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    Audi Q4 e-tron, le novità del secondo aggiornamento dell’elettrica

    Audi Q4 e-tron

    Audi ha aggiornato per la seconda volta la Q4 e-tron nel 2026, portando l’autonomia massima a 592 km WLTP e la ricarica rapida fino a 185 kW. La piattaforma e le proporzioni del SUV elettrico compatto restano quelle di prima; il lavoro si è concentrato su efficienza, abitacolo digitale, assistenza alla guida e gestione dell’energia. Non è un semplice ritocco estetico, quindi, anche se la convenienza dell’acquisto continua a dipendere soprattutto dalla versione e dalla carrozzeria scelte.

    La Q4 e-tron aggiornata è arrivata sul mercato italiano nel luglio 2026, nelle due varianti Q4 e-tron SUV e Q4 Sportback e-tron. La prima punta su accessibilità e versatilità. La seconda conserva il tetto più inclinato, con un profilo più aerodinamico. Entrambe utilizzano la base MEB del Gruppo Volkswagen e misurano circa 4,6 metri in lunghezza, ma ora dispongono di contenuti più vicini a quelli delle Audi elettriche più recenti.

    Perché Audi interviene ancora sulla Q4 e-tron

    La Q4 e-tron rappresenta il punto d’ingresso nella gamma elettrica Audi. Il confronto è con BMW iX1, Mercedes EQA e Volvo EX40. Il secondo aggiornamento serve a mantenere competitiva una vettura già matura, senza trasformarla in una generazione completamente nuova.

    Le modifiche riguardano gli aspetti che pesano di più nell’utilizzo di tutti i giorni: consumi, autonomia, tempi di ricarica e rapporto con l’interfaccia dell’auto. Audi dichiara un miglioramento dell’efficienza fino al 10% rispetto al modello precedente. La capacità nominale delle batterie, però, non aumenta.

    Restano in gamma gli accumulatori da 63 e 82 kWh nominali, che corrispondono a circa 59 e 77 kWh netti. Il passo avanti della Q4 aggiornata non dipende dunque da una batteria più grande, bensì dal lavoro congiunto su energia, motore ed elettronica.

    Design: ritocchi mirati per SUV e Sportback

    Il frontale della Q4 e-tron 2026 introduce un Singleframe chiuso e verniciato nello stesso colore della carrozzeria. Cambiano anche paraurti e prese d’aria, mentre gli elementi aerodinamici sono stati rivisti con maggiore attenzione. Sulle versioni S line compaiono inserti verticali in argento Selenite. Le proporzioni, invece, non vengono alterate.

    La Sportback mantiene il tetto spiovente, più basso di circa 2 centimetri rispetto alla SUV. Ne ricava una coda più filante e un vantaggio sul piano aerodinamico, ma sacrifica una parte della capacità di carico massima. Sulla Q4 e-tron SUV il vano passa da 515 a 1.487 litri; sulla Sportback varia da 527 a 1.460 litri.

    Un cambiamento più evidente riguarda i gruppi ottici. I proiettori Matrix LED sono disponibili sull’intera gamma aggiornata, mentre al posteriore arrivano OLED di seconda generazione. Il sistema MMI permette di scegliere la firma luminosa. I 284 segmenti posteriori possono anche aumentare la visibilità dell’auto o avvisare chi la segue di una situazione di pericolo.

    Il catalogo dei colori si arricchisce con verde salvia, grigio Tambora e blu plasma. Sono disponibili anche cinque nuovi disegni per i cerchi. Si tratta di interventi utili a differenziare l’aspetto della vettura, senza incidere sulla struttura del progetto.

    Abitacolo, con il Digital Stage davanti al conducente

    Dentro la Q4 e-tron la novità più facile da notare è il «Digital Stage». La superficie orientata verso il guidatore riunisce il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici e il display centrale MMI da 12,8 pollici. A richiesta si può aggiungere uno schermo da 12 pollici per il passeggero, una soluzione ancora poco comune in questo segmento.

    Il pannello anteriore può comprendere anche l’head-up display con realtà aumentata. Le indicazioni di navigazione e le altre informazioni vengono proiettate nel campo visivo del conducente. Il display lato passeggero sfrutta una tecnologia privacy: dal posto di guida appare scuro, evitando che i contenuti multimediali diventino una distrazione diretta.

