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    Guida in stato di ebbrezza sul monopattino tra ritiro patente, multa e arresto

    Cosa prevede la legge per chi guida monopattini in stato di ebbrezza tra ritiro patente, multe e arresto secondo la Cassazione 37391/2025

    Guida in stato di ebbrezza sul monopattino tra ritiro patente, multa e arresto

    L’utilizzo dei monopattini elettrici in contesti urbani è diventato sempre più diffuso negli ultimi anni, portando il legislatore e la giurisprudenza a interrogarsi sull’applicazione delle regole di sicurezza stradale. La recente sentenza della Cassazione n. 37391/2025 ha segnato un’importante svolta, stabilendo che anche chi conduce questi dispositivi sotto l’influsso dell’alcol è soggetto alle medesime responsabilità penali previste per gli automobilisti. La necessità di tutelare tutti gli utenti della strada assume un valore ancora più stringente alla luce di tale decisione.

    Cosa prevede la legge: monopattini come veicoli e applicazione delle sanzioni

    Il quadro normativo italiano si è evoluto per chiarire quale sia lo status giuridico dei monopattini elettrici. L’articolo 46 del Codice della strada include nella nozione di “veicolo” tutte le macchine di qualsiasi specie che circolano su strada guidate dall’uomo. La normativa equipara esplicitamente i dispositivi di micromobilità, come i monopattini, ai velocipedi, riconoscendone le potenziali implicazioni per la sicurezza stradale.

    La sentenza 37391/2025 della Cassazione ha definitivamente chiarito che il reato di guida in stato di ebbrezza si applica pienamente anche ai conducenti di monopattini elettrici. Secondo gli “Ermellini”, il rischio che questi dispositivi rappresentano, in caso di alterazione psicofisica dell’utilizzatore, è equiparabile a quello degli altri veicoli. Nessuna deroga è ammessa: le stesse disposizioni previste per automobilisti e motociclisti, ai sensi dell’articolo 186 del Codice della strada, riguardano anche chi guida monopattini in stato alterato.

    • Per tassi alcolemici compresi tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione amministrativa da 543 a 2.170 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
    • Per valori tra 0,8 e 1,5 g/l: sanzioni penali con ammenda (da 800 a 3.200 euro), arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente da 6 mesi a un anno.
    • Oltre 1,5 g/l: ammenda fino a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a un anno, sospensione fino a due anni, con possibili aggravanti in caso di incidente.

    L’applicazione delle sanzioni non dipende dal mezzo, ma dalla condotta del conducente. Inoltre, le recenti riforme impongono ulteriori requisiti di sicurezza (targa, casco, assicurazione), dimostrando la costante attenzione del legislatore verso la prevenzione dei rischi legati alla micromobilità.

    Ritiro patente, multa e arresto: le effettive conseguenze per chi guida in stato di ebbrezza su monopattino

    Guidare un monopattino elettrico dopo aver assunto alcolici comporta una serie di conseguenze specifiche, analoghe a quelle subite dagli utenti di veicoli a motore. Secondo quanto previsto dalla giurisprudenza e dal Codice della strada, chi supera i limiti di legge rischia:

    • Multe elevate: le sanzioni variano da diverse centinaia fino a 6.000 euro, proporzionate al valore del tasso alcolemico rilevato.
    • Sospensione o revoca della patente: anche se per guidare la micromobilità elettrica non serve una patente, la sospensione può colpire chi possiede un titolo per condurre altri veicoli.
    • Arresto: nei casi con tasso superiore a 0,8 g/l, si incorre in sanzioni penali che possono prevedere la detenzione fino a un anno, specialmente in caso di incidenti provocati in stato di ebbrezza.

    L’autorità giudiziaria valuta anche ulteriori misure come la confisca del mezzo e conseguenze sulla fedina penale. Tali provvedimenti non sono aggirabili sostenendo che il monopattino non sia un vero veicolo, poiché la Cassazione ha chiuso ogni possibile interpretazione favorevole agli imputati.

    Sul versante della sicurezza, i dati degli ultimi anni mostrano un aumento degli incidenti che coinvolgono questi dispositivi. La severità delle misure adottate mira dunque a tutelare non solo l’incolumità dell’utente, ma anche quella degli altri soggetti che condividono la strada. Sottovalutare i rischi legati all’uso scorretto del monopattino può portare a conseguenze molto gravi, sia dal punto di vista legale sia personale.

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