende dalla versione e dalla massa riportata sulla carta di circolazione. In un viaggio a pieno carico vanno considerati insieme passeggeri, bagagli e accessori, nel rispetto della massa massima autorizzata indicata sul veicolo. È un controllo pratico da fare prima di partire, soprattutto quando l’auto viaggia con tutti i posti occupati e il bagagliaio pieno.

    Consumi: il dato a pieno carico

    Il consumo misto osservato si colloca poco sotto o attorno a 6 l/100 km. È il riferimento più utile per valutare l’efficienza della Bigster con più persone a bordo e il bagagliaio pieno. Per la Hybrid 155, il valore WLTP dichiarato può avvicinarsi ai 5 l/100 km nelle condizioni di omologazione e con un carico leggero. Nel percorso della prova, dunque, il consumo è salito rispetto a quel riferimento, restando vicino ai sei litri.

    In città il sistema ibrido può procedere in modalità elettrica per una parte consistente del tempo, fino all’80% secondo la configurazione e le condizioni d’uso dichiarate. La batteria recupera energia senza ricarica esterna. Nel traffico, partenze e rallentamenti favoriscono il contributo elettrico; in autostrada, invece, il motore termico resta attivo più a lungo e il vantaggio dell’ibrido tende a ridursi, soprattutto con abitacolo pieno, bagagli e velocità sostenuta.

    Con più peso a bordo serve più energia per accelerare e affrontare le salite. Nella prova, però, la Bigster ha mantenuto un consumo contenuto nell’impiego misto. Per limitare la spesa in viaggio aiutano una velocità regolare e un uso progressivo dell’acceleratore, in particolare sulle strade extraurbane. La frenata rigenerativa recupera una parte dell’energia durante i rallentamenti; in autostrada, invece, la marcia elettrica non si prolunga a lungo.

    Comfort su città, autostrada e strade rotte

    In città, pavé, giunti e buche vengono assorbiti con buona compostezza, un aspetto che apprezza anche chi viaggia sul divano posteriore. Le sospensioni privilegiano il comfort e la carrozzeria non ha un’impostazione sportiva. Sui dossi e sulle sconnessioni più marcate i movimenti si percepiscono, ma nell’uso ordinario il comportamento resta equilibrato. La posizione rialzata aiuta a vedere meglio e rende più agevole l’accesso; nei parcheggi stretti, invece, occorre fare i conti con le dimensioni.

    Per i trasferimenti autostradali, passo lungo e seduta comoda favoriscono il viaggio. Il cambio automatico del sistema ibrido evita di dover gestire le marce, mentre i sistemi di assistenza possono alleggerire la guida nei tratti scorrevoli. Il comfort acustico è adeguato a un viaggio in famiglia, senza puntare a livelli da SUV di fascia premium. Quando si accelera con decisione o si chiede più potenza, il motore a benzina si fa sentire maggiormente, in particolare nelle riprese con il carico a bordo.

    Sul fondo irregolare, la taratura morbida filtra le asperità. Il carico e il modo in cui sono disposti i bagagli influiscono però sulla sensazione di controllo: meglio bloccare le valigie e distribuire il peso in modo uniforme, così si limitano rumori e spostamenti nel vano. Davanti, l’allestimento Journey offre sedili con regolazioni elettriche, che permettono di trovare una posizione comoda anche nei tragitti lunghi. Per chi siede dietro contano soprattutto lo spazio per le gambe e la ventilazione dedicata.

    Per quale viaggio è una scelta convincente

    La Dacia Bigster è adatta a una famiglia che alterna spostamenti quotidiani, gite e vacanze in auto e vuole mantenere cinque posti utilizzabili, con un vano capiente a disposizione. Bagagliaio, divano frazionabile e spazi per gli oggetti rendono più semplice organizzare passeggini, borse e valigie. La Hybrid 155 aggiunge il cambio automatico e, nella prova mista a pieno carico, ha consumato vicino a 6 l/100 km.

    Il limite pratico emerge quando si cerca di far entrare tutto mantenendo il carico ordinato. Con i sedili occupati, le valigie rigide grandi possono riempire rapidamente la zona più sfruttabile; per caricarle bisogna inoltre sollevarle oltre la soglia. Prima della partenza va considerata anche la portata effettiva, insieme alla massa massima autorizzata del veicolo.

    Per le famiglie che viaggiano spesso con bagagli voluminosi, la Bigster offre abitabilità, comfort e consumi ragionevoli. Chi cerca finiture raffinate o risposte sportive troverà compromessi meno adatti alle proprie aspettative: le sospensioni privilegiano la comodità, gli ingombri sono quelli di un SUV medio e il motore aumenta di rumore sotto accelerazione. La sua vocazione resta pratica: trasportare persone e bagagli in un abitacolo spazioso, con una spesa d’uso contenuta.

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