    L’infotainment si basa su Android Automotive OS e comprende Audi Application Store. Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza fili. L’assistente vocale integra ChatGPT: può interpretare richieste più articolate, rispondere a domande sull’auto e comandare alcune funzioni senza passare necessariamente dai controlli tradizionali.

    La console centrale è stata ridisegnata. I vani sono più sfruttabili e la finitura risulta meno delicata rispetto al precedente piano nero lucido. Per ricaricare gli smartphone ci sono due basi wireless ventilate, ciascuna da 15 watt, mentre le porte USB-C sono quattro e si trovano tra la zona anteriore e quella posteriore.

    Sul volante tornano anche alcuni comandi fisici. Il loro riscontro tattile è più immediato durante la marcia, quando distogliere lo sguardo dallo schermo non è una buona idea.

    Il passo di 2,76 metri e l’assenza dell’albero di trasmissione lasciano spazio sufficiente per quattro adulti. La zona posteriore è ampia in rapporto alle dimensioni esterne, mentre il bagagliaio rimane uno dei punti forti della versione SUV:

    • Q4 e-tron SUV: 515 litri con i sedili in uso e 1.487 litri a sedili abbattuti;
    • Q4 Sportback e-tron: 527 litri nella configurazione ordinaria e 1.460 litri con il divano ripiegato.

    Tre configurazioni per motori, batterie e prestazioni

    La gamma 2026 comprende tre configurazioni. Alla base c’è la Q4 e-tron con motore posteriore APP350 da 204 CV e 350 Nm, collegato alla batteria da 63 kWh nominali. Per passare da 0 a 100 km/h servono 8,1 secondi; l’autonomia arriva fino a 439 km WLTP. Il valore può cambiare in funzione della carrozzeria.

    La e-tron performance adotta l’accumulatore da 82 kWh nominali e un motore posteriore da 286 CV, con 545 Nm di coppia. In questo caso lo 0-100 km/h richiede 6,6 secondi. L’autonomia massima dichiarata è di 577 km WLTP per la SUV e di 592 km per la Sportback, che beneficia della migliore efficienza aerodinamica. Rispetto alla precedente versione long range, il guadagno indicato da Audi arriva a circa 30 km.

    In cima alla gamma si trova la e-tron quattro performance, con 340 CV complessivi e un secondo motore sull’asse anteriore. La trazione integrale entra in funzione quando servono più aderenza o accelerazioni più rapide. Durante la marcia ordinaria, il sistema riduce l’impiego dell’unità anteriore per contenere i consumi. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è completata in 5,4 secondi.

    Il motore posteriore a magneti permanenti, i semiconduttori in carburo di silicio e il lubrificante a bassa viscosità contribuiscono a limitare le perdite. Audi associa a questo insieme di interventi anche una gestione termica più efficace della batteria.

    I consumi ufficiali completi non sono riportati nello stesso modo per ogni combinazione di motore, allestimento e carrozzeria. Per confrontare le versioni, il riferimento più attendibile resta quindi il rapporto tra autonomia WLTP e capacità degli accumulatori.

    Versione 2026 Potenza Batteria nominale 0-100 km/h Autonomia massima
    e-tron RWD 204 CV 63 kWh 8,1 secondi fino a 439 km WLTP
    e-tron performance RWD 286 CV 82 kWh 6,6 secondi fino a 592 km WLTP
    e-tron quattro performance 340 CV 82 kWh 5,4 secondi fino a 573 km WLTP

    Ricarica a 185 kW e funzione bidirezionale

    Sulle versioni compatibili, la potenza massima in corrente continua passa da 175 a 185 kW. In condizioni ideali, dal 10% all’80% occorrono circa 27-28 minuti. Dieci minuti alla colonnina possono restituire fino a 185 km di autonomia. È un dato teorico, condizionato dalla temperatura della batteria, dallo stato di carica, dalla potenza disponibile e dalla curva effettiva della colonnina.

    Il precondizionamento dell’accumulatore può partire automaticamente quando si imposta una colonnina nel navigatore, oppure essere attivato manualmente. Il Plug & Charge è di serie: presso una stazione compatibile, l’auto riconosce il contratto e avvia la sessione senza tessera né applicazione, a condizione che il servizio sia compreso nell’accordo di ricarica.

    La Q4 e-tron introduce anche la ricarica bidirezionale, per la prima volta su un modello Audi. Con la funzione Vehicle-to-Load, la vettura può alimentare apparecchi esterni tramite una presa da 220 volt nel bagagliaio oppure un adattatore collegato alla porta di ricarica. La potenza indicata arriva a 2,3 kW.

    La funzione Vehicle-to-Home, progettata per usare l’auto come accumulatore domestico, arriverà in una fase successiva e soltanto in mercati specifici. Tra quelli indicati ci sono Germania, Austria e Svizzera.

    Assistenza alla guida e comfort su strada

    La dotazione comprende frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, mantenimento della corsia, Emergency Assist, riconoscimento della segnaletica e sistemi per il parcheggio.

    Con il pacchetto Adaptive Driving Assistant Plus si aggiungono il controllo della velocità e della distanza, l’assistenza al centraggio e il supporto al cambio di corsia in autostrada. Quest’ultima funzione è disponibile sopra i 90 km/h e solo quando le condizioni lo consentono.

    Su strada la Q4 e-tron conserva un’impostazione da SUV orientato al comfort. Il nuovo sterzo progressivo è però più diretto. L’assetto sportivo ribassato di 15 millimetri riduce il rollio, senza rendere necessariamente la vettura inadatta alla guida quotidiana; chi vuole intervenire ancora sul comportamento può ordinare gli ammortizzatori regolabili.

    Per la frenata rigenerativa sono previste le modalità D e B, oltre a tre livelli selezionabili tramite le palette. La modalità automatica utilizza radar e cartografia per stabilire quando rallentare. Il risultato è un affinamento del passaggio tra recupero di energia e freno tradizionale, non un cambiamento radicale della dinamica della vettura.

    Prezzi italiani e confronto con il modello precedente

    In Italia, il listino 2026 parte da 43.350 euro per la Q4 e-tron SUV Custom edition, con 204 CV e batteria da 63 kWh. La Sportback parte invece da 52.900 euro nella versione Business, con la stessa motorizzazione.

    La e-tron performance da 286 CV ha un prezzo d’ingresso di 56.500 euro sulla SUV e di 58.500 euro sulla Sportback. Per la gamma SUV è disponibile anche l’allestimento S line.

    La soglia d’accesso è più bassa rispetto ai 45.700 euro indicati per il debutto della Q4 nel 2021, anche se nel frattempo dotazioni e tecnologia sono cambiate. Il confronto corretto richiede di considerare insieme allestimento, batteria e optional. L’accumulatore grande resta più costoso, ma è anche la soluzione che sfrutta meglio l’autonomia superiore e la ricarica rapida.

    La Q4 e-tron conserva un posizionamento premium nel segmento compatto. Il prezzo d’ingresso la avvicina alle rivali dirette, senza trasformarla in un modello economico. A parità di versione, la Sportback richiede circa 2.000 euro in più rispetto alla SUV. La differenza trova senso soprattutto per chi preferisce lo stile e l’efficienza aerodinamica alla praticità di carico massima.

    Quale versione ha più senso

    Il secondo aggiornamento non cambia la natura della Q4 e-tron. Rimane un SUV elettrico familiare, silenzioso e spazioso, disponibile con trazione posteriore oppure integrale. Le novità, però, modificano alcuni elementi dell’esperienza quotidiana e possono spostare la scelta tra le versioni.

    • Per chi viaggia spesso: la batteria da 82 kWh, la ricarica fino a 185 kW e il precondizionamento manuale rendono le soste più gestibili e aumentano la flessibilità nei viaggi lunghi;
    • Per chi usa l’auto in città: i 204 CV sono sufficienti per l’impiego ordinario e consentono di accedere alla gamma con una spesa più contenuta;
    • Per chi percorre strade difficili: la quattro da 340 CV offre più trazione e accelerazioni rapide, con un costo in termini di efficienza;
    • Per chi cerca tecnologia: Digital Stage, ChatGPT, aggiornamenti software e display passeggero rendono l’abitacolo più ricco di funzioni;
    • Per chi dispone di fotovoltaico: la futura Vehicle-to-Home può rendere interessante l’uso dell’auto come parte del sistema energetico domestico, ma disponibilità e condizioni dipendono dal mercato.

    La Q4 e-tron 2026 non interessa chi aspettava un progetto completamente nuovo. Può invece convincere chi era già orientato verso un’elettrica premium compatta e rimandava l’acquisto per i dubbi su autonomia, ricarica o interfaccia digitale. Il beneficio più concreto arriva dal lavoro su powertrain e gestione termica, insieme alla ricarica bidirezionale. Design e schermi aggiornano il prodotto, senza cambiarne l’identità.

